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31 Ottobre 2018

Resistenza alla frattura di strumenti endodontici in nichel-titanio di ultima generazione. Investigata l'influenza della temperatura di utilizzo

Investigata l'influenza della temperatura di utilizzo

di Gianluca Plotino


Nel numero di agosto del 2018 del Journal of Endodontics è stato pubblicato un articolo di un gruppo italiano che ha investigato l'influenza della temperatura di utilizzo sulla resistenza alla frattura di strumenti endodontici in nichel-titanio (NiTi) di ultima generazione.

Uno dei progressi tecnologici più importanti nella produzione degli strumenti endodontici è rappresentato dall'introduzione di diversi trattamenti termici della lega NiTi, che aiutano a migliorare le proprietà meccaniche degli strumenti stessi. Questa nuova generazione di strumenti viene sottoposta a complessi trattamenti di riscaldamento e raffreddamento per ottimizzare la fase cristallografica e la trasformazione della lega NiTi da austenite a martensite, avvicinandola alla temperatura corporea e creando una lega a memoria di forma, ossia precurvabile a temperatura ambiente.

Essendo così sensibili ai cambiamenti termici, anche la temperatura alla quale questi strumenti vengono utilizzati può influenzare le loro proprietà meccaniche a livello clinico.

Nell'articolo qui riassunto sono stati testati i file Reciproc, che vengono realizzati con lega NiTi M-Wire e sono in fase austenitica durante l'utilizzo clinic, e i file Reciproc Blue, che sono nella fase martensitica durante l'utilizzo clinico, per cui lo strumento è più flessibile, duttile e può essere facilmente precurvato. Questi strumenti sono di dimensioni identiche, con una punta di 0,25 mm e una conicità variabile (da 0,08 sulla punta a 0,04 sul gambo) e differiscono solo per il trattamento termico a cui sono stati sottoposti durante la produzione.

Lo scopo di questo studio è stato quindi quello di valutare l'influenza di diverse temperature di utilizzo sulla resistenza alla fatica ciclica a flessione degli strumenti sopra citati.

Venti strumenti di ciascun tipo sono stati sottoposti a un test di fatica ciclica in un bagno a temperatura controllata e a diverse temperature: 0 C°, 20 C° (temperatura ambiente), 35 C° (temperatura intracanale) e 39 C°. È stato quindi registrato il tempo trascorso prima che ciascuno strumento si fratturasse una volta azionato con il proprio movimento reciprocante in un canale con angolo di curvatura di 60° e raggio di curvatura di 5 mm.

Sono state quindi calcolate le medie per ciascun gruppo e i risultati sono stati sottoposti ad appropriata analisi statistica. In generale, i risultati riportati in questo articolo dimostrano come la lega Blue abbia aumentato significativamente la resistenza alla fatica ciclica dei file Reciproc rispetto alla lega M-Wire a tutte le temperature considerate. Questi risultati sono in accordo con quelli di un altro studio in cui i Reciproc Blue presentavano una flessibilità e una resistenza alla fatica ciclica significativamente più elevate dei Reciproc M-Wire.

Una differenza statisticamente rilevante è stata anche riscontrata tra tutte le temperature analizzate per entrambi i tipi di strumenti testati (P ​​<.05), tranne tra 35 C° e 39 C° (P> .05). Secondo i risultati del presente studio, infatti, la resistenza alla fatica ciclica degli strumenti in NiTi aumenta proporzionalmente al diminuire della temperatura alla quale questi sono stati testati (0 C° > 20 C° > 35 C° > 39 C°), con differenze che vanno dal 35% al ​​421%. Questi risultati sono simili a quelli di studi precedentemente pubblicati che riportano che la temperatura influenza fortemente le proprietà meccaniche dei file NiTi testati.

Interessante notare tra i risultati che l'aumento delle proprietà meccaniche riportato in questo studio tra 39 C° e 0 C° è stato più lineare per gli strumenti sottoposti al trattamento Blue, mentre è stato più drastico a 0 C° per gli strumenti M-Wire. Questi risultati sono in accordo con quelli di uno studio precedente in cui i file meno resistenti a temperatura ambiente mostravano un incremento maggiore nella loro durata a 0 C°.

Gli autori hanno ipotizzato che temperature più basse possono avere una minore influenza sugli strumenti che presentano una maggiore flessibilità a temperatura ambiente a causa della percentuale inferiore di struttura metallica che può passare dall'austenite alla martensite. Interessanti sviluppi di questo lavoro saranno quelli di studiare come applicare clinicamente queste osservazioni e trovare una strategia clinica che possa migliorare la durata degli strumenti endodontici, come riscaldarli o raffreddarli direttamente durante la pratica clinica a seconda delle necessità.

Per approfondire
Plotino G, Grande NM, Testarelli L, Gambarini G, Castagnola R, Rossetti A, Özyürek T, Cordaro M, Fortunato L. Cyclic Fatigue of Reciproc and Reciproc Blue Nickel-titanium Reciprocating Files at Different Environmental Temperatures. JOE 2018;44(10):1549-52.

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