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22 Novembre 2018

Utilizzo di una matrice dermica di origine suina e di un sostituto osseo sintetico nelle procedure di GBR nel settore estetico


di Piero Papi


Il 10 novembre scorso a Berlino, durante il Congresso Bone and Tissue Days, il premio biennale “Straumann-botiss YoungPro Award” come migliore ricercatore under 35 a livello mondiale nel campo dei biomateriali in implantologia è stato conferito all’italiano Piero Papi (assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali, dell’Università Sapienza di Roma) per il lavoro “Immediate implant placement and peri-implant augmentation with a porcine derived acellular dermal matrix and synthetic bone in the aesthetic area” condotto presso il Policlinico Umberto I, Università Sapienza di Roma, sotto la supervisione del professor Giorgio Pompa, direttore del reparto di Chirurgia Orale, afferente al DAI Testa Collo (direttore professoressa Antonella Polimeni).


Di seguito la sintesi del Lavoro realizzata dallo stesso autore, il dott. Piero Papi.


Lo studio
In questo studio, condotto presso la UOC di Chirurgia Orale del Policlinico Umberto I, sono stati arruolati 15 pazienti, con necessità di una riabilitazione implanto-protesica nel settore estetico. Gli obiettivi dello studio erano quelli di valutare i risultati dell’utilizzo di una matrice dermica tridimensionale di origine suina e di un sostituto osseo sintetico nelle procedure di rigenerazione ossea guidata, contestuali al posizionamento implantare.

I pazienti arruolati presentavano incisivi centrali e laterali superiori mancanti, con un’ampiezza e uno spessore della gengiva cheratinizzata inferiore ai 2 mm e la perdita della convessità gengivale dovuta all’estrazione dentaria, avvenuta nelle 8 settimane precedenti.

Sono stati posizionati gli impianti dentali (Bone Level Tapered Roxolid, Straumann), di diametro standard o ridotto, ed è stata contestualmente effettuata la rigenerazione ossea guidata utilizzando un sostituto osseo sintetico (Maxresorb, botiss biomaterials) per correggere il difetto osseo e ripristinare un corretto spessore della parete vestibolare e una matrice dermica 3d (Mucoderm, botiss biomaterials) per ripristinare la convessità gengivale perduta.

Fig. 1 Situazione clinica pre-operatoria della convessità gengivale in caso di assenza di incisivo laterale sinistro

Fig. 2 Rigenerazione ossea guidata con Maxresorb

Fig. 3 Chiusura con matrice Mucoderm, lasciata parzialmente esposta

I risultati a un 1 anno di follow-up hanno mostrato un guadagno medio di circa 2 mm della gengiva cheratinizzata attorno agli impianti, sia in ampiezza che in spessore, con un’eccellente stabilità dei tessuti peri-implantari nel corso del periodo di osservazione.

L’utilizzo di questa membrana ha consentito di evitare il prelievo dal palato di un innesto di tessuto connettivo, con eccellenti risultati estetici e funzionali.

Fig. 4 Situazione clinica post-operatoria a un anno di follow-up

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