HOME - Gestione dello Studio
 
 
28 Aprile 2022

Paziente ingoia uno strumento: come prevenire, cosa rischia il dentista

Una paziente denuncia il proprio dentista per aver ingoiato un cacciavitino per impianti. Quali sono i reali rischi legali e come si poteva prevenire il fatto?


Il rischio di ingoiare uno strumento scivolato dalle dita del dentista mentre sta svolgendo una operazione è un fatto certamente raro ma non improbabile. È capitato ad una barista vicentina di 49 anni che ha ingoiato lo strumento che il suo dentista, denunciato, stava utilizzando per avvitare un impianto. In questi giorni è iniziato il processo che vede imputato il dentista citato in giudizio per lesioni lievi e la disavventura ha fatto il giro dei quotidiani locali e nazionali e ha trovato spazio anche in televisione. 

Questa la sintesi della vicenda riportata dalla stampa.  

Tutto comincia nel febbraio 2017 quando la signora vede una offerta su Groupon e decide di farsi inserire un impianto dentale dopo aver fatto una visita, panoramica ed una seduta di igiene dentale. Durante le procedure di fissaggio dell’impianto al dottore “scappa dalle dita” il cacciavitino che viene ingoiato dalla paziente. Il dentista, così racconta la paziente, la rassicura con un non si preoccupi, “come entra, così esce” e la invita ad aspettare qualche giorno. “Sono rimasta frastornata e solo dopo ho realizzato di avere un cacciavite in pancia: ho perso ilsonno dall’ansia”, racconta alla stampa la signora che, dice, pochi giorni dopo si sente male e si reca al pronto soccorso dove le fanno una radiografia all’addome per individuare l’oggetto, gli vengono prescritti dei lassativi che dopo quattro giorni fanno il loro effetto consentendo di espellere il cacciavitino.Tutto bene? Non sembra perché la paziente in quei 4 giorni, dice, “ero allo stremo delle forze, debilitata, tant’è che sono ritornata in ospedale per una pleurite che il medico legale ritiene legata all'irritazione provocata dal cacciavitino”. 

Quindi la decisione di rivolgersi ad un avvocato per denunciare il dentista anche perché, si lamenta con la stampa la signora, "l’odontoiatra non si è mai fatto vivo e non si neppure presentato a una delle quattro udienze in tribunale” e poi conclude: “volevo anche mollare, però poi penso all’indifferenza del medico e mi viene la forza per andare avanti affinché altri non debbano vivere quello che ho passato io”. Le udienze in tribunale procedono con lentezza, come per tutte le cause civili, la prossima è fissata a settembre. 

Ma cosa rischia il dentista e quali sono le “attenzioni” che si devono prestare per evitare situazioni di questo genere?

Quando si agisce nell’ambito delle ricostruzioni protesiche su impianti – ci dice il prof. Massimo Gagliani, Università degli Studi di Milano, Coordinatore Scientifico per l’area odontoiatria del gruppo EDRA - si devono adottare tutte le attenzioni del caso. Nello specifico, i micro-cacciaviti utilizzati, idonei ad avvitare corone, monconi o tappi di guarigione agli impianti, hanno nella testa dello stesso un piccolo foto dove si può fare passare, e legare, un filo interdentale utile a recuperarlo nel caso ci sfuggisse”. 

Un altro consiglio è quello di utilizzare pinze tipo “pean” o “cocker” che hanno sulla punta un invito per ospitare il gambo del cacciavite. Terzo consiglio del prof. Gagliani è quello di “usare dei mandrini da montare sul micromotore in modo da avvitare la vite con l’ausilio del micromotore stesso (alcuni hanno anche micromotori con torque dedicati)”.

Ed in caso di denuncia cosa rischia il dentista e cosa può essere chiamato a dimostrare?

Ad aiutarci a rispondere sono gli esperti della SIOF (Società Italiana di Odontoiatria Forense), la presidente Gabriella Ceretti ed il presidente emerito Claudio Buccelli che ovviamente non entrano nella vicenda giudiziaria del fatto di cronaca ancora in corso.

A seguito della denuncia si dovrà verificare se realmente c’è stato un danno, anche solo morale, e valutare le responsabilità cercando di ricostruire la procedura utilizzata e se sono state attivate tutte le procedure per evitare il rischio (aspirazione con assistenza dell'ASO, posizione non troppo inclinata della testa del paziente ecc)”, ci dicono aggiungendo che certamente si valuteranno le  eventuali indicazioni date dalle linee guida e si sentirà il paziente ma anche l’odontoiatra e l’ASO per capire come si sono svolti i fatti.

Spetta al paziente dimostrare il nesso di causalità”, ricordano da SIOF.

Dal punto di vista del risarcimento è ovviamente molto difficile ipotizzare ed indicare ipotesi generali, si deve valutare il singolo caso, spiegano gli esperti.“Sotto il profilo medicolegale –ricordano- il concetto di fondo è che se non c’è processo patologico temporaneo e/o permanente, non c’è nemmeno danno biologico risarcibile. L’ingestione di strumentario che poi è stato eliminato con la normale evacuazione è un  processo fisiologico, non patologico, pertanto è difficile riscontrare un danno né biologico temporaneo né biologico permanente”.Ci sono però i possibili “danni psicologici” anche solo dovuti alla preoccupazione.

Starà ai legali del paziente determinare e dimostrare il danno ed ai CTU dare la propria versione e poi al giudice decidere anche se è sempre molto difficile, in assenza di danno da patologia temporanea o permanente, dimostrare ed ottenere un risarcimento per danno morale”.

Ultima considerazione presidenti Ceretti e Bucelli è quella sulla comunicazione. “Mai negare o sminuire il fatto, si deve spiegare, dare rassicurazioni e farci sentire vicini, molti dei contenziosi odontoiatrici nascono per una cattiva comunicazione più che per una cattiva odontoiatria”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

5 incontri online per chi vuole desiderano acquisire competenze avanzate nel campo della responsabilità professionale e della valutazione del danno in ambito odontoiatrico


Dal nuovo art. 590-septies alla revisione della Gelli-Bianco: criteri più chiari per la colpa e impatti concreti per medici e odontoiatri. I commenti del segretario SIOF Gianni Barbuti


Il corso è strutturato per preparare professionisti capaci di operare in ambiti civili, penali, assicurativi e di riconoscimento. Iscrizioni entro il 3 aprile 2025


La dr.ssa Zangari riflette sulle possibili conseguenze di un inesauribile desiderio di giovinezza e di una ricerca esasperata di perfezione sulla funzione comunicativa della mimica facciale


Cosa deve fare il dentista che riceve la lettera di un avvocato per supposta malpratiche? Determinanti sono i primi passi da compiere, il consiglio dell’odontoiatra legale per non sbagliare.


Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


AIO: il TAR Marche conferma la necessità dell’integrazione con l’Odontoiatra, un elemento essenziale per garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e...


Senna: il Tar Marche accoglie la linea della CAO nazionale. “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Altri Articoli

Due studi con le stesse poltrone e le stesse ore possono fatturare uno il doppio o il triplo dell'altro. La differenza non è la mano clinica,  è l'agenda. Ecco le 10 cose da non fare


L’importante appuntamento internazionale rappresenta uno dei momenti più rilevanti per la normazione nel settore dentale a livello globale


Tra bandi regionali, innovazione e finanza agevolata, come orientarsi in un sistema complesso ma sempre più accessibile


Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI

Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...


Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


A partire dal 31 maggio 2026, l’accordo di distribuzione delle soluzioni implanto protesiche MIS tramite Revello S.p.A. giunge al termine


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Aperte le iscrizioni, inizio delle lezioni ad ottobre 2026. Il programma didattico del Master si articola in tredici aree tematiche che coprono l’intero spettro della protesi...


Perini (ANDI Veneto: “più opportunità di organizzare i corsi per assistenti di studio Grazie al dialogo e all’accordo con la Regione”


Oliveti: Il nostro patrimonio deve lavorare nell'interesse degli iscritti


Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro


Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...


Prof. Breschi: “Un riconoscimento che ci stimola nel nostro percorso volto a creare uno strumento di aggiornamento e informazione scientifico utile per gli odontoiatri”


Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi