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14 Dicembre 2017

Quanto l'odontoiatra affronta il tema fumo coi propri pazienti. Ma quanto i pazienti conoscono gli effetti nocivi del fumo a livello del cavo orale?

di Lara Figini


Il fumo è il principale fattore di rischio per molte malattie degenerative croniche, in particolare respiratorie e cardiovascolari, ma molti effetti avversi si verificano nei fumatori cronici anche a livello del cavo orale come:

  • malattie parodontali,
  • carie,
  • peri-implantiti,
  • lesioni precancerose e cancerose,
  • alterazioni cromatiche dei denti.

Molti studi in letteratura hanno dimostrato che gli odontoiatri e i loro igienisti non promuovano sempre adeguatamente la cessazione del fumo nei loro pazienti.

Dal momento che i fumatori sono raramente consapevoli degli effetti nocivi che il fumo ha sulla loro cavità orale, l'intera squadra odontoiatrica e in particolare l'igienista dentale dovrebbero svolgere un ruolo chiave nell'informare i pazienti fumatori su quali siano le conseguenze del fumo sulla salute orale, cercando di convincere i pazienti ad abbandonare l'abitudine al fumo.

In uno studio romano pubblicato su J Int Soc Prev Community Dent di sett/ottonbre 2017 viene analizzato il livello di consapevolezza dei pazienti che hanno subito o subiscono ciclicamente terapie parodontali sul ruolo del fumo come fattore di rischio per la salute orale. Lo scopo secondario di questo studio è stato anche quello di analizzare il rapporto tra salute orale, stili di vita, consapevolezza dei rischi del fumo e probabilità di essere fumatori. La scelta di includere solo i pazienti trattati per la parodontite nel presente sondaggio è legata alla correlazione esistente tra il fumo e la parodontite.

E' stato fatto compilare a 158 pazienti, precedentemente trattati per la parodontite in quattro diversi studi odontoiatrici privati a Roma, un questionario. Il questionario poneva domande su:

  • abitudine al fumo (fumatore, ex fumatore, non fumatore);
  • tipo di fumo (sigarette, pipa, sigari);
  • quantità di fumo al giorno (> 10 sigarette al dì, tra 10-20, > 20 sigarette al giorno);
  • a quale età il paziente ha iniziato a fumare;
  • se ha mai cercato di smettere di fumare;
  • domande sulla salute generale (affetto da diabete, papilloma virus HPV, patologie tumorali etc.);
  • attività sportiva eseguita;
  • tipo di dieta;
  • uso abitudinario di alcolici, quantità quotidiana e quali tipi;
  • igiene orale domiciliare ;
  • quali trattamenti parodontali subiti;
  • stato di salute orale;
  • informazione ricevuta da odontoiatra e igienista sugli effetti negativi del fumo a livello orale;
  • promozione da parte di odontoiatra e igienista della cessazione dell'abitudine al fumo nei loro pazienti.

Dai risultati di questo studio è emerso che solo il 53,79% del campione totale riferito è stato informato dal dentista/igienista che il fumo rappresenta un fattore di rischio per la salute orale. Circa il 40% dei pazienti non era neanche a conoscenza dell'esistenza del cancro orale e solo il 36,08% di loro ha riferito di essere stato informato dal proprio dentista/igienista dell'esistenza di quest'ultimo. Le femmine sono risultate significativamente meno frequenti tra gli ex-fumatori che tra i fumatori. I pazienti che hanno iniziato a fumare tardivamente hanno avuto più difficoltà a smettere di fumare di quelli che hanno iniziato precocemente.

Da questo sondaggio è emerso purtroppo che attualmente ancora troppo poco in Italia a livello odontoiatrico si affronta il tema del fumo e dei suoi effetti nocivi a livello orale con i pazienti, e troppo poco li si motiva a smettere. Le figure dell'odontoiatra e dell'igienista invece dovrebbero essere fondamentali in questo senso.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33


Per approfondire:

J Int Soc Prev Community Dent. 2017 Sep-Oct;7(5):279-291. How Much Do Italian Patients in Supportive Periodontal Therapy Know about the Role of Smoking in Oral Health and What is Their Lifestyle?. Pippi R1, Vita M2, Alvaro R2, Di Paolo C1.

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