Caso clinico utilizzando guida segmentata “Pilot 3D” e flusso di lavoro full digital
Dott Fabio Fusconi, Dott Alessandro Fusconi Dott Ivone Favaretto, Dott Aldo Zupi, Odt Squintani NicolaLa chirurgia guidata ha consentito un grande salto di qualità nelle riabilitazioni complesse permettendo un posizionamento sicuro e prevedibile degli impianti[1,2,7-11].
L’affidabilità della guida è strettamente correlata all’aderenza di quest’ultima con l’anatomia del paziente e la presenza di denti che rendano possibile un sicuro appoggio dentale è certamente un vantaggio inestimabile[3,5] . Allo stesso tempo, però, la presenza di denti destinati al sacrificio costringerà l’operatore ad allungare i tempi operativi (per la necessaria bonifica e attesa di stabilizzazione dei tessuti) e ad “accontentarsi” di un appoggio mucoso[1,2,6,16]
Il nuovo approccio con guida segmentata consente, invece, di utilizzare i denti superstiti (anche quando è programmata la loro estrazione) per avere un solido appoggio dentale e consentire, quindi, la massima aderenza all’anatomia e alla programmazione computerizzata3,10-13.
Con questa metodica è sempre possibile posizionare impianti post-estrattivi senza attendere la stabilizzazione dei tessuti e senza “costringere” il paziente a una protesizzazione provvisoria prima della chirurgia.
L’inserimento di una guida protesica nella procedura di chirurgia guidata consente inoltre di ritrovare con certezza l’occlusione così come progettata in laboratorio. Il caso riportato mostra i vantaggi dell’approccio con guida segmentata in riabilitazioni complesse.
Clinical report
La paziente, 65enne, ASA 0, è giunta alla nostra osservazione per un ripristino estetico-funzionale di entrambe le arcate. La dentatura superstite (fig. 1) è apparsa compromessa con perdita di supporto osseo e lieve mobilità di quasi tutti gli elementi; la paziente inoltre aveva esigenza di chiudere il diastema avendo rifiutato l’approccio ortodontico.
Figura 1
L’esame radiografico (OPT e CBCT) ha confermato il quadro clinico e ha mostrato una riduzione significativa dei diametri ossei con scarsa osteogenicità delle aree strategiche (fig. 2).
Figura 2
I peculiari profili professionale e psicologico della paziente non hanno permesso programmazioni con step intermedi o con fasi di protesizzazioni provvisorie mobili. Pertanto, l’unica opzione idonea è stata una riabilitazione completa con implantologia post-estrattiva a carico immediato.
La presenza di elementi dentari sufficientemente stabili, seppur non recuperabili, avrebbe permesso una chirurgia guidata con supporto dentale. La necessità della bonifica, però, avrebbe richiesto una chirurgia preliminare, con perdita, quindi, del vantaggio dell’appoggio dentale e del comfort di un unico tempo operativo.
L’approccio “full digital” con guida segmentata ha consentito, invece, di mantenere sia l’appoggio dentale della guida chirurgica che l’unico tempo operativo. Inoltre, la metodica ha consentito di utilizzare la ceratura diagnostica (ovvero la protesizzazione finale) come riferimento “fisico” di tutto il percorso terapeutico.
Il primo step del percorso “full digital” è stato l’analisi gipsometrica (fig. 4) e la ceratura diagnostica (fig. 5).
Figura 4 Impronta digitale
Figura 5 Ceratura diagnostica digitale
Integrando e accoppiando le valutazioni protesiche con i dati scheletrici è stato possibile definire la posizione ideale degli impianti (figg. 6, 7)[12].
Figura 6
Figura 7
Una volta pianificati gli impianti la fase successiva è stata la progettazione della guida segmentata Pilot 3D: una guida chirurgica e protesica segmentata composta da un anello base, che viene inserito grazie a una guida di posizione ad appoggio dentale[13], una guida chirurgica e una guida protesica, tutte componibili con appositi sistemi di fissaggio all’anello base ad appoggio dentale (fig. 8).
Figura 8 Immagine digitale guida dentale
L’anello base non viene più rimosso fino alla fine della procedura protesica essendo il riferimento spaziale per il corretto posizionamento delle altre due dime, chirurgica e protesica.
Quest’ultima è stata “scomposta” in due segmenti indipendenti, ma complementari (figg. 9A, 9B).
Figure 9A, B Immagine digitale guida segmentata (anello+guida dentale)
I due segmenti uniti consentiranno di usufruire dell’appoggio dentale per il posizionamento e il fissaggio dell’anello base con pin ossei. La scomposizione, quindi, lascerà in sede il segmento con i pin (figg. 10A, 10B) e permetterà la “memorizzazione” fisica di tutti i riferimenti anatomici per entrambe le arcate.
Figure 10A, B
Sulla base della ceratura diagnostica è stata progettata e costruita, in occlusione corretta, la protesi provvisoria rinforzata (figg. 11A, B).
Figure 11A, B Immagine digitale protesi
Quest’ultima è stata costruita in modo da essere posizionabile (in maniera univoca) sul segmento solidarizzato ai mascellari (figg. 12A, 12B), replicando, così, fedelmente, il progetto protesico.
Figure 12A, B
Completato il percorso digitale di programmazione e quello produttivo dei manufatti è stato possibile racchiudere in un unico momento le fasi chirurgiche (bonifica e impianti) e la fase protesica di entrambe le arcate. Ciò ha determinato una notevole razionalizzazione delle risorse e maggiore comfort della paziente[6,22].
I primi due segmenti (solidali) della guida sono stati posizionati con appoggio dentale e ancorati ai mascellari con pin ossei (figg. 13, 14).
Figura 13
Figura 14
Una volta rimosso il segmento per l’appoggio dentale è stato possibile avere un ampio campo chirurgico per la bonifica senza che venissero perduti i riferimenti anatomici, grazie al segmento ancorato ai mascellari (figg. 15A-15C, 16A-16C).
Figure 15A-C
Figure 16A-C
Completata la bonifica è stato posizionato il segmento della guida con le boccole per il posizionamento degli impianti (figg. 17A, B). Questo ha un’unica posizione possibile e ha consentito, così, di rispettare perfettamente la progettazione.
Figure 17A, B
Posizionati gli impianti, sono stati montati i Multi Unit Abutment sui quali viene inserito un sistema di ancoraggio protesico costituito da un T-Base a forma troncoconica con ritenzioni orizzontali sulla quale vengono fissate delle cappette in PEEK complementari (figg. 18A, B).
Figure 18A, B
L’utilizzo di questi dispositivi protesici consente di ribasare la protesi senza fori vite e quindi in maniera molto semplice. Durante la rifinitura in laboratorio vengono poi praticati i fori vite e incollati i T-Base in posizione certa grazie all’ingaggio con la cappetta.
L’ultimo step è stato il montaggio in occlusione per la ribasatura (utilizzando sempre il segmento ancorato ai mascellari come base di appoggio e riferimento) e la rifinitura della protesi (figg. 19-21).
Figura 19
Figure 20A-D
Figure 21A-C
Per chi volesse approfondire l'argomento segnaliamo i corsi che il dott. Fabio Fusconi tiene, One to One o Tecnico pratici presso la DIGITAL DENTAL SCHOOL, informazioni a questo link.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
implantologia 15 Giugno 2026
Uno studio prospettico realizzato da ricercatori italiani analizza l’evoluzione della stabilità implantare e apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati
O33implantologia 04 Giugno 2026
Uno studio italiano analizza una soluzione clinica che integra design implantare ibrido e connessioni versatili per migliorare la stabilità biologica e ampliare le opzioni...
O33implantologia 21 Aprile 2026
Obiettivi della revisione pubblicata su Frontiers in Oral Health era identificare i principali fattori associati al fallimento degli impianti dentali e analizzare le metodiche...
O33implantologia 25 Marzo 2026
Uno studio analizza come la presenza di un impianto possa influenzare, nel tempo, il livello osseo e la sopravvivenza dei denti naturali vicini
O33implantologia 17 Marzo 2026
Uno studio analizza come la scelta dell’abutment, integrata nella pianificazione digitale, orienti la posizione dell’impianto rispetto ai parametri anatomici e restaurativi
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
