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26 Febbraio 2025

ECM, ecco l’ultima incongruenza di un sistema alla deriva

di Norberto Maccagno


Ecm disera

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta lunedì 24 febbraio 2025, il Decreto Milleproroghe  è diventato legge e pienamente operativo. Tra le tante proroghe contenute, c'è anche quella che riguarda l’ECM, il sistema di educazione continua in medicina che da oltre venti anni vive di continui rinvii per evitare che i sanitari inadempienti possano essere sanzionati e sospesi, e quindi che il Sistema sanitario si paralizzi. Visti i tanti, ipotizziamo perché i dati su quanti medici siano in regola non vengono forniti, medici a cui mancano crediti.  

Volutamente cito solo i medici perché se il problema toccasse solo i sanitari liberi professionisti, dentisti ed igienisti dentali inclusi, nessuno si sarebbe mai preoccupato di evitare che venissero sanzionati se non avavano raccolto i crediti necessari.  

Continue proroghe e abbuoni di cui il legislatore non sembra riuscire più a tener conto.  

La dimostrazione arriva proprio dal Milleproroghe appena approvato che concede l’ennesima possibilità, ai discenti inadempienti, di raccogliere i crediti mancanti per il triennio 2020-2022. I crediti raccolti fino al 31 dicembre 2025 andranno a soddisfare il fabbisogno formativo del triennio concluso due anni fa. Ovviamente, oltre ai crediti mancanti, il discente dovrà preoccuparsi di raccogliere anche quelli necessari per soddisfare l’obbligo del triennio in corso, ne parliamo in questo approfondimento, clicca qui.  

Ma nello stesso Milleproroghe è stata inserita anche un'ulteriore proroga che interessa la certificazione dell'assolvimento dell'obbligo formativo, ovvero la dichiarazione che il proprio Ordine rilascia agli iscritti che hanno raccolto i crediti necessari. Grazie al Milleproroghe, i discenti, in caso di mancato raggiungimento degli obblighi formativi nei termini previsti, potranno sanare la propria posizione attraverso crediti compensativi definiti con provvedimento della Commissione Nazionale per la Formazione Continua. 

In realtà, la norma era già prevista dal Milleproroghe del febbraio 2023 ma per i trienni 2014-2016, 2017-2019. Ora, il nuovo Milleproroghe inserisce la possibilità di sanare la propria situazione con crediti compensativi anche per il triennio 2020-2022. Lo stesso triennio per cui lo stesso Milleproroghe concede di raccogliere i crediti mancanti.  

Evito la considerazione che se un sanitario obbligato dalla Legge e dal Codice deontologico all’aggiornamento, da dieci anni non lo ha fatto (si permette di sanare il 2014-2016) con tutte le opportunità offerte, perché lo dovrebbe fare oggi. Quello che mi chiedo e vi chiedo è perché un sanitario obbligato all’ECM deve raccogliere i crediti mancanti per il triennio 2020-2022, seguendo corsi FAD o in presenza, se può, comunque, aspettare che la Commissione ECM indichi quali sono i crediti compensativi che servono a sanare la sua posizione? Sempre che lo indichi. 

Ma soprattutto, visto che non vi è indicata una scadenza entro la quale la Commissione ECM deve pronunciarsi, il non pronunciarsi ad oltranza non sarà una precisa scelta per impedire che chi non è in regola non venga sanzionato dal proprio Ordine? Già, perché chi non è in regola potrà sempre dire: "Ma io volevo mettermi in regola ma sto aspettando che la Commissione mi dica come raccogliere i crediti compensativi per farlo". 

Ma su tema sanzioni, dal 2026 ci penseranno le Assicurazioni che non considerano valide le RC professionali di chi non ha raccolto almeno il 70% dei crediti ECM necessari (al link per approfondire), sempre che non subentri l’ennesima proroga della proroga già prorogata.         


Nota: La foto di coprtina è creata con IA


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