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28 Febbraio 2007

Una noce che dà assuefazione

di Debora Bellinzani


Masticare noci di betel, una sostanza stimolante, è un'abitudine difficile da perdere che può causare cancro orale: da dicersi studi realizzati nei paesi asiatici, dove il "vizio" è molto diffuso, emerge quanto sia fondamentale essere informati riguardo ai rischi per riuscire ad abbandonare un comportamento dannoso che sta arrivando anche in Europa.
Una ricerca recente apparsa sulla rivista Community Dentistry and Oral Epidemiology ha preso in esame un gruppo di 326 conducenti di taxi e mezzi pesanti, una categoria professionale considerata a rischio riguardo all'uso di noci di betel, prendendo in considerazione proprio il livelo discolarità in relazione alla possibilità di ricevere informazioni riguardanti la pericolosità dell'abitudine e i modi in cui è possibile smettere.
"Un più alto livello di scolarità in questi uomini è correlato a un maggior numero di tentativi di perdere l'abitudine e a maggior successo nel riuscirvi" sostiene Tsai Chi-Cheng, ricercatore presso l'Istituto di scienze odontoiatriche della Kaohsiung Medical University a Taiwan. "Si tratta infatti di persone più disposte a seguire programmi che aiutano chi desisdera smettere di masticare betel e più propensi a leggere opuscoli in proposito".
Inoltre, secondo quanto rilevato dagli studiosi, un alto livello di scolarità influisce sulle convinzioni personali a un livello ancora più profondo. "Gli autisti con un livello di scolarità più elevato hanno mostrato di essere maggiormente convinti di avere per così dire la salute nelle loro mani: in altre parole erano consapevoli che le loro decisioni e le conseguenti azioni possono realmente modificare i positivo il loro stato di salute. Al contrario gli autisti con un livvello di scolarità basso hanno mostrato di pensare la loro salute come dipendente da fattori esterni, per sempio dai medici, dalla fortuna, dal destino."
Conoscere tutti gli elementi che sostengono comportamenti come masticare betel o fumare tabacco, e che fanno sì che siano perpetuati nel tempo nonostante la provata nocività per la salute, è molto importante per avere qualche possibilità di successo nel contrastarlo. "Per riuscire a m,ettere in atto programmi che aiutino i consumatori di betel, che oggi nel mondo sono circa 600 milioni, è necessario non solo sapere che glia utisti ne utilizzano le proprietà stimolanti per sostenere le molte ore di lavoro e che tra loro offrire betel è un importante gesto di socialità - dice infine il ricercatore -, ma anche conoscere le implicazioni culturali profonde che rendono così difficile abbandonare questo comportamento a Taiwan e in India, tra le aree di maggior consumo, così come in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in Australia, dove l'abitudine è giunta insieme alle grandi comunità di immigrati asiatici.

Community Dent Oral Epidemiol 2006;34:467-74 "Factors associated with quitting areca (betel) quid chewing" 

 
 

GdO2007;3

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