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30 Luglio 2023

Le nuove tecnologie porteranno ad una odontoiatria modello Ikea?

di Norberto Maccagno


In questo ultimo DiDomenica prima delle vacanze estive, sono partito da una provocazione per coinvolgere in una chiacchierata a distanza i miei compagni di approfondimento su Odontoiatria33: il prof. Massimo Gagliani, “titolare” dell’Agorà del lunedì, ed il prof. Dino Re che con i suoi Clinical Arena ci alterniamo la domenica.  

Per parlare di nuove tecnologie in ambito odontoiatrico avanzo questa provocazione: grazie alle nuove tecnologie il dentista prende l’impronta con uno scanner, fa una CBCT, manda tutto ad un service (in futuro farà l’intelligenza artificiale) che ipotizza dove mettere gli impianti. Se l’odontoiatra conferma la scelta il service realizza una dima ed anche già la travata. Il dentista mette la dima, utilizzando un motore chirurgico che legge la qualità dell’osso e calibra la forza dell’avvitatore, inserisce l’impianto e fissa il ponte. Stesso esempio si può fare per gli allineatori ortodontici: il clinico manda la scansione dell’impronta al service che ipotizza come spostare i denti e ricevuto l’ok realizza le mascherine che poi il dentista consegnerà al paziente seguendone l’evoluzione clinica.  

Quindi, se sono le macchine a progettare e realizzare i dispositivi, all’odontoiatra (che è sempre l’unico responsabile nei confronti del paziente) non rimane che “assemblare”, eseguire “manualmente” la pratica clinica? Quindi con le tecnologie il fattore esperienza, competenza, è ancora determinate?  

Da questo parte la nostra chiacchierata che poi si allarga a come i giovani dentisti –ma anche quelli meno giovani- considerano ed interpretano le nuove tecnologie, fino a parlare anche di clinica. Massimo e Dino mi spiegano perchè è meglio se il dente me lo faccio curare invece di estrarlo per sostituirlo con impianto e corona.  

Ma tocchiamo anche altri temi, come quello su cui sia Massimo che io abbiamo scritto molto e continueremo a scrivere: l’inciviltà di un SSN che non dà una risposta pubblica, strutturata su tutto il territorio nazionale ai bisogni di odontoiatria delle persone socialmente deboli, ovviamente anziani in testa.  

Se vi va, una volta vista o ascoltata la nostra chiacchierata fateci sapere il vostro pensiero sui temi che abbiamo toccato, su quello che più vi “scalda”, scrivendolo sulla nostra pagina Facebbok.

Noi ci prendiamo qualche settimana di pausa, torneremo ad informarvi giornalmente da domenica 3 settembre con il Clinical Arena di Dino Re.  

Da tutti noi di Odontoiatria33, BUONE VACANZE.  

Nota: nel video viene indicato in 4mila il numero di scanner stimato attualmente presenti negli studi. Come ci aveva indicato Roberto Rosso in questo video approfondimento gli studi con scanner sarebbero il 40%.



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