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15 Ottobre 2007

Collutori a base di oli essenziali

di Debora Bellinzani


Ci sono buone notizie per i “pigri” che proprio non riescono a trovare il tempo per utilizzare costantemente il filo interdentale: una recente revisione sistematica olandese si è aggiunta agli studi che già avevano provato l’efficacia dei collutori a base di oli essenziali. Il lavoro, pubblicato sul "Journal of Periodontology", ha infatti dimostrato l’efficacia di questo tipo di collutori nel controllo della placca e nella cura della gengivite e l’assenza di effetti collaterali negativi legati al loro uso quotidiano.

La revisione sistematica, ossia l’esame degli studi sull’argomento disponibili in letteratura, ha preso in considerazione 11 lavori che avevano seguito per almeno sei mesi i pazienti che utilizzavano collutori con oli essenziali e ne ha valutato gli esiti. “Dall’analisi è emerso che questo tipo di collutorio, utilizzato due volte al giorno in aggiunta allo spazzolamento con dentifricio, è in grado di ridurre lo stato di infiammazione gengivale in generale e anche nelle zone interprossimali, quelle più inaccessibili alla pulizia manuale” afferma Godefridus van der Weijden, ricercatore presso il Dipartimento di parodontologia del Centro accademico di odontoiatria di Amsterdam (Acta), in Olanda; “l’efficacia nella cura della gengivite è stata maggiore rispetto ad altri tipi di collutori e uguale rispetto all’uso costante del filo interdentale.”
“Pur essendo efficaci quanto i collutori a base di clorexidina, quelli con oli essenziali non hanno causato gli effetti collaterali tipici dell’uso prolungato di clorexidina come la sensibilità dentinale e la leggera colorazione dello smalto dentale.”
L’efficacia del collutorio con oli essenziali nel controllo della formazione del biofilm microbico risiede nel fatto che queste sostanze riescono a uccidere i batteri che nella placca vivono e proliferano. “Sostanze come il timolo e l’eucaliptolo ad alte concentrazioni riescono a rompere la parete delle cellule che costituiscono i batteri, mentre a concentrazioni più basse possono comunque inibire gli enzimi essenziali” illustra il ricercatore; “attraverso un meccanismo complesso, le sostanze contenute nel collutorio penetrano il biofilm microbico e svolgono un’azione battericida: la distruzione delle pareti cellulari e l’inibizione dell’attività enzimatica impediscono l’aggregazione dei batteri Gram-positivi e la proliferazione. Di conseguenza la carica batterica viene mantenuta bassa nel tempo grazie a una più lenta maturazione della placca e a una diminuzione della sua patogenicità. Inoltre gli oli essenziali hanno dimostrato di svolgere un’azione battericida anche nelle zone interprossimali e di riuscire a ridurre l’alitosi; negli esperimenti in vitro è risultato che questo tipo di collutorio elimina una gamma relativamente ampia di batteri nel corso dei primi 30 secondi di azione.”

GdO 2007; 14

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