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02 Novembre 2017

Trattamento di debridement parodontale con strumentazione meccanica magnetostrittiva. Caso clinico

di Chiara Leto


Paziente sessantenne, obesa, non fumatrice, affetta da ipertensione ed artrosi, presentava ingenti depositi di placca e di tartaro su tutte le superfici e riferiva notevole ipersensibilità dentinale.

La signora è giunta alla nostra attenzione, su indicazione dell'odontoiatra, con una condizione di salute orale compromessa e scarsissima igiene orale. La diagnosi dell'odontoiatra indicava malattia parodontale moderata, caratterizzata da sanguinamento spontaneo che si è manifestato già durante l'inserimento dell'apribocca per la realizzazione delle foto.

È stata eseguita una seduta di igiene orale professionale, associata a motivazione e istruzione personalizzata, negoziando un cambio radicale relativamente a modalità e tempistiche di igiene orale domiciliare. Lo spazzolino manuale è stato sostituito dallo spazzolino elettrico, per garantire una detersione più accurata e precisa. Sono stati consigliati sciacqui con collutorio a base di clorexidina allo 0.12% per 10 giorni, due volte al giorno, per ridurre la carica batterica.

Per la presenza di ipersensibilità, dopo l'esame obiettivo, è stata applicata la pasta per profilassi desensibilizzante Nupro Sensodyne, in seguito alla quale è stato possibile eseguire il trattamento di debridement parodontale con strumentazione meccanica magnetostrittiva e inserto FSI 1000- 30k, indicato per la rimozione di macchie e grossi depositi di tartaro sopragengivali. Per rimuovere il tartaro sottogengivale, in aree di difficile accesso come tasche profonde e forcazioni, sono stati utilizzati inserti Slimline. La rimozione delle macchie è stata eseguita con pasta a media abrasività e per ridurre l'ipersensibilità post-trattamento è stata applicata una vernice al 5% di fluoruro di sodio.

La paziente è stata ritrattata dopo 3 giorni. Al controllo a distanza di una settimana mostrava miglioramenti degli indici di placca e sanguinamento oltre alla riduzione dell'edema e alla ricostituzione della normale architettura gengivale.

Materiali e Metodi

La paziente è stata trattata con:

• Ablatore magnetostrittivo Cavitron Select SPS.

• Powerline fitgrip per rimuovere i grossi depositi sopragengivali di tartaro.

• Slimline per rimuovere i depositi sottogengivali.

• Slimline fitgtip curvy, per le aree di formazione.

• Pasta di profilassi desensibilizzante con media abrasività.

• Vernice di fluoruro di sodio.

Discussione e Conclusione

L'uso preventivo della pasta desensibilizzante ha garantito una seduta meno traumatica per la paziente nonostante i considerevoli depositi di tartaro e la forte sensibilità dentinale riferita all'inizio.

L'uso dell'ablatore ultrasonico magnetostrittivo ha permesso di lavorare con una maggiore compliance e con una ridotta percezione del dolore. La paziente è stata ritrattata dopo 3 giorni e dopo una settimana e mostrava miglioramenti nell'indice di placca, di sanguinamento e notevole riduzione dell'edema gengivale con ricostruzione della normale architettura gengivale.

L'uso preventivo della pasta desensibilizzante a base di sodio e fosfosilicato di calcio associata all'impiego di inserti magnetostrittivi provvisti di movimento ellittico con ridotta vibrazione della punta hanno garantito il comfort della paziente, nonostante la presenza di considerevoli depositi di tartaro e notevole sensibilità dentinale.

Il lavoro ha vinto il Cavitron Case Contest il concorso universitario che Dentsply Sirona organizza con l'obiettivo di premiare i migliori casi clinici realizzati dagli studenti del II e III anno del corso di Laurea in Igiene Dentale con l'ablatore ad ultrasuoni Cavitron ed i prodotti della linea di Prevenzione.

  • Questa è la situazione all’esame obiettivo. Ci sono molti depositi di tartaro e placca. Le gengive sono edematose e propense al sanguinamento.

  • Dopo un primo esame obiettivo, è stata applicata la pasta di profilassi desensibilizzante NUPRO SENSODYNE

  • Il trattamento di debridment parodontale è stato eseguito con strumentazione meccanica magnetostrittiva, con l’inserto FSI 1000-30k, indicato per la rimozione delle macchie e dei grossi depositi di tartaro resistenti.

  • Successivamente, nelle aree di forcazione, non facilmente accessibili, è stato utilizzato l’inserto del Cavitron FSI-slimline 30k

  • Per garantire la rimozione delle macchie è stata utilizzata una pasta a media abrasività.

  • Per garantire un sollievo dall’ipersensibilità post-trattamento è stata usata una vernice al 5% di fluoruro di sodio e dopodiché è stato chiesto alla paziente di non risciacquare.

  • Questa è la situazione alla fine del trattamento. La paziente ha ricevuto informazioni circa l’igiene orale: è stato raccomandato lo spazzolino elettrico, usato con una testina rotonda, per rendere più facile la pulizia nelle aree più difficili e meno accessibili.

  • La paziente è stata ritrattata dopo 3 giorni. Il sanguinamento si era considerevolmente ridotto e le gengive apparivano decisamente meno edematose.

  • La paziente è stata rivista dopo una settimana. Il sanguinamento era assente e le gengive in salute e la sensibilità si era considerevolmente ridotta.

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