Riabilitazione protesica con impianto post-estrattivo immediato e carico immediato di un incisivo centrale superiore con tecnica flapless: case report
La perdita di un incisivo centrale superiore determina, inevitabilmente, la contrazione della cresta edentula di un valore che può arrivare fino al 50% del suo volume iniziale[1,2].
La conseguente riabilitazione estetica dell’elemento perduto comporterà, necessariamente, il ripristino delle condizioni anatomiche, ossee e gengivali di partenza.
La letteratura indica con sicurezza che il semplice posizionamento di un impianto nell’alveolo post-estrattivo non blocca, e nemmeno limita, il fisiologico processo di riassorbimento crestale[3]. Anzi, la sola fase chirurgica contribuisce a un’ulteriore contrazione[4].
Il mantenimento dei volumi ideali viene affidato a innesti di biomateriale e di connettivo. L’utilizzo del sostituto osseo, specie se poco riassorbibile, non consente di mantenere l’intero volume alveolare, ma contribuisce a limitare la fisiologica contrazione post-estrattiva[5].
Le tecniche di soft tissue augmentation permettono di idealizzare i volumi alveolari, ripristinando l’anatomia del tessuto perimplantare sovracrestale e di migliorare la prognosi del trattamento[6].
Alla luce di tali considerazioni, possiamo prendere in considerazione diversi approcci alla terapia implanto-protesica per la sostituzione di un incisivo centrale superiore.
Se esistono condizioni ideali, l’impianto post-estrattivo immediato con carico immediato e contestuale utilizzo di biomateriali e innesto di connettivo rappresenta la soluzione che permette di unire a eccellenti risultati un numero di interventi ridotto e tempi di finalizzazione contenuti.
Tale approccio può essere effettuato sia con tecnica flapless, sia con tecnica a lembo. La prima soluzione consente di contenere l’invasività del trattamento, ma è maggiormente soggetta a recessione con conseguente inestetismo[7]. La seconda permette di raggiungere risultati più predicibili e un maggiore controllo del posizionamento del margine gengivale, ma obbliga a una maggiore operatività[8].
Scopo di questo articolo è presentare le fasi diagnostiche e il razionale della scelta della terapia. Inoltre, verranno mostrate le procedure chirurgiche e il risultato della finalizzazione di un caso di terapia implanto-protesica post-estrattiva e carico immediato di un incisivo centrale superiore con approccio flapless.
Presentazione del caso
Una paziente di 55 anni, non fumatrice in buone condizioni di salute sistemica, si presenta alla nostra osservazione chiedendo un intervento finalizzato alla risoluzione di un evidente inestetismo.
All’esame obiettivo si evidenziano alterazioni strutturali e morfologiche degli incisivi superiori, nonché restauri conservativi incongrui e mobilità di secondo grado dell’elemento 11 (figg.1, 2).
Fig. 1 Baseline visione vestibolare
Fig. 2 Baseline visione occlusale
Al sondaggio parodontale non si evidenziano valori patologici ma solo un lieve sanguinamento compatibile con uno stato di gengivite superficiale.
All’esame radiografico 2D di primo livello si evidenzia un avanzato grado di riassorbimento radicolare degli elementi 11 e 12 (fig. 3).
Fig. 3 Rx periapicale, cone beam, programmazione posizione implantare
A causa dell’alto grado di mobilità, l’elemento 11 viene considerato “hopeless”, mentre per l’elemento 12 (stabile) viene considerata, nonostante il riassorbimento radicolare, una buona prognosi nel lungo periodo.
Sulla base dei dati ottenuti dall’iter diagnostico, vengono considerate, elaborate e proposte diverse soluzioni terapeutiche, sia protesiche (socket preservation, innesto di connettivo e maryland adesivo) che implanto-protesiche nei diversi approcci (socket preservation e post- estrattivo immediato e carico immediato con innesto di connettivo e biomateriale) per l’elemento 11. Viene proposta una faccetta in disilicato di litio dell’elemento 21 per ottimizzare il risultato estetico.
La paziente che si dimostra interessata alla soluzione implanto-protesica viene sottoposta a esame volumetrico di secondo livello. La CBCT evidenzia il mantenimento dell’anatomia crestale e la progettazione con software di navigazione implantare (Codiagnostix) conferma la possibilità di realizzare l’approccio post-estrattivo immediato (fig. 3). Le condizioni cliniche favorevoli (conservazione dell’anatomia ideale, buona componente di tessuto cheratinizzato e parabola gengivale dell’elemento da sostituire più coronale del corrispondente controlaterale, fanno ricadere la scelta sulla tecnica flapless.
Materiali e metodi
In previsione dell’intervento, la paziente viene sottoposta a terapia causale, a profilassi antisettica mediante collutorio a base di clorexidina 0,12% 3 giorni prima dell’intervento e a profilassi antibiotica con 2 grammi di amoxicillina un’ora prima dell’avulsione e successiva terapia antibiotica con 1 grammo ogni 12 ore per 6 giorni complessivi.
Previa anestesia plessica con articaiana 1:100.000 infiltrata vestibolarmente e palatalmente, si procede con l’avulsione atraumatica dell’elemento 11, senza scolpire alcun lembo (figg. 4-6).
Fig. 4 Alveolo post-estrattivo immediato, visione vestibolare
Fig. 5 Alveolo post-estrattivo immediato, visione occlusale
Fig. 6 Elemento dentario estratto
Dopo curettaggio e lavaggio dell’alveolo si procede con la preparazione del sito implantare, secondo le indicazioni della guida protesica, mediante strumentazione rotante sotto irrigazione di soluzione fisiologica.
Viene effettuato un prelievo epitelio connettivale dal palato della paziente e dopo opportuna disepitelizzazione, effettuata con lama del bisturi, il graft connettivale viene innestato e suturato sul versante interno del lato vestibolare del tessuto gengivale sovracrestale, mediante sutura riassorbibile in PGA 6/0 (figg. 7,8).
Fig. 7 Innesto connettivale dopo disepitelizzazione
Fig. 8 Innesto connettivale dopo sutura
Viene posizionato l’impianto (Helix GM - Neodent 3,75 x 13 mm) e si rileva un torque di avvitamento di 45 N/cm (fig. 9).
Fig. 9 Posizionamento dell’impianto
La jumping distance viene riempita con biomateriale di origine bovina (Xenograft - Straumann), coperto da un membrana riassorbibile (Jason membrane-Botiss) in pericardio (fig. 10).
Fig. 10 Posizionamento di biomateriale e protezione con membrana riassorbibile
Viene rilevata l’impronta tramite scanner intraorale (Trios - 3Shape) e inviata al laboratorio (figg. 11, 12).
Fig. 11 Avvitamento dello scanbody implantare
Fig. 12 Scansioni rilevate nel post-intervento immediato
Quattro ore dopo il posizionamento dell’impianto viene avvitato il provvisorio in resina, serrato a 15 N/cm ed effettuata la radiografia di controllo (figg. 13, 14).
Fig. 13 Avvitamento del provvisorio e radiografia di controllo
Fig. 14 Visione vestibolare del risultato ottenuto nel post-intervento immediato
A distanza di un anno dall’intervento si apprezza una limitata contrazione dei tessuti molli (fig. 15) che non inficia il mantenimento di volumi necessari a ottimizzare il risultato.
Fig. 15 Visione vestibolare del controllo a 1 anno
A distanza di 12 mesi dall’intervento di posizionamento dell’impianto si procede con la modifica del provvisorio (fig. 16) con la finalità di condizionare i tessuti perimplantari e migliorare l’andamento della festonatura gengivale.
Fig. 16 Modifica del provvisorio di 11 e preparazione di 21
Si procede alla preparazione minimale dell’elemento 21 e viene rilevata l’impronta sia con metodica tradizionale (Impregum - 3M Espe) sia digitale (Trios - 3Shape) con le scansioni della posizione implantare e del provvisorio, per trasferire al laboratorio le informazioni relative al profilo di emergenza (fig. 17).
Fig. 17 Serie di scansioni necessarie alla finalizzazione
Vengono realizzate una faccetta in disilicato di litio dell’elemento 21 e una corona avvitata in zirconio stratificata in ceramica su elemento 11 (figg. 18-20).
Fig. 18 Fasi di laboratorio della realizzazione della faccetta di 21 e della corona di 11
Fig. 19 Cementazione della faccetta in disilicato di litio di 21
Fig. 20 Corona in zirconio-ceramica di 11
La faccetta viene cementata mediante sistema adesivo con ausilio della diga di gomma (fig. 19) e la corona viene avvitata e serrata a 35 N/cm (figg. 21-23).
Fig. 21 Visione occlusale del tunnel mucoso
Fig. 22 Visione occlusale della finalizzazione
Fig. 23 Visione vestibolare della finalizzazione
Segue controllo radiografico (fig. 24).
Fig. 24 Rx del baseline, post-carico immediato, post-finalizzazione
Discussione e conclusioni
La sostituzione di un elemento dentario in area estetica richiede il mantenimento o il ripristino dei volumi crestati e gengivali ottimali, sia per le soluzioni protesiche che implanto-protesiche. Tra queste ultime, l’approccio post-estrattivo immediato con carico immediato e ausilio di biomateriale e innesto di connettivo permette di raggiungere ottimi risultati con un unico intervento chirurgico.
Il successo di questa soluzione terapeutica è legato alla corretta selezione del caso in relazione a fattori anatomici, chirurgici e protesici. Il mantenimento dei volumi alveolari e crestali al baseline[9] che consentono il posizionamento dell’impianto con un adeguato valore di torque[10], l’utilizzo di un biomateriale a lento riassorbimento[11] e innesto di connettivo[12], la scelta di sistematiche implantari a connessione conica, di componentistiche protesiche switching platform a bassa divergenza[13] e il controllo del condizionamento gengivale tramite adeguati profili di emergenza sono tutte variabili determinanti che possono influenzare il risultato di una terapia considerata, ad oggi, ad alta predicibilità[14].
Limitatamente a questo caso, la nostra esperienza indica che la tecnica di impianto post-estrattivo immediato con carico immediato con tecnica flapless porta all’ottenimento di risultati funzionali ed estetici soddisfacenti.
L’ausilio di biomateriale e di innesto di connettivo ha permesso di limitare la fisiologica contrazione alveolare conseguente ad avulsione dell’elemento dentario.
Tuttavia, a distanza di 1 anno dall’intervento si rileva una lieve apicalizzazione del margine gengivale dell’elemento sostituito. Tale contrazione non ha compromesso il risultato della finalizzazione grazie alle condizioni favorevoli riscontrate al baseline.
A nostro avviso, la tecnica flapless rimane un’opzione di trattamento applicabile solo quando la fisiologica apicalizzazione del margine gengivale porta a un miglioramento dell’aspetto estetico.
Nei casi in cui viene richiesta una coronalizzazione dei margini gengivali è opportuno associare al posizionamento post-estrattivo dell’impianto un lembo a scorrimento coronale.
di Giuseppe Ramundo, libero professionista in Milano, e Pasquale Palmieri, odontotecnico a Sovico (MB)
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33implantologia 14 Luglio 2026
Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...
O33implantologia 29 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita
O33parodontologia 23 Giugno 2026
Indagine retrospettiva sulla correlazione tra condizioni parodontali di impianti e denti controlaterali fino a 20 anni dopo terapia e inserimento implantare
O33parodontologia 09 Giugno 2026
Uno studio ha valutato l'effetto citotossico delle particelle di titanio liberate nei tessuti, studiando le alterazioni che impediscono la rimozione dei microbi
O33implantologia 04 Giugno 2026
Uno studio italiano analizza una soluzione clinica che integra design implantare ibrido e connessioni versatili per migliorare la stabilità biologica e ampliare le opzioni...
O33implantologia 10 Dicembre 2025
Uno studio in vitro rivela come la morfologia dell’alveolo post-estrattivo influenzi la precisione della chirurgia implantare guidata statica nella zona estetica
O33implantologia 30 Settembre 2007
L’inserzione immediata di un impianto nell’alveolo postestrattivo è una metodica che indubbiamente offre dei vantaggi in termine di tempo e di costi sia per l’odontoiatra che per il paziente....
O33ricerca 16 Luglio 2026
Un gruppo di ricercatori italiani hanno esaminato la relazione tra dentizione residua e rischio nutrizionale negli adulti con almeno 60 anni, utilizzando dati clinici raccolti a livello nazionale...
Una ricerca ha valutato come le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio influenzino qualità di vita correlata alla salute orale, soddisfazione del paziente e risultati...
O33conservativa 08 Luglio 2026
Lo studio analizza un protocollo restaurativo che integra tecnologie additive e sottrattive, con l'obiettivo di ottimizzare le procedure cliniche nella...
O33protesi 06 Luglio 2026
Uno studio prospettico valuta il comportamento parodontale e protesico di corone singole e ponti fissi realizzati con preparazione biologicamente orientata, confrontandone l’evoluzione clinica nel...
approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Cronaca 14 Luglio 2026
Tre giorni di confronto internazionale su prevenzione, ricerca e salute orale lungo tutto l'arco della vita. L'Italia torna protagonista dopo 28 anni con un evento che rilancia il ruolo...
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
