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15 Giugno 2007

"Speciale Implantologia". Ricostruzione pre-implantare di mascellari atrofici: protocollo ambulatoriale

di G. Porcaro, F. Carini, M. Baldoni


Sono stati presi in esame casi di atrofie di moderata entità (IV classe di Cawood e Howell) con uno spessore trasversale della cresta inferiore ai 4 mm, per i quali una riabilitazione implantosupportata risulta di difficile realizzazione. Obiettivo del lavoro è valutare la validità della ricostruzione pre-implantare con osso autologo nella riabilitazione impianto-protesica dei mascellari atrofici.
42 impianti posizionati in 18 pazienti (8 maschi e 10 femmine, di età media di 47.1 anni), in mascellare atrofico riabilitato con interposizione di un prelievo di osso autologo proveniente dalla sinfisi mentoniera. Gli impianti sono stati inseriti dopo 6 mesi dall’intervento di aumento trasversale della cresta edentula.
Sono stati valutati l’osteointegrazione, con relativi livelli di perdita ossea, condizione dei tessuti perimplantari, indice di profondità di tasca, di placca e di sanguinamento, nonché il livello di soddisfazione del paziente. Nessuno dei 42 impianti è stato perso (0%) a follow-up completato. La perdita di osso marginale perimplantare è stata mediamente di 0,17 mm.
L’utilizzo di prelievi autologhi da sedi intraorali per la gestione di atrofie di entità moderata si è dimostrata una tecnica con elevata predicibilità, che ha consentito di eseguire trattamenti implantoprotesici con un’elevata percentuale di successo.
Anche se questa procedura prevede due siti chirurgici contemporanei, necessitando quindi di un’elevata compliance da parte del paziente, indiscutibile è il vantaggio di poter intervenire senza narcosi, avvalendosi esclusivamente dell’anestesia locoregionale.

Surgical treatment of an atrophic maxilla before implant insertion
In this study the Authors report some cases of moderate maxillary bone atrophy (Cawood Howell class IV) with a transversal ridge width lower than 4 mm where an implant supported rehabilitation was hardly achievable. Six months after the insertion of an autologous bone graft taken from mental simphysis, 42 implants were positioned in 18 patients (8 males and 10 females, mean age 47.1 years).
Implant osteointegration was checked by evaluation of bone loss, soft tissue condition, pocket depth, plaque and bleeding index and patients’ satisfaction. At the end of the follow-up no implant was lost. Mean marginal bone loss was 0.17 mm.
In the treatment of moderate maxillary atrophies this technique has proved to be successful and predictable. Even if it involves two surgical sites at the same time, thus requiring perfect patient’s compliance, it offers the unquestionable advantage of using local anaesthesia only.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Milano-Bicocca - CLSOPD
Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica
Direttore: prof. M. Baldoni

Dental Cadmos 2007; 6: 19-29

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