HOME - Gestione dello Studio
 
 
26 Gennaio 2023

Il marketing odontoiatrico e la qualità percepita. Come farsi preferire

Il marketing odontoiatrico è l’unione di diversi sistemi che, sinergicamente, concorrono all’implementazione della qualità percepita dal paziente

di Antonio Pelliccia, Arianto Srl

Il marketing odontoiatrico è una disciplina che ho sviluppato diversi anni fa in base ai concetti derivanti dalle conoscenze della comunicazione dialogica, unite alle norme del Codice Deontologico e a quelle che regolamentano le libere professioni.

Il termine “marketing” oggi è troppo diffusamente utilizzato e non sempre in modo corretto. In questo caso non assume il significato del “vendere”, o peggio ancora della “mercificazione della libera professione”, bensì rappresenta la più specifica manifestazione del “lasciarsi preferire” e del “saper interpretare correttamente i bisogni del paziente”.

Il marketing odontoiatrico è l’unione di diversi sistemi che, sinergicamente, concorrono all’implementazione della qualità percepita dal paziente, argomento più volte trattato quale concetto chiave per il successo professionale dello studio.

La qualità percepita è un concetto diverso dal significato astratto di qualità (continuo costante miglioramento), né possiamo dire che la sola gestione della parte clinica (la prestazione medica) possa da sola rappresentarla.

Naturalmente la prestazione clinica è pur sempre la vera qualità e senza di questa nulla può essere tradotto in reale attività di marketing, perché se l’odontoiatra non utilizza tutte le sue capacità per la parte specialistica a nulla serviranno le strategie di marketing odontoiatrico.

Ma allo stesso tempo, per poter valorizzare la qualità clinica dobbiamo necessariamente aggiungere quella dell’organizzazione, della comunicazione e quella economica.

La qualità percepita dal paziente si differenzia da quella percepita dal professionista, per diverse motivazioni:

  • 1. il paziente non è in grado di valutare la prestazione, si fida del medico che ha scelto;
  • 2. il paziente non può giudicare la qualità della prestazione, non conoscendola, ma emette un giudizio ugualmente sulla base della relazione dialogica, in base cioè a quanto percepisce;
  • 3. il paziente valuta la qualità collegandola ad aspetti economici e immagina che la qualità abbia un prezzo;
  • 4. il paziente osserva e perciò percepisce, quindi vede se il professionista utilizza alte tecnologie e possiede una struttura efficace ed efficiente che mette a disposizione dei pazienti;
  • 5. il paziente considera “di qualità” un professionista altamente specializzato.


Aree che possono essere riassunte nei quattro livelli di qualità percepita  

Qualità clinica

della prestazione

Percepita fondamentalmente dal medico e solo successivamente dal paziente. È la vera qualità, ma è anche quella più difficilmente comunicabile poiché agisce al compimento della prestazione, e quindi sul risultato raggiunto, in funzione degli aspetti clinici e della motivazione delle aspettative dello stesso paziente.
Qualità economica È rappresentata dal prezzo. Se il prezzo è comprensivo della qualità percepita, quindi il medico è stato in grado di illustrare al paziente la prestazione unitamente alla ricerca della migliore soluzione, allora possiamo dire che la prestazione possiede “valore aggiunto”, cioè una componente che per il paziente è tangibile e sta nel tempo che il medico gli ha dedicato, nella personalizzazione della relazione e quindi nel trattamento ricevuto.
Qualità della relazione È rappresentata dalla comunicazione dialogica, dalla capacità di motivare il paziente e di renderlo partecipativo e collaborante, ottenendo così anche il miglior risultato terapeutico e il successo professionale.
Qualità dell’organizzazione Anche questa qualità è perfettamente percepita dal paziente che lo evince dai tempi di attesa, dagli investimenti che ha effettuato lo studio, dalla ricerca che il medico ha applicato alla terapia, dalla severa cura della sterilizzazione e della sicurezza, dalla formazione del personale, dalla logistica e dall’architettura dello studio e degli spazi, dalla professionalità di tutto il team.

 
















Questi esempi servono da soli a dimostrare come la qualità riesca ad agire dall’interno, aumentando il livello delle aree di percezione prese in esame e come contribuisca in modo permanente al grado di soddisfacimento del paziente.

Il giusto prezzo, il giusto tempo, la giusta comunicazione, unitamente alla giusta prestazione (dove “giusto” sta a indicare la scelta effettuata dall’odontoiatra in relazione al singolo specifico paziente) rappresentano il sistema della “qualità percepita”.

Ecco allora configurarsi la necessità di sviluppare, in un particolare momento della professione medica odontoiatrica, l’esigenza di approfondire in modo mirato le strategie di successo professionale. Il marketing odontoiatrico non si improvvisa, non si devono effettuare le cosiddette “prove d’errore”, non può essere affidato alla libera creatività o al “copia e incolla” imitando o banalmente ascoltando quanto fatto da un collega, senza rischiare di ottenere addirittura effetti contrari!

In questo panorama voglio inoltre soffermarmi anche sul management odontoiatrico, cioè quel complesso di discipline economiche e di gestione delle risorse umane che determina la conduzione manageriale dell’attività. I riflessi dell’organizzazione aziendale sono infatti particolarmente rilevanti. Se le cose non funzionano il primo handicap si verifica proprio nell’erogare congestionatamente la prestazione nel suo complesso di prodotto/servizio.

Possono nascere contrasti all’interno della struttura tra il personale del team, possono andare persi dati economicamente importanti e può verificarsi un classico evento degli studi odontoiatrici dove a fronte dell’avanzamento lavori della terapia, i pagamenti non sono congrui e lo studio si trova a gestire costantemente azioni di recupero crediti o, nella migliore delle ipotesi, un’elasticità smodata di pagamenti che, spesso, costringe il professionista ad attingere a risorse finanziarie proprie o bancarie. Anche il rapporto fiduciario può avere conseguenze rimarchevoli sull’organizzazione aziendale e influenzare la domanda indebolendo la fonte primaria di reddito dello studio, cioè l’approvvigionamento di nuovi pazienti.

Anche il management è soggettivo, varia da studio a studio, sebbene le regole dell’economia siano sempre le stesse, poiché la parte relativa al marketing (Real Time Marketing) ne personalizza fortemente l’organizzazione del servizio offerto.


A cura di: Antonio Pelliccia, Arianto Srl

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


Una ricerca ha verificato la presenza di consigli sull’igiene orale domiciliare all’interno dei siti istituzionali di Associazioni di odontoiatri ed igienisti dentali...


Una ricerca ha cercato di capire se la Video-educazione dell’igiene orale nei pazienti adulti con apparecchi fissi sia più efficacie che la sola comunicazione verbale 


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...


Una ricerca USA ha analizzato i contenuti formativo presenti nei video postati sulla piattaforma social valutando quanto questi sono stati graditi dagli utenti

di Davis Cussotto


Altri Articoli

Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi