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01 Giugno 2021

Mantieni il distanziamento e riduci i tempi di attesa per i pazienti

L’accoglienza contactless del paziente velocizza il suo arrivo in studio: la quinta e ultima fase della prima parte nella Digital Patient Experience


Come sfruttare l’evoluzione del paziente e le sue abitudini in continuo cambiamento? La risposta sta nella Digital Patient Experience, ovvero il connubio tra trasformazione digitale e il rinnovamento delle attività extra-cliniche riguardanti il paziente.

Nelle prime quattro fasi, abbiamo già analizzato: 


È tempo per l’ultimo passo della prima parte della Digital Patient Experience. Lo studio ha già ottimizzato diverse pratiche interne, ma può fare un ulteriore passo nella fase del Check-In?
Il quinto passo si concentra sull’accoglienza contactless del paziente, che riduce i suoi tempi d’attesa e velocizza questo passaggio per lo studio.

Il pagamento online diminuisce il rischio di un appuntamento saltato (grazie al pagamento anticipato), ma non lo cancella del tutto: lo studio vuole un controllo sempre maggiore sulla propria agenda. Tuttavia, ci sono pazienti che pianificano un appuntamento con largo anticipo, ma possono dimenticarsene: secondo una ricerca di “Health Management System”, il sistema sanitario americano perdeva già 150 miliardi di dollari l’anno per via di questi fenomeni.

Lo studio ha due necessità: vuole capire il flusso di pazienti da gestire quotidianamente, ma al tempo stesso desidera che gli appuntamenti vengano rispettati. Una possibile soluzione è nei promemoria. Lo vediamo tramite l’esempio di Giorgio, il nostro paziente: il suo dolore ai denti l’ha spinto alla ricerca su Google di un dentista. 

Scelto uno studio con buone recensioni, ha prenotato nello slot che gli serviva e ha pagato online anticipatamente, firmando i documenti pre-visita da remoto. Nel caso in cui Giorgio avesse delle domande, come può lo studio comunicare con lui in modo facile ed immediato, anche dell’ultimo minuto e senza sacrificare la propria efficienza interna? 

La risposta è nell’uso di un canale rapido e veloce per il paziente: WhatsApp è il giusto esempio. Grazie a WhatsApp, chiunque in studio può rispondere ai dubbi del paziente, consultando l’anamnesi del paziente e il suo stato clinico pre-visita.

Risolti i dubbi, Giorgio è pronto a recarsi in studio: come può fare il Check-In in studio in modo del tutto digitale? Semplicemente grazie all’automazione!

Lo studio desidera il maggior controllo possibile sull’attività giornaliera, gestendo anche il flusso della sala d’attesa, e Giorgio non vuole aspettare troppo tempo in una sala piena. Rilevazioni svolte oltreoceano infatti mostrano che l’attesa eccessiva è un deterrente: tra gli intervistati, il 30% ha lasciato un appuntamento a causa delle lunghe attese, mentre il 20% ha addirittura cambiato dottore. 

Come si ottimizza questa fase?
A ben vedere, i promemoria non funzionano solo prima che il paziente arrivi in studio, ma anche quando è già di fronte alla reception. Lo studio invia a Giorgio in automatico un promemoria dell’appuntamento, tramite WhatsApp, SMS e-mail, con un link da cliccare che permette al paziente di segnalare la sua presenza una volta che si trova in studio.

Fare il Check-In in modo del tutto digitale è possibile e facile con AlfaDocs!

Il software interviene sui tre bisogni di cui abbiamo parlato:

  • integra WhatsApp dentro il gestionale, consentendo allo studio di raggiungere il paziente in modo facile ed immediato, oltre che comodo per il paziente stesso;
  • si appoggia all’automazione per far segnalare al paziente l’arrivo in studio;
  • evita il sovraffollamento in sala d’attesa, sempre tramite il meccanismo dei promemoria automatici.




 
 

A cura di AlfaDocs

 
 

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