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11 Gennaio 2023

Prevenzione personalizzata a seconda dell'età del paziente

La prof.ssa Nardi ricorda come ogni fascia d’età richiede una ricerca ragionata sulle tipiche criticità sulla base delle differenti situazioni cliniche

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Occuparsi di salute del cavo orale richiede una grande competenza allargata oltre alle conoscenze di base dell’anatomia e della fisiologia del cavo orale, alla conoscenza degli indici di rischio di patologie sistemiche in link con la salute del cavo orale e viceversa. La medicina preventiva primaria deve essere maggiormente attenzionata prevedendo approcci clinici dedicati personalizzati in base alle differenti situazioni cliniche della persona assistita ed in base alle differenti fasce d’età.

Per raggiungere l’obiettivo di un futuro in salute è necessario programmare prestazioni in ambito pubblico e privato che tutelino la salute odontoiatrica nell’età evolutiva (0-14 anni) attraverso un attento monitoraggio delle lesioni cariose allo stadio iniziale, con la programmazione di follow-up che prevedano un controllo di eventuali malocclusioni, il trattamento della patologia cariosa attiva in fase iniziale (ICDAS 2 ) con utilizzo di nuove molecole come i peptidi, che permettano la risoluzione drill free, la correzione delle patologie ortognatodontiche a maggior rischio, e il controllo meccanico e chimico della placca domiciliare e professionale per la risoluzione di gengiviti che in alcuni casi, in età adulta possono inesorabilmente diventare parodontiti.

In età adulta nella gestione dei piani terapeutici di prevenzione è difficile la disponibilità del timing delle prestazioni date dalla routine frenetica data dall’attività lavorativa e familiare. Quindi scegliere procedure cliniche ergonomiche come deplaquing e debridment che permettano sedute operative rapide pur assicurando l’efficacia della prestazione è essenziale. Inoltre, la vita di relazione deve assicurare strumenti per il controllo chimico della placca che permettano un uso domiciliare quotidiano e che salvaguardino la luminosità del sorriso.
Per lo spazzolamento la scelta riguarda la propensione personale tra manuale e meccanico e le tecnologie di scovolini di varie misure agevola il controllo efficace degli spazi interprossimali.
Le tecniche di sbiancamento in questa fascia d’età sono sicuramente di grande interesse per gli assistiti.
Diverso è l’approccio clinico di prevenzione nelle condizioni di vulnerabilità come pazienti in attesa di trapianto e post- trapianto, pazienti con stati di immunodeficienza grave, pazienti con cardiopatie congenite, pazienti con patologie oncologiche ed ematologiche in trattamento. E’ necessaria la consapevolezza, confermata dalla ricerca, che le condizioni di salute possano essere gravemente pregiudicate da patologie del cavo orale. Il management di prevenzione di queste utenze con patologie gravi, deve essere condiviso a livello interdisciplinare con gli specialisti di riferimento alla patologia, per evitare il disagio che alcuni farmaci indispensabili come ad esempio le ciclosporine, possano creare situazioni gravi di ipertrofia gengivale, limitando una facile gestione del management di igiene orale domiciliare. Il professionista dovrà seguire la persona assistita in modo che possa convivere con la malattia nelle sue varie fasi. Il processo d’invecchiamento e la cronicità delle patologie influenzeranno le modalità di valutazione dello stato di salute.

Il paziente geriatrico ha spesso problemi di deambulazione ed assistenza che limitano i controlli periodici. Può essere la soluzione il teleconsulto di prevenzione in remoto, che assicura l’ascolto del paziente nella gestione dell’igiene domiciliare. Inoltre, spesso questa fascia d’età è affetta da sintomatologia della BMS (Burning Mouth Syndrome), sintomatologia della bocca urente, spesso legata a problematiche psicosomatiche. L’aggravamento della sintomatologia è spesso dovuto ai farmaci per le terapie di eventuali disordini neurologici. 
Il rischio di BMS è da ricercare in pazienti affetti da alterazioni degli estrogeni, da diabete scompensato, da malattie tiroidee, da anemie, da problemi alimentari e quindi è necessario scegliere collutori di ultima generazione superidratanti, con nuovi principi attivi quali l’olio di oliva ozonizzato con azione battericida, fungicida, antivirale e di stimolo della cicatrizzazione, il cetilpiridinium cloride e il citrato di potassio per il bilanciamento del pH, il CBD (Cannabidiolo) estratto dalla Cannabis sativa, miorilassante, calma i fastidi della secchezza e antibatterico, l’acido ialuronico. Questi componenti alleviano il dolore e idratano le mucose e la lingua. 

Ogni fascia d’età richiede una ricerca ragionata sulle tipiche criticità, e deve far leva sulle particolari situazioni ambientali e stili di vita legati al vissuto della persona assistita.E’ questo il tema di approfondimento del V Congresso dell’Accademia A.T.A.S.I.O. dal titolo: "Evoluzione dell’approccio clinico e tecnologico di prevenzione nell’età evolutiva, adulta e geriatrica", al link il programma.

  

 
 

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