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15 Ottobre 2006

Contaminazioni alimentari preistoriche

di D. Bellinzani


Chi aveva bisogno di una dentatura più robusta, i cacciatori- raccoglitori preistorici o i primi agricoltori del Neolitico? È stato più “difficile” mangiare carne o mangiare cereali? La risposta a questi quesiti archeologici è più complessa di quel che potrebbe sembrare: i cacciatori raccoglitori avevano senz’altro una forza masticatoria superiore per potere sminuzzare semi e carne non tenera, ma i primi agricoltori, alle prese con metodi primitivi di trasformazione dei prodotti della terra, hanno messo maggiormente alla prova i loro denti, che venivano spesso a contatto con materiali molto duri come piccole pietre.

SCHEGGEDI PIETRA

“Dai resti ritrovati nei luoghi di antichi insediamenti sappiamo che i primi agricoltori del Medio Oriente, che hanno iniziato a lavorare la terra circa 12.000 anni fa, coltivavano grano, fagioli e lenticchie e che, per macinare i vegetali, utilizzavano mortai e pestelli rudimentali” afferma Patrick Mahoney, ricercatore del Dipartimento di archeologia della University of Sheffield, in Gran Bretagna. “L’usura di questi strumenti, generalmente costruiti utilizzando blocchi di basalto, rocce calcaree o arenaria, faceva sì che dalla loro superficie si staccassero piccole schegge di pietra che si mescolavano ai cereali ed erano poi masticate insieme al cibo.

I corpi estranei nel cibo, anche se minuscoli, possono essere in grado di danneggiare i tessuti dentali: il granello che si stacca da una roccia composita può, per esempio, essere fatto di quarzo, un materiale più duro dello smalto dentale.” I risultati descritti da Mahoney sono stati ottenuti dall’analisi di resti di cacciatori-raccoglitori (12500-10250 a.C.) e di antichi agricoltori (10250-7500 a.C.) e pubblicati dalla rivista American Journal of Physical Anthropology; il confronto tra l’usura dello smalto dei diversi individui ha dimostrato infatti che la dieta è diventata più “dura” proprio nel momento in cui l’uomo è riuscito ad avere a disposizione una fonte di sostentamento in teoria più facilmente masticabile come i cereali e i legumi.

“I cacciatori-raccoglitori si nutrivano di ciò che l’ecosistema dell’epoca offriva nelle terre mediorientali: gazzelle, maiali, cervidi, oltre ai vegetali spontanei come noci e lenticchie selvatiche, ma niente di tutto questo ha intaccato il loro smalto dentale quanto quello dei primi agricoltori” sostiene il ricercatore; “gli avallamenti che si possono oggi notare sulla superficie dei denti degli agricoltori si rivelano infatti più ampi e profondi, e possono essere stati prodotti solo dalla masticazione del cibo”. Appena prima di ottenere una fonte di cibo più disponibile e, se cotta, molto più facile da masticare anche per i più giovani e più anziani, dunque, gli uomini vissuti nella preistoria hanno affrontato un periodo di transizione in cui l’alimentazione, dal punto di vista della funzionalità dell’apparato masticatorio, per utilizzare i termini degli studiosi, è diventata più “dura”.

GdO, Fascicolo - 14 - Pag. 11

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