HOME - Di... Sera
 
 
03 Marzo 2024

Senza il dentista che cura le persone, lo studio non può stare aperto

di Norberto Maccagno


Sembra una ovvietà ma non credo che questa affermazione sia un percepito di voi dentisti quando si parla di società odontoiatriche, di “Catene”.
Invece l’aveva chiaro il legislatore quanto nel 2017, con la Legge sulla Concorrenza, ha messo ulteriori “paletti” per l’imprenditore proprietario dello studio, ribadendo che la cura la può fare solo un iscritto all’Albo degli odontoiatri ed a vigilare che tutto si svolga nella tutela del paziente deve essere un altro iscritto all’Albo degli odontoiatri che decide di assumere l’incarico di direttore sanitario.  

Se una di queste due figure viene meno, lo studio non può svolgere le funzioni per cui è stato autorizzato: curare le persone. 

Quindi, se il dentista o il direttore sanitario non accettano le regole che impone il “padrone” dello studio (imprenditore odontoiatria o imprenditore esterno poco cambia), se ne vanno e se nessuno accetta di lavorare a quelle regole, lo studio è costretto a chiudere. 

Da sempre quando sento i vostri rappresentanti sindacali invocare il rischio che l’imprenditore punti solo al profitto imponendo al dentista di scegliere e indicare al paziente le terapie più convenienti all’impresa-studio e non alla salute (ed al portafogli) del paziente penso: ma se il dentista non è convinto, se ne vada, senza di lui lo studio non può esistere e se rimane diventa connivente.Ed invocare il “tengo famiglia”, il sono costretto perché se non accetto arriva un altro al mio posto, non mi sembra una scusante valida, oltre a dimostrare di avere una bassa considerazione dell’etica e della deontologia dei propri colleghi. 

Il coltello dalla parte del manico l’avete voi dentisti. Se tutti i dentisti decidessero che le “catene” sono il male, e nessuno va più a lavorarci, queste chiudono. 

“Ma dai”, direte voi con tono ironico ricordandomi che questo è reale solo sulla carta. 

Certo, e forse anche perché in molte “catene” vi trovate bene ed il rapporto è onesto e deontologicamente corretto. 

Ma la prova che il mio ragionamento è realistico, arriva da Oristano dove un centro odontoiatrico, appartenente ad una società veneta proprietaria di alcuni studi, ha chiuso. Si veda il nostro approfondimento.
Le motivazioni che Odontoiatria33 ha raccolto sono che lo studio era in vendita, i tre dentisti che ci lavoravano non sembra abbiano più voluto comprarlo e se ne sono andati. L’altra voce dice che i dentisti se ne sono andati perché non venivano pagati, magari in realtà le indagini faranno emergere che lo studio era in sofferenza economica, non rendeva, e non rendeva neppure per i dentisti che ci lavoravano probabilmente a percentuale. Ma qualsiasi sia la motivazione che ha spinto i dentisti a lasciare, e non ha invogliato altri a collaborare, non fa differenza, lo studio ha chiuso perché non c’erano dentisti che potevano curare i pazienti

Come sempre ad avere i problemi sono però i pazienti, lasciati con le cure iniziate, gli acconti versati ed i finanziamenti attivati da onorare ogni mese. Il caso Dentix ha dimostrato che anche i dentisti che ci lavoravano potrebbero venire chiamati in giudizio, ma questa è un’altra storia.

Quindi, a mio parere ma l’ho già scritto più volte, la questione da normare è come tutelare il paziente da improvvise chiusure e non tanto il rispetto del Codice di deontologia medica da parte degli imprenditori, obbligo già normato dal legislatore indicando nel direttore sanitario il responsabile se le regole non sono rispettate e demandando all’Ordine il controllo e gli eventuali atti sanzionatori nei suoi confronti. 

Una questione, quella della necessità di garantire che venga portata a termine la cura che è molto odontoiatrica e difficilmente paragonabile ad altri ambiti della sanità privata.

Il paziente malato entra in una casa di cura privata e ne esce quando ha terminato di usufruire dei servizi, delle cure. La clinica, prima di chiudere, dovrà ovviamente terminare le cure e dimettere i pazienti, anche perché questi sono degenti, fisicamente all’interno della clinica. Ad essere penalizzati saranno dipendenti, collaboratori, creditori, ma difficilmente i pazienti. Così come capita quando fallisce qualsiasi società in qualsiasi ambito.   

Ma i pazienti di una società odontoiatrica, come tutti i pazienti odontoiatrici, cominciano una cura che si protrae per un arco di tempo molto ampio: almeno per mesi, spesso anche per anni.  

Il paziente non ha nessuna garanzia che quella cura iniziata verrà terminata e neppure che i soldi che man mano vengono spesi (o finanziati) gli possano essere restituiti, soprattutto se fallisce.

Una soluzione, ne ho già scritto più volte e lo riscrivo, potrebbe essere una norma che obbliga le società a versare un fondo di garanzia (o una assicurazione obbligatoria che garantisca), magari sulla base del fatturato annuo, da utilizzare per rimborsare i pazienti qualora rimanessero con le cure interrotte in caso di fallimento o chiusura improvvisa

Soluzione che permetterebbe anche di evitare di porci un altro quesito: ma i dentisti che stanno curando i pazienti che si sono rivolti al centro odontoiatrico di Oristano sono legittimati ad abbandonarli e non terminare le cure perché il “padrone del centro” non li paga o per qualsiasi altro motivo?  

  

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...

di Norberto Maccagno


“Prima di parlare di un argomento devi sapere di cosa si parla, e se anche pensi di saperne, verifica”. Non ho voluto chiedere al programma di Intelligenza Artificiale se questa affermazione...

di Norberto Maccagno


Per il dott. Caprara, il punto principale è capire quale può essere il nostro obiettivo e quale la nostra sfera di influenza


Mentre l’Unione Europea lavora per un Green Deal europeo per trasformare l’economia dell’Unione in un modello moderno ed efficiente sotto il profilo della sostenibilità, le...

di Norberto Maccagno


“Rendiamo cool l’armonia e la naturalezza. Il BTX Bar® Italia vuole rendere popolare quello che i nostri antenati non sono riusciti a trasmettere. Il BTX Bar® Italia è...

di Norberto Maccagno


Come molti boomer sono attratto dalla tecnologia. In realtà lo ero anche prima di essere un boomer, ho ancora cassetti pieni di aggeggi tecnologici quasi mai usati e peraltro spesso inutili, ma...

di Norberto Maccagno


“L’estro” italico di trovare il sistema di interpretare a proprio favore le norme è oramai una caratteristica distintiva. E non sempre (quasi mai all’estero), questo...

di Norberto Maccagno


Se dovessi indicare, da paziente un po’ più informato della media sul settore odontoiatrico, il più significativo tra i tanti cambiamenti che la professione odontoiatrica sta...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina


Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...


Ivan Pintus

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...


Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...


Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...


Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento


Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi