HOME - Inchieste
 
 
29 Marzo 2018

23 milioni di italiani soffrono di parodontite, ma non sembrano essere consapevoli del problema

Una indagine GfK fotografa il rapporto tra italiani e salute delle gengive

Francesca Giani

Gli italiani hanno poca consapevolezza di quali siano i disturbi gengivali, delle cause e di come attivarsi per affrontarli e prevenirne complicanze e sono molti i cittadini che presentano i sintomi ma non li sanno ricondurre alla patologia, che, pur a vari livelli di intensità, sembra interessare il 65% della popolazione. E, a fronte di una scarsa conoscenza dei disturbi del cavo orale, si rileva anche una bassa reattività nel gestire il problema. Così, solo un italiano su due si rivolge a un professionista (57%), mentre il restante 43% chiede consiglio ad amici e parenti, cerca informazioni sul web o non se ne occupa affatto.   In questo quadro, diventa ancora più importante che odontoiatri e igienisti dentali siano promotori di salute, ricercando la cooperazione da parte del paziente.  

A tracciare il quadro l’indagine promossa da Gsk Consumer Healthcare e condotta, su 2mila persone dai 25 anni di età in su, dall’Istituto di ricerca Gfk per fotografare la consapevolezza degli italiani relativa ai disturbi gengivali, che è stata presentata in occasione dell’evento organizzato a Milano “Viaggio nei disturbi gengivali degli italiani. Dalla consapevolezza alla prevenzione”.  

“Otto italiani su 10 dichiarano di soffrire di almeno un disturbo del cavo orale” spiega Stefania Fregosi, Regional Head of Marketing Effectiveness, South Europe GfK, “tra cui sensibilità dentinale (48%), gengivite (47%), problemi di placca e tartaro (42%) e alito poco fresco (29%)”. Ma a emergere, per quanto riguarda i problemi parodontali, è una scarsa consapevolezza: “Accanto al 47% di individui che sono consapevoli di essere interessati dalla gengivite, se ne aggiunge circa un 18% che presenta i sintomi, ma non li sa ricondurre alla patologia. E il risultato è che due italiani su tre soffrono di questo problema, pari a 23 milioni di individui (65%)”. Con diversi livelli di intensità: di questi “il 26% lamenta una frequenza relativa alla comparsa dei sintomi che oscilla da una volta al giorno a una volta al mese; il 41% da una volta ogni tre mesi a una volta l’anno; il 33% riferisce di osservare i sintomi raramente”.  


L’indagine mette anche in evidenza come “i disturbi parodontali siano un tema che non desta particolare preoccupazione tra i cittadini, a differenza di altre problematiche del cavo orale, quali erosione dentale e carie”. Alla domanda poi su quale siano le cause che portano alla patologia, “gli intervistati citano spazzolamento troppo forte dei denti (27%), invecchiamento (21%), e solo al terzo e quarto posto vengono individuate cause collegate alle proprie abitudini, come igiene orale superficiale (19%) e mancanza di una regolare pulizia professionale (15%)”.   Di fronte a questo quadro, quale è il comportamento degli italiani?   “Quello che emerge è che a fronte di una scarsa conoscenza dei disturbi del cavo orale, si rileva anche una bassa reattività nel risolvere il problema. Così, solo uno su due si rivolge a un esperto per un consiglio (57%) - dentista, igienista dentale, farmacista - mentre il restante 43% chiede consiglio ad amici e parenti, cerca informazioni sul web o non se ne occupa affatto”. Un altro aspetto è che “tra chi si è rivolto al dentista o all’igienista, la maggior parte riferisce di aver ricevuto una consulenza a 360 gradi, con focus su buone abitudini di igiene orale e informazioni sui fattori che favoriscono l’insorgenza del problema”. In generale, “il 9% degli italiani dichiara di non essere mai andato da dentista e il 29% meno di una volta all’anno. Numeri purtroppo bassi. Tra coloro che sostengono di andare dal dentista, due persone su tre vi si recano per effettuare un check up o una pulizia dentale o entrambi, quindi in un’ottica di prevenzione e non solo curativa, mentre circa un terzo vi si reca solo nel caso in cui riscontri problemi gravi”.  

Sul tema, è l’intervento di Mario Aimetti, presidente SIdP, “c’è un problema culturale e le conseguenze sono di rilievo. Se è vero che non tutte le gengiviti non trattate evolvono in parodontite, è altrettanto vero che tutte le parodontiti sono l’evoluzione di una gengivite. Non finiremo mai di sottolineare al riguardo quanto la parodontite sia una malattia molto diffusa, rappresentando la sesta patologia al mondo per incidenza. Interessa il 45-50% della popolazione e all’interno di questa fetta tra il 10-15% presenta una forma severa. La sensibilizzazione del paziente, la sua educazione a conoscere la patologia, ma soprattutto l’istruzione a manovre di igiene orale corrette, con un percorso di apprendimento, sono fondamentali e a fronte di una diffusione capillare di questo approccio da parte di odontoiatri e igienisti si avrebbe un abbattimento dell’incidenza della patologia”. Ecco allora che “ribadiamo la necessità di programmare interventi sulla popolazione di vasta scala per sensibilizzare sul tema e per portare avanti il concetto che la prevenzione passa dall’odontoiatra e dall’igienista, ognuno con le sue competenze”.  

Anche perché, interviene Antonella Abbinante, Presidente AIDI, “per ottenere outcome di salute è fondamentale la collaborazione attiva del paziente. Non basta una generica presa di coscienza del problema, per quanto importante, ma è fondamentale che il paziente compartecipi con azioni concordate con il dentista”. Infine, “occorre evitare il fai da te: in presenza di problematiche è necessario spingere il paziente ad andare dall’odontoiatria, che, sulla base della diagnosi, definisce un percorso di trattamento più adatto, affiancato anche dall’igienista dentale. La prevenzione va cucita su misura e adattata anche alla disponibilità e alla manualità stessa del paziente”.

Durante l’evento, è stata presentata l’iniziativa di informazione e sensibilizzazione sulla salute orale e sui disturbi gengivali realizzata da Gsk Consumer Healthcare, in collaborazione con Aidi, dal titolo “Destinazione: gengive sane”. L’iniziativa si svolgerà nei weekend del 13 e del 20 aprile, all’interno di alcuni Frecciarossa sulla tratta Milano-Roma e permetterà ai passeggeri di ricevere una consulenza gratuita di alcuni igienisti dentali di Aidi in un’area dedicata. I professionisti saranno a disposizione dei passeggeri per un colloquio personale e una valutazione generale dello stato di salute del cavo orale. Obiettivo sarà anche quello di far conoscere i disturbi gengivali, spiegandone caratteristiche, cause ed evoluzioni e sottolineando l’importanza di stile di vita, abitudini di igiene orale quotidiana e prevenzione. Il messaggio che verrà veicolato è anche quello dell’importanza di affrontare tempestivamente i disturbi gengivali «fermandone per tempo il viaggio» spiega ancora Abbinante, «perché è importante che i cittadini comprendano che solo se presi per tempo possono essere reversibili”.
“La campagna” commenta Cristian Dufeu, General Manager Gsk Consumer Healthcare Italia, Grecia e Israele “ha il pregio di mettere in contatto direttamente le persone con i professionisti. Tutto questo nel treno, come luogo simbolico del viaggio dei disturbi gengivali”.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio dell’Università di Torino mostra che la terapia canalare riduce i marcatori di permeabilità vascolare e attenua gli effetti dell’infiammazione sistemica associata alle lesioni...


Uno studio italiano valuta e confronta l’impatto degli anticoagulanti orali diretti e degli antagonisti della vitamina K sugli eventi emorragici intra- e post-operatori in terapia causale...


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Uno studio ha indagato l’influenza del momento di somministrazione di antibiotici rispetto allo scaling e root planing sugli esiti clinici e microbiologici della terapia parodontale


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Indagine retrospettiva sulla correlazione tra condizioni parodontali di impianti e denti controlaterali fino a 20 anni dopo terapia e inserimento implantare


Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi