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06 Giugno 2023

Riabilitazione protesica con impianti a carico immediato ad ancoraggio in parete ossea nasale

Viene presentato un caso clinico di riabilitazione implanto-protesica di un paziente con atrofia ossea e grave situazione parodontale

Andrea Rosato

M.D. è un paziente di 71 anni, Asa 2, insoddisfatto della propria situazione a causa delle difficoltà masticatorie.

Dopo avere effettuato un esame obiettivo e radiografico si evidenzia la presenza di un ponte in metallo-ceramica cementato da 13 a 23 con elemento 14 a sbalzo. In arcata inferiore, invece, si evidenzia la presenza di tre impianti, in sede 44-34-35, riabilitati con corone cementate in metallo-ceramica e protesi mobile a ganci su queste ultime.

Il paziente riferisce che ha intenzione di riabilitare entrambe le arcate in tempi diversi e che la sua priorità è l’arcata superiore, in quanto gli elementi che sorreggono il ponte sono parodontali e presentano una mobilità di II grado.

Riferisce che il ponte è stato cementato diverse volte e che non è disposto ad accettare una soluzione mobile o semi mobile.

Si propone l’estrazione di tutti gli elementi rimasti e l’inserimento di 4 impianti con protesi a carico immediato, realizzata in giornata.


Fig. 1 Ortopantomografia iniziale


Si procede quindi con la presa impronte e registri di masticazione, la rimozione del ponte e la bonifica dell’arcata superiore, seguita da pulizia degli alveoli e regolarizzazione ossea.

Successivamente, dopo un adeguato scollamento dei tessuti, procediamo con l’evidenziare le fosse nasali e lo scollamento della membrana nasale, essendo il nostro obiettivo l’inserimento di impianti di una misura adeguata al caso, possibilmente ancorati alla parete ossea nasale.

Inseriamo due impianti (ImpLassic FT3 3.75x16 mm, Dental Tech, Misinto) in posizione 15-25 con un’angolazione di 30 gradi e due impianti (ImpLassic FT3 3.75x13 mm, Dental Tech, Misinto) in posizione 12-22 con un’ angolazione di 17 gradi.

Tutti gli impianti raggiungono un torque superiore ai 60 Ncm, permettendoci di rispettare il nostro progetto e garantire al paziente una dentatura provvisoria fissa a carico immediato.


Fig. 2 Impianto Dental Tech ImpLassic FT3 3.75x16 mm


Fig. 3 Impianti inseriti con MUA collocati


Si inseriscono 4 MUA, rispettivamente di altezza 1 e angolazione 17 gradi su impianti in sede 22-12, altezza 1 e angolazione 30 gradi su impianto in sede 15 e, infine, altezza 3 con un’angolazione di 30 gradi su impianto in sede 25.

Tutti i MUA vengono avvitati con un torque di 20 Ncm come indicato dalla casa produttrice (Dental Tech).

Una volta suturato con sutura riassorbibile 5-0, procediamo alla presa impronte con gesso per avere una maggiore precisione e passività della protesi provvisoria.

Si registrano anche occlusione, dimensione verticale, linea del sorriso, a riposo, linea media e canina del paziente. È da evidenziare che il paziente presenta una terza classe scheletrica. Cercheremo di raggiungere una battura in testa con il provvisorio.


Fig. 4 Ortopantomografia post-intervento


Una volta prese le impronte e i dovuti registri lasciamo che il paziente vada a casa a riposare; tornerà nel tardo pomeriggio per la consegna.

Montiamo il manufatto protesico ed eseguiamo una radiografia panoramica di controllo per verificare che le torrette siano scese correttamente sui MUA. Avvitiamo a 20 Ncm e procediamo con il registro occlusale.

Si decide di lasciare un contatto lieve in settore anteriore a causa dell’occlusione del paziente per evitare possibili rotture dei denti della protesi provvisoria.


Fig. 5 Impronta in gesso


Fig. 6 Protesi con rinforzo (provvisoria) avvitata


Fig. 7 Ortopantomografia finale


Procederemo con la realizzazione della protesi definitiva tre mesi dopo l’intervento.

Al paziente è stata ricettata una cura antibiotica (agumentin 875 mg/125 mg ogni 12 ore per 6 giorni) e una cura cortisonica (Bentelan 1 mg 3 volte al giorno per 3 giorni, riducendo la dose gradualmente a 1-2 volte al giorno per altri 2 giorni).

Autore del Lavoro: Andrea Rosato, Odontoiatra, chirurgo orale, libero professionista in Parma


Con il contributo non condizionate di Dental Tech.




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