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24 Settembre 2019

Pubblicità in odontoiatria, conviene o non conviene farla?

Un video corso del prof. Antonio Pelliccia riflette su questo quesito offrendo spunti di riflessione, considerazioni e consigli


Nel settore dentale il dibattito sulla pubblicità è più che mai vivo. Nella lezione che il prof. Antonio Pelliccia (nella foto) offre ai lettori di Odontoiatria33 affronta il tema, non dal punto di vista della “legalità” del messaggio, ma dell’opportunità, del merito. 

Il prof. Pelliccia, uno dei più noti esperti di marketing e comunicazioni del settore dentali, comincia la sua video relazione con questo quesito: conviene o non conviene farla? E si chiede ancora: “quando si parla di salute si possono utilizzare gli stessi strumenti di promozione che vengono utilizzati per promuovere beni ed oggetti?” 

Per il prof. Pelliccia la pubblicità in Sanità deve avere come obiettivo un comportamento più favorevole verso la cultura della salute da parte dei pazienti e per questo la pubblicità può essere informativa, valoriale.  

“La pubblicità –dice- è il completamento del processo del marketing strategico ed in sé non serve a nulla se non è legato ad un risultato. Utilizzare strumenti e strategie che sono risultati vincenti in altri settori non è garanzia di successo per la sanità”.  

“Come un farmaco, troppo intossica ma poco non serve, ciò che conta è la diagnosi, la strategia all’interno della quale viene erogata”, continua il prof. Pelliccia che evidenzia come “la comunicazione pubblicitaria può esprimere valori e diffondere la cultura della salute per far crescere il bisogno di cure, stimolando l'economia del settore e la qualità della vita dei pazienti”.

“Ma un messaggio una strategia sbagliata può avere l’effetto contrario”, ammonisce. Il video corso continua con considerazioni, consigli esempi e si conclude con una considerazione che non vi anticipano e che risponde a questo quesito: conviene investire in pubblicità oppure è meglio investire in altri strumenti più efficaci per fare conoscere la vostra professionalità?   




 
 

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