HOME - Implantologia
 
 
14 Settembre 2015

Implantologia. Il trattamento con raggi ultravioletti (UV) migliora l'osteointegrazione

di Lara Figini


Gli impianti dentali rappresentano la prima scelta nel ripristino funzionale delle zone edentule, siano esse singole o multiple; il successo implantare può raggiungere il 98% dei casi.

Tale successo oscilla per tra il 90,1 e il 95,4% dopo 5 anni e si riduce ulteriormente al 89% e l'83% dopo 10 e 16 anni, rispettivamente.

L'infezione batterica rimane il principale motivo di fallimento degli impianti dentali.

Infatti, a causa del posizionamento transmucoso, parte della struttura dell'impianto è esposta alla cavità orale e non vi è modo di prevenire una pur minima contaminazione batterica.

Un recentissimo studio in vitro pubblicato su Biomaterials - in uscita a ottobre 2015 - dimostra che il trattamento la superficie implantari con luce ultravioletta (UV) porta a cambiamenti delle proprietà di superficie del titanio, determinando, in tal modo, una riduzione significativa dell'adesione e della proliferazione del biofilm batterico a livello del cavo orale umano.

In questo studio gli autori hanno costruito dei dischi in Titanio (Ti) del diametro di 20mm e dello spessore di 1.5mm. I dischi in titanio sono stati quindi sterilizzati in autoclave e conservati al buio per 4 settimane per evitare che altri parametri influenzino le caratteristiche di biocompatibilità e osteoconduttività [Att 2009, Hori 2009].

I dischi in titanio sono stati trattati con luce UV per 12 min immediatamente prima dell'uso. Altrettanti dischi in titanio, non trattati, hanno rappresentato il gruppo controllo.

La morfologia superficiale dei dischi è stata esaminata usando la microscopia elettronica a scansione (XL30, Philips, Eindhoven, Netherlands).

Successivamente sono state condotte analisi su: la proliferazione del biofilm batterico e sulle le proprietà idrofiliche dei dischi di titanio, sia in ambiente asciutto sia in presenza di saliva e sangue, onde simulare una situazione clinica. L'adesione batterica e la formazione del biofilm sono stati valutati dopo 6 ore e dopo 16 ore di incubazione.

Il mantenere l'idrofilia della superficie rappresenta un fattore determinante durante i processi di guarigione della ferita e della formazione dell'osso. L'idrofilia consente l'interazione tra il titanio e le cellule circostanti l'impianto.

I risultati che emergono dallo studio dimostrano che il trattamento con UV potrebbe determinare un'osteointegrazione rapida e di migliore qualità rispetto a quella ottenibile con impianti non trattati con UV, in virtù di una minore colonizzazione batterica e di una migliore idrofilia.

Trattare le superfici implantari con ultravioletti porta a una riduzione significativa dell'adesione batterica alla superficie implantare, con conseguente riduzione della formazione di biofilm. Il trattamento determina anche una aumentata idrofilia delle superfici in titanio, qualità che potrebbe determinare una più rapida guarigione delle ferite e una migliore osteointegrazione.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- W. Att, N. Hori, M. Takeuchi, J. Ouyang, Y. Yang, M. Anpo, et al., Timedependent degradation of titanium osteoconductivity: an implication of biological aging of implant materials; Biomaterials 30 (2009) 5352e5363

- N. Hori, W. Att, T. Ueno, N. Sato, M. Yamada, L. Saruwatari, et al., Agedependent degradation of the protein adsorption capacity of titanium, J. Dent.Res. 88 (2009) 663e667.

- Effect of UV-photofunctionalization on oral bacterial attachment and biofilm formation to titanium implant material 
 Erica Dorigatti de Avila, Bruno P. Lima, Takeo Sekiya, Yasuyoshi Torii, Takahiro Ogawa, Wenyuan Shi, Renate Lux Biomaterials Volume 67 , Pages 1-408, October 2015

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Risultati clinici e radiografici a 10 anni mettono in discussione il dogma dei 3 mm alla luce dei moderni design implantari con connessione conica interna


Uno studio pubblicato su Journal of Prosthodontics si propone di valutare la precisione dell’integrazione delle scansioni facciali 3D con CBCT rispetto all’algoritmo di...


Una ricerca pubblicata su JERD ha valutato la fattibilità biomeccanica e clinica della riabilitazione implantoprotesica


Uno studio italiano pubblicato su Dental Cadmos ha cercato di fornire una revisione narrativa sulle complicanze in implanto-protesi fissa, definendone classificazione, gestione e prevenzione


Uno studio in vitro rivela come la morfologia dell’alveolo post-estrattivo influenzi la precisione della chirurgia implantare guidata statica nella zona estetica


La linea, brevettata, è studiata per rafforzare il sistema immunitario naturale, creando una barriera protettiva contro batteri, infezioni e virus


Quali le specie batteriche più suscettibili?

di Lara Figini


Il restauro adesivo in resina composita è un intervento di "routine" nella pratica clinica di ogni odontoiatra ma, a differenza di quanto si possa credere, si tratta di una procedura molto "...

di Stefano Daniele


Le resine composite attualmente sono sicuramente i materiali più utilizzati per le otturazioni dirette. Il loro vantaggio principale è quello estetico, al quale si aggiunge anche il...


In uno studio sperimentale, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato l’effetto modulatorio della vernice arginina - fluoruro su un biofilm multispecie

di Lara Figini


Per la prof.ssa Nardi il punto focale è l’approccio clinico tailor-made: elemento fondamentale che deve portare l’operatore a scelte opportune protocollari incentrate non sulla patologia ma...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Altri Articoli

La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Avrebbe baciato una paziente mentre le prendeva una impronta. Successivamente l’avrebbe minacciata via WhatsApp


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi 


Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste


Sorpreso a curare pazienti all’interno di una abitazione in parte adibita a studio odontoiatrico. Rilevate carenze igieniche


Cosa sono, perché conviene erogarli, quando e a chi possono essere erogate. Le regole previste nella Finanziaria 2026


Capita a Trento, la paziente condannata per diffamazione dovrà anche risarcire lo studio che aveva criticato con un post online


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania, con il supporto della Compagnia di Piazza Dante, hanno scoperto gravi violazioni all’interno di uno...


Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Contrari FNOMCeO e FNOPI. Intanto alcune CAO e gli Albi delle professioni sanitarie chiedono alle Regioni di non riconoscere temporaneamente i titoli di laurea di Odontoiatri ed...


Soddisfazione da parte dei presidenti Anelli (FNOMCeO) e Senna (CAO nazionale): “Direzione auspicata da FNOMCeO e CAO nazionale”


L’esclusione sarebbe contenuta nel testo della Legge di Bilancio che approda oggi in Aula, riguarderebbe solamente gli studi odontoiatrici non organizzati in forma di impresa


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi