HOME - Gestione dello Studio
 
 
04 Maggio 2015

Collaboratore in studio, quanto gli corrispondo, meglio la percentuale o un fisso a prestazione?


Da sempre gli studi odontoiatrici, sempre più alle prese con una agenda non sempre piena ma con la necessità di dover utilizzare un collaboratore per determinate tipologie di cura, sceglie di contrattualizzare odontoiatra o igiensita dentale con la collaborazione piuttosto che l'assunzione. Soluzione preferita anche dai "collaboratori" in quanto permette di frequentare più studi.

Nella maggior parte dei casi la collaborazione viene retribuita a percentuale sulla fattura emessa al paziente in base al lavoro svolto dal collaboratore.

Ma è un metodo corretto?

Secondo alcuni professionisti da noi sentiti il corrispondere al collaboratore una percentuale sull'incasso lordo del lavoro svolto dal collaboratore è sicuramente una pratica "comoda" ma che non consente di capire realmente quanto il collaboratore renda, o costi, allo studio.

Per capirlo, consigliano gli esperti bisogna, prima, capire quale sia il costo orario dello studio, quali sono i costi variabili per ogni tipologia di prestazione e quale sia il profitto che rende allo studio ogni tipologia di prestazione.

Per calcolare questo, continuano gli esperti, bisogna considerare 4 parametri fondamentali:

Incasso lordo: corrisponde al totale della fattura ed è quanto complessivamente il paziente paga per una determinata prestazione.

Costo fisso orario dello studio: corrisponde (ad ora) a quanto costa comunque lo studio in un ora, sia che lavori che non lavori: affitto, telefono, luce, segreteria, commercialista, ammortamento attrezzature, dipendenti etc.

Costo variabile di ogni prestazione: è il costo derivante da tutte quelle voci che concorrono direttamente alla prestazione odontoiatrica fornita: materiali, assistente alla poltrona, tempo dedicato dal professionista, etc.

Reddito operativo o profitto: è il dato, al lordo delle imposte,  che indica quanto si guadagna su ogni determinata prestazione. E' pari alla differenza tra incasso lordo meno costo fisso (orario), costo variabile della prestazione.

Definiti questi valori ci si dovrà confrontare con il collaboratore stabilendo una percentuale sul reddito operativo e non sul fatturato lordo incassato visto che il costo operativo varia da prestazione a prestazione in base, soprattutto, al tempo impiegato per eseguirla e, quindi, al costo orario dello studio.

Capire, quindi i costi del proprio studio, consigliano gli esperti, è il primo passo per definire il giusto compenso ai propri collaboratori, un dato che si può facilmente ottenere analizzando la propria contabilità, magari attraverso un buon software gestionale, o facendosi aiutare dal proprio consulente.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni 


Dal 2019 il contributo previsto da E.BI.PRO, per il datore di lavoro che confermerà i lavoratori assunti con contratto di apprendistato, aumenterà da  500 euro a  800 euro.A darne...


La notizia del via libera della Stato Regioni al profilo dell'ASO è non solo la notizia della settimana ma la notizia che molti aspettavano da decenni.Con l'ASO, oggi, tutte le figure che...


La professione odontoiatrica sta vivendo importanti cambiamenti in questi negli ultimi anni, per motivi che sono ormai noti e che sono ormai strutturali. E' quindi importante riuscire a trovare un...


È sempre difficile, nel corso nel primo incontro con un potenziale cliente, rispondere alla domanda: "Se pago un professionista esterno il 40% di quanto incasso per l'area ortodonzia (o per l'area...


Potrebbe regolamentare il rapporto tra professionisti, fondi ed assicurazioni ma serviranno ulteriori chiarimenti ed interventi perché sia utile ad un settore “particolare” come quello...


Tra i temi di stretta attualità su cui il Governo (o parte di esso) dice di voler intervenire -comunque lo annuncia- c’è quello del salario minimo. Che è di fatto la copia...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi