HOME - Di... Sera
 
 
19 Novembre 2023

Odontoiatri professionisti e società odontoiatriche, saranno (forse) uguali per opportunità ed incentivi fiscali

di Norberto Maccagno


Dire che l’odontoiatra sia un professionista anomalo nel panorama dei professionisti italiani, e non solo in ambito sanitario, è oggi talmente vero da risultare una banalità. Così come ricordare che oggi, per gestire uno studio odontoiatrico servono le stesse competenze, ed anche investimenti, necessari per gestire una impresa. 

Pochi altri professionisti, e non solo del settore salute, hanno la necessità di acquisire apparecchiature e materiali costosi come quelli che servono ad uno studio odontoiatrico per curare i propri pazienti. Attrezzature che un tempo “duravano” anni, alcune anche molti anni, ma che oggi devono essere sostituiti rapidamente per via dell’obsolescenza delle nuove tecnologie. Uno scanner acquistato anche solo 2 anni fa oggi rischia di essere già obsoleto. 

E questo essere professionista ma anche impresa, non cambia se lo studio è di un solo titolare magari con una sola ASO e due riuniti (la maggioranza degli studi che oggi esercitano la professione) o se è una grande struttura. 

Però cambia, e molto -dal punto di vista fiscale, degli incentivi, dei finanziamenti- se quel titolare diventa impresa, ovvero costituisce una società. 

Lo studio di medie o grandi dimensioni, per poter essere competitivo deve trasformarsi in società quindi impresa anche per (ma non solo), poter accedere a tutta una serie di incentivi e agevolazioni fiscali preclusi ai professionisti. Quindi deve rinunciare alla peculiarità dell’essere professionista, ovvero mantenere la propria identità. 

L’alternativa per un odontoiatra che vuole rimanere l’unico titolare della sua attività ma pensare in grande è quella di trasformare lo studio in una Srl unipersonale (poi gli esperti fiscali magari mi spiegheranno altre possibilità), altrimenti servono soci.  

Nei giorni scorsi (il 15 novembre 2023) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n 160/2023 di Delega al Governo in materia di “revisione del sistema degli incentivi alle imprese e disposizioni di semplificazione delle relative procedure nonché in materia di termini di delega per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche”. 

La legge è composta da 10 articoli e definisce le disposizioni -copio- “per la revisione del sistema degli incentivi alle imprese al fine di rimuovere gli ostacoli al pieno dispiegamento di efficacia dell'intervento pubblico a sostegno del tessuto produttivo mediante le politiche di incentivazione, garantendone una migliore pianificazione, organizzazione e attuazione nonché rafforzandone le capacità di sostegno alla crescita negli ambiti strategici delle politiche industriali nazionali ed europee e di perseguimento degli obiettivi di piena coesione sociale,  economica e territoriale”. 

Tra i criteri di guida generali della legge, quello che potremmo definire “epocale”, richiesto da tempo anche dai sindacati odontoiatrici oltre che da quello di altri professionisti: il principio secondo cui “la qualificazione di professionista non osta alla possibilità di usufruire di specifiche   misure incentivanti ove ne ricorrano i presupposti e ove previsto”.  

Tutto bene quindi? 

Forse quel “non osta alla possibilità di” e “ove ne ricorrano i presupposti”, preannuncia qualche distinguo, non sembra un obbligo netto ad equiparare imprese e professionisti, ma sembra indicare che si deve decidere di volta in volta.Ma non è già così che avviene oggi quando scrivendo una Legge i professionisti possono essere indicati o non indicati come destinatari del provvedimento, così come vengono indicate o non indicate le imprese? 

Certo, però di positivo c’è che il legislatore ha indicato che si dovrà decidere e poi si potrà intervenire con i decreti attuativi per meglio chiarire.

Ed è qui che arrivano le preoccupazioni, perché sappiamo che i tempi della politica non sono poi molto certi. 

La Legge, come altre promosse e molto “annunciate” dal Governo Meoni, è una legge delega ovvero: per ora non cambia nulla ma cambierà –e solo allora vedremo come- quando il Governo presenterà i Decreti attuativi per renderla operativa.  Ed il Governo non deve neppure fare in fretta, dovrà farlo entro 24 mesi. Questo il tempo che si è dati per Decreto e confermato dal Parlamento. La Legge 160/2023 è certamente un importante primo passo perché definisce un principio: che professionisti ed imprese devono avere le stesse opportunità economiche e fiscali. E questo per non penalizzare i professionisti rispetto alle imprese, e gli effetti li vediamo chiaramente anche nel settore dentale.  

Quindi è ora che si gioca la partita più importante, incalzare il Governo affinché presenti al più presto questi provvedimenti per non fare rimanere la Legge Delega una bandiera da portare ai comizi elettorali ma che in realtà non porterà alcun vantaggio. Vantaggi attesi anche dagli odontoiatri liberi professionisti, oggi alle prese con la necessità di fare investimenti importanti per poter rimanere competitivi in un settore sempre più tecnologico. 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Tutta colpa di Steve Jobs dice ironicamente il prof. Gagliani enfatizzando gli indubbi vantaggi della tecnologia ed i benefici per i pazienti 

di Massimo Gagliani


Quelle dei professionisti iscritti ad un Ordine sono state caricate in automatico. Se per il professionista è possibile variare l’indirizzo caricato non sembra essere possibile cancellarsi 


Potranno essere erogati ai lavoratori con figli a carico, sono esentasse per il dipendente e detraibili per il datore di lavoro. Il perché convengono, non solo dal punto di vista fiscale


Sul sito del Sistema Tracciabilità Materiale e Sorgenti utili FAQ per guidare lo studio odontoiatrico nella registrazione


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


La Commissione Nazionale ECM ha indicato il numero di crediti da raccogliere nel triennio 2026-2028, gli abbuoni e le indicazioni per mettersi in pari per il triennio precedente,...


La Commissione ECM aggiorna i criteri per l’attribuzione dei crediti ai professionisti che svolgono ruoli negli eventi formativi


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


Come ogni anno la RAI comunica l’obbligo ad imprese e professionisti. Ecco chi deve versarlo e chi no


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Una ricerca ha verificato la presenza di consigli sull’igiene orale domiciliare all’interno dei siti istituzionali di Associazioni di odontoiatri ed igienisti dentali...


La prof.ssa Nardi evidenza come la terapia strumentale possa essere affiancata, con indubbi benefici, da nuove tecnologie progettate per ridurre l’infiammazione e accelerare i...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il punto di vista del fotografo professionista e dell’odontoiatra. Oltre alla qualità delle immagini c’è anche un aspetto di immagine e percezione della professionalità dello studio da parte...


Cronaca     26 Marzo 2026

Progetto in bocca alla salute

Immagine di archivio

3° incontro del Comitato scientifico multidisciplinare per la salute orale e sistemica. Un’alleanza scientifica per promuovere la prevenzione orale e la salute pubblica


Il mancato rispetto della norma può costare caro a datore di lavoro. Una sentenza della Cassazione lo conferma


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Questa del 2026 sarà l’edizione numero 20 e promuoverà, anche, la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV) come strumento di prevenzione primaria. Sono aperte le adesioni...


Il “No” vince solo per il traino di donne e giovani: l’analisi dei dati SWG diffusi da Confprofessioni


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


Il fenomeno della cosiddetta “clinical virality” spinge tecniche ancora non validate ad acquisire popolarità e imitazione su larga scala, una ricerca ha cercato di fare il...


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Rinnovando entro il 31 marzo si evita le interruzioni nei servizi offerti e garantisce l’attivazione delle tutele già dal 1° gennaio 2026


La fotografia della crescita del mercato mondiale dell’odontoiatria digitale secondo il sito Market Report. Le conseguenze per i pazienti: riduzione delle visite, più...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos il prof. Breschi sottolinea come l’odontoiatria digitale non sarà più associata (solo) alla protesica ma i maggiori vantaggi li esprimerà nella diagnostica


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi