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29 Ottobre 2020

Regolare il processo infiammatorio attraverso Arnica Compositum

Gli autori della ricerca hanno voluto verificare la possibilità di utilizzare l’infiltrazione di Arnica Compositum, in alternativa a quella con l’anestetico locale, nel controllo del dolore postoperatorio


St. Laurent III e Colleghi dimostrano che un farmaco multi- component a base di estratti vegetali e minerali (tra cui Arnica montana, Calendula officinalis, Chamomilla recutita , Symphytum officinale, Achillea millefolium , Atropa belladonna , Aconitum napellus , Bellis perennis , Hypericum perforatum , Echinacea , Hamamelis virginiana, Mercurius solubilis Hahnemanni , Hepar sulfuris ) riduce l’espressione genica di IL-1β 

  • Riduce in ampiezza e ritarda temporalmente il picco di IL-1β nell’arco delle prime 12-24 ore successive all’onset dell’infiammazione.

La riduzione dell’espressione genica di IL-1β e la conseguente riduzione dell’intensità del fenomeno infiammatorio sono in pieno accordo con la possibilità di utilizzare il farmaco per il controllo di tutti i processi infiammatori, sia acuti che cronici. 

  • E' in grado di modulare i geni coinvolti nei meccanismi di riparazione tissutale; per questo possiamo ipotizzare un effetto profondo sui meccanismi di regolazione cellulare nell’area colpita dall’evento infiammatorio. 
  • Sostiene sia i fenomeni di migrazione delle cellule sia di organizzazione del tessuto durante il processo di riparazione tissutale. 

In conclusione, si può affermare che disponiamo di terapie in grado di regolare il processo infiammatorio e  di promuovere la riparazione tissutale in presenza di danno con spiccata componente infiammatoria.

Questa osservazione è in linea con quanto evidenziato da Marzotto et al. e Olioso et al.  i quali hanno ottenuto anch’essi dati sulla modulazione genica a fronte del trattamento in vitro di macrofagi con estratti diluiti e dinamizzati della sola Arnica montana. Concentrazioni sub-nanomolari di Arnica montana sono in grado di alterare positivamente l’espressione di geni coinvolti nel reclutamento dei neutrofili in sede di infiammazione e nei fenomeni di angiogenesi. Al contrario, il gene codificante per Matrix Metalloproteinase-1 (MMP1) (enzima coinvolto della degradazione della ECM) risulta down-regolato da Arnica montana. Esaminati collettivamente, i risultati discussi dagli studi di ricerca di base citati forniscono evidenze basate sulla gene-expression dell’attività biologica sia dell’estratto di Arnica montana a concentrazioni sub-nanomolari sia del medicinale multi-component il quale agisce modulando selettivamente i pannelli di geni coinvolti nei meccanismi dell’infiammazione, del rimodellamento tissutale e della chemiotassi.

Il medicinale presenta un’efficacia simile a quella dei FANS nel ridurre il dolore, sia a livello locale che sistemico e viene perciò utilizzato per migliorare il recupero di distorsioni articolari, stiramenti muscolari, ecchimosi, dolore ai nervi, gonfiore, dolore post-chirurgico e per favorire la guarigione delle ferite (Schneider). Questo studio indica ora come Traumeel (anche chiamato Arnica Compositum) possa trovare indicazione anche nel controllo del dolore postoperatorio in sostituzione degli anestetici locali.

 L’indicazione emerge da diversi studi, tra i quali vorremmo citare quello condotto presso il Centro di Eccellenza di Neurochirurgia dell’Ospedale Anna Meyer di Firenze, diretto da Lorenzo Genitori (Grandoni). Gli autori della ricerca hanno voluto verificare la possibilità di utilizzare l’infiltrazione di Arnica Compositum, in alternativa a quella con l’anestetico locale, nel controllo del dolore postoperatorio. Un gruppo di bambini è stato sottoposto a infiltrazione intra-operatoria della ferita chirurgica con Arnica Compositum, mentre quelli del secondo gruppo sono stati trattati con infiltrazione intra-operatoria della ferita chirurgica con un anestetico locale, la levobupivacaina. La valutazione del dolore è stata effettuata ricorrendo alla Scala Numerica Verbale (VNS).

Nel primo gruppo il punteggio attribuito al dolore durante il decorso post-operatorio é risultato estremamente basso, di 0,6 con un minimo di 0 e un massimo di 4. Anche nel secondo gruppo, costituito, il dolore postoperatorio medio è risultato inferiore a 1, ovvero 0,4 (valore minimo riferito 0, valore massimo riferito 5). Gli autori concludono perciò che il ricorso all’infiltrazione della ferita con Arnica Compositum permette di ottenere un effetto sul dolore sovrapponibile a quello raggiunto con un anestetico locale, con il vantaggio di utilizzare un farmaco naturale a base vegetale, caratterizzato da un miglior profilo di tollerabilità e da minori effetti collaterali. 

Per approfondire:

  • St Laurent G 3rd, Seilheimer B, Tackett M, Zhou J, Shtokalo D, Vyatkin Y, Ri M, et al. Deep Sequencing Transcriptome Analysis of Murine Wound Healing: Effects of a Multicomponent, Multitarget Natural Product Therapy-Tr14. Front Mol Biosci. 2017;4:57.
  • Marzotto M, -Bonafini C, Oli oso D, Baruzzi A, Bettinetti L, Di Leva F, Galbiati E et al. "Arnica montana Stimulates Extracellular Matrix Gene Expression in a Macrophage Celi Line Differentiated to Wound-Healing Phenotype". PLoS One. 2016;11(11):e0166340
  • Schneider C. Traumeel ''An emerging option to nonsteroidal anti-inflammatory drugs in the management of acute musculoskeletal injuries". IntJ Gen Med. 2011;4:225-34
  • M. Grandoni, A. Perra, S. Angileri, L. Genitori Malformazione di Chiari I in età pediatrica. Dolore post-operatorio nella malformazione di Chiari I in età pediatrica: Arnica Compositum versus levobupivacaina.  Neuroscienze Anemos 2018, 29: 20-25   

Con il contributo non condizionato di GUNA      

 
 

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