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26 Aprile 2018

Sedazione cosciente con protossido d’azoto

Quanto è efficace e quanto evita l’anestesia generale?

di Lara Figini


Spesso l’odontoiatra si trova di fronte a casi difficili da gestire, o per ansia eccessiva del paziente o perché di fronte a soggetti pediatrici poco collaboranti, pazienti con disabilità o con problematiche cardiocircolatorie di un certo livello in cui si devono prevenire emergenze mediche.

In questi casi si è rivelato molto efficace l’impiego della sedazione cosciente, che allo stato attuale risulta ampiamente utilizzata e ben definita in protocolli specifici e consente di evitare di ricorrere all’anestesia generale, molto più invasiva. Questa metodica, oltre a essere efficace, ha il grande pregio di essere molto sicura e facilmente gestibile in ambito ambulatoriale.

La sedazione cosciente tramite protossido d’azoto N2O/O2 ha un’azione sia analgesica che ansiolitica e causa, a livello del sistema nervoso centrale (SNC), depressione ed euforia con effetti trascurabili sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi

In uno studio clinico pubblicato sul British Dental Journal di marzo 2018 è stata studiata l’utilità della sedazione cosciente con protossido d’azoto soprattutto indagando quanto questa metodica possa evitare di ricorrere all’anestesia generale.

I dati sono stati raccolti per un periodo di 2 anni e 2 mesi in un campione di 118 bambini e giovani adulti, riferiti al WCDC della West Cornovaglia. I criteri di inclusione sono stati:

● pazienti senza disabilità dell'apprendimento;

● pazienti di età compresa tra quattro e 18 anni;

● pazienti con livelli d'ansia da lieve a moderata verso i trattamenti dentali;

● pazienti disposti a sottoporsi a sedazione cosciente con protossido d’azoto RA (Analgesia Relativa).

Risultati

I risultati hanno mostrato che dei 118 pazienti l'88% è stato gestito con RA. Sono state evitate un totale di 105 anestesie generali e 141 denti sono stati restaurati, piuttosto che estratti, grazie a questa metodica.

Conclusioni

Dallo studio si evince che la sedazione cosciente con protossido d’azoto RA è un'alternativa efficace all’anestesia generale e che grazie a questa metodica un numero di denti può essere curato invece che estratto. È anche emerso che RA ha un tasso di morbilità trascurabile.

Implicazioni cliniche

Nei soggetti con ansia lieve e moderata e nei bambini l’ausilio della sedazione mediante protossido d’azoto può semplificare la gestione all’odontoiatra, permettendogli di eseguire dei trattamenti conservativi - piuttosto che estrattivi - con maggiore frequenza evitando l’anestesia generale che per il paziente risulta sicuramente più invasiva.

Per approfondire:

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