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07 Settembre 2023

I medici e dentisti sui social, i consigli per un approccio "etico"

Le proposte di raccomandazioni del Gruppo di Lavoro ICT della FNOMCeO: no alle fake news e cautela nelle “amicizie” con pazienti


Prevedere, se possibile, l’apertura di due profili, uno personale e uno professionale. Usare cautela nell’accettare le richieste di amicizia dei pazienti. Assicurarsi della validità scientifica dei contenuti diffusi attraverso i post. Scrivere di salute, con particolare attenzione alla prevenzione e alla lotta alle fake news, in modo da aumentare l’empowerment del cittadino. Non suggerire cure, in termini generali, né tantomeno dare consigli clinici individuali. Rispettare sempre la privacy e l’anonimato dei pazienti, soprattutto nella discussione di casi clinici, e non diffondere dati sensibili. Esplicitare un eventuale conflitto di interessi.

In una parola, sintetizzano da FNOMCeO: rispettare, anche sui social così come nella vita reale, i principi del Codice di Deontologia Medica.

Sono, queste, alcune delle “Raccomandazioni sull’uso di social media, di sistemi di posta elettronica e di istant messaging nella professione medica e nella comunicazione medico-paziente”, elaborate da Eugenio Santoro,ricercatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano e primo autore del documento, Guido Marinoni, Guerino Carnevale, Francesco Del Zotti per conto del Gruppo di Lavoro – coordinato da Giacomo Caudo – “Information and Communications Technology” della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Le proposte di raccomandazioni – che non costituiscono ancora la posizione ufficiale della FNOMCeO – potrebbero essere una base di partenza per modificare e ampliare, anche con linee guida allegate, gli articoli del Codice Deontologico relativi all’Informatizzazione e innovazione, all’Informazione e Comunicazione, e alla Pubblicità sanitaria. 

Questa le raccomandazioni proposte nell’impiego di social media da parte dei medici nella comunicazione con il cittadino/paziente 

  • Nell’uso di piattaforme di social media osserva i principi deontologici e rispetta i confini professionali prevedendo, eventualmente, l’apertura di due profili, uno personale e uno professionale
  • Dichiara che stai parlando a nome personale e non a nome della struttura in cui lavori.
  • Controlla il profilo di chi ti chiede l’amicizia (per quelle piattaforme di social media – come, per esempio, Facebook – per le quali la relazione è sottoposta a un processo di abilitazione).
  • Usa cautela nell’accettare amicizie dagli assistiti/pazienti (sia nel caso di profili professionali che personali) evitando di pregiudicare la relazione medico-paziente.
  • Attraverso i profili (personale o professionale) contribuisci a diffondere la cultura scientifica e l’informazione sanitaria scrivendo di salute (prevenzione, salute pubblica, promozione della salute, lotta alle fake news) e non di «medicina» e di cure, in modo da favorire l’empowerment del cittadino.
  • Assicurati della validità scientifica dei contenuti diffusi attraverso i post.
  • Non fornire consigli clinici individuali.
  • Non pubblicare o condividere post che contengono dati sanitari personaliUsa cautela nell’esprimere giudizi/opinioni/commenti sugli assistiti, anche quando questi sono ritenuti anonimi.
  • Ricordati che sui social media la diffamazione e il mancato rispetto della privacy e del diritto d’autore sono reati perseguibili dalle leggi italiane.
  • Ricordati che quanto pubblichi sui social media può essere accessibile da chiunque e può rimanere disponibile indefinitamente.
  • Ricordati che una volta che un post è stato pubblicato l’autore perde il controllo sulla sua diffusione.
  • Prima di pubblicare un post, rifletti sul modo in cui i contenuti saranno percepiti dai cittadini e sulle possibili conseguenze che essi possono avere.
  • Gestisci al meglio la tua privacy e i profili personali: gli strumenti disponibili allo scopo sulle piattaforme di social media sulle quali si è deciso di aprire un account possono fare molto, se usati bene.
  • La discussione di casi clinici attraverso le piattaforme di social media deve garantire l’anonimato e la non riconoscibilità.
  • Si suggerisce di esplicitare nel post eventuali conflitti di interessi con un “tag” elettronico (per esempio #COI o #noCOI) o con un link a una “disclosure form”. 


Questa le raccomandazioni proposte nell’impiego di sistemi di posta elettronica da parte dei medici nella comunicazione con il cittadino/paziente.

  • Usa questa modalità di comunicazione solo nel caso di pazienti conosciuti.
  • Ottieni preventivamente un consenso previa una adeguata informativa al paziente all’impiego di tali sistemi anche con le modalità specifiche definite dagli organi regolatori per la tipologia di attivitàRichiedi al paziente di non usare questi sistemi nei casi di urgenzaInforma i pazienti se altri avranno accesso alle loro informazioni (nel caso ciò sia possibile).
  • Non inviare mai a terzi immagini o messaggi che includono informazioni che possano rendere riconoscibile un paziente in assenza del suo consenso.
  • Ove possibile, genera automaticamente una risposta di notifica della ricezione di un messaggio inviato dal paziente.
  • Stabilisci i giorni e gli orari nei quali essere disponibili a rispondere alle domande poste attraverso questi strumenti.
  • Stabilisci un tempo massimo per rispondere ai messaggiIdentifica un formato standard di messaggio per rendere più agevole la comunicazione.
  • Ove possibile, archivia i messaggi con le relative conferme di ricezione e ove possibile, allegali alla cartella clinica elettronica/scheda sanitaria.
  • Usa i sistemi di cifratura dei messaggi (per consentire che questi possano essere decodificati e letti solo dal reale destinatario).
  • Usa sistemi di backup dei dati per evitare perdite di dati e conversazioni importanti.
  • Per tutte le attività che richiedono la comunicazione di dati sensibili, è meglio orientarsi verso piattaforme sul web che gestiscono la comunicazione in ambienti protetti e sicuri e che integrano gli oggetti della comunicazione con i sistemi per la gestione della cartella clinica/ scheda sanitaria. 




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