HOME - Inchieste
 
 
31 Maggio 2019

Studi odontoiatrici: aumentano (leggermente) le partite iva e le società di capitale, stabile il fatturato. I dati dell’Agenzia delle Entrate

Nor. Mac.

Dopo il calo registrato nel 2015 e 2016 tornano ad aumentare le partite iva degli studi odontoiatrici, anche come singoli professionisti. Il dato arriva dall’Agenzia delle Entrate che ha pubblicato i dati statistici relativi agli studi di settore degli odontoiatri dell’anno 2017 (dichiarazione redditi 2018). 44.248 il totale dei contribuenti censiti nello studio di settore YK21U (Servizi degli studi odontoiatrici) che nel 2017 hanno fatturato163.600 euro con un reddito medio di 52.700 euro.Rispetto al 2016 il numero dei contribuenti è salito di 466 unità mentre il fatturato è stato pressoché stabile: 2.400 euro di incremento del fatturato, 200 euro di incremento di reddito.  

Cresce il numero di odontoiatri con partita iva (sia collaboratori che studi monoprofessionali), segnando un totale di 36.567 unità (con un incremento di 260 unità rispetto al 2016), ma ancora leggermente sotto al massimo storico di numero di partite Iva registrato nel 2014 quando erano 36.925.  Va ricordato che a questi mancano i giovani che per i primi 5 anni non rientrano negli studi di settore così come i contribuenti che avevano aderito al regime forfettario (con reddito fino a 30 mila euro). Al 31 dicembre 2017 la FNOMCeO indicava un saldo attivo di nuovi iscritti (considerando la differenza tra i nuovi iscritti ed i cancellati) di 887 unità.   

Calano di 24 unità gli studi associati (il dato delle Entrate indica 5.132 unità) mentre toccano quota 2.549 (più 230 unità rispetto al 2016) le società di capitali odontoiatriche. 

Sul fronte fatturato sono, ovviamente, le società di capitale a registrare il dato medio più alto (427.200 euro con un calo di 11.300 euro rispetto la 2016) mentre sono gli studi associati a denunciare un reddito medio più alto: 72.900 mila euro contro i 71.900 euro del 2016.

 Questi nello specifico i dati

  • Studi monoprofesisonali o collaboratori: fatturato medio 133.100 euro; reddito medio 52.000 euro. Sono 4.468 i contribuenti appartenenti a questa categoria che denuncino meo di 30 mila euro di reddito.
  • Studi associati: fatturato medio 250.000 euro; reddito medio 72.900 euro.
  • Società di capitale: fatturato medio 420.200 euro; reddito medio 23.700 euro. 

“La differenza tra fatturato e reddito delle società, rispetto per esempio a quello dichiarato da uno studio monoprofesionale -spiega ad Odontoiatria33 il dott. Umberto Terzuolo (consulente fiscale AIO)- è per effetto di tecnicismi contabili-fiscali. Le strutture societarie considerano la redditività degli odontoiatri che vi lavorano (e spesso ne sono i proprietari) come un costo per la società, diminuendo quindi il reddito della stessa. L’odontoiatra è infatti pagato (attraverso l’emissione di fatture alla società per la quale sarà un costo) per le prestazioni odontoiatriche rese o, ancora, direttamente come amministratore dipendente della stessa”.

Infine i dati sui non congrui che hanno anche scelto di non adeguarsi, scelta fatta dal 24% dei contribuenti con partita iva, 18,3% degli studi associati, 30,2% delle società di capitale.


Articolo modificato il 31maggio 2019 alle ore 13:30

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Anche per i professionisti è possibile accedere alla proposta tramite RedditiOnline o tramite la dichiarazione precompilata


In Gazzetta Ufficiale le tabelle ACI per i rimborsi chilometrici 2020, utili per quantificare rimborsi dei collaboratori odontoiatri e dipendenti. Ecco quando è possibile


La Cassazione si esprime sulla possibilità di una società di servizi odontoiatrici di poter scaricare le spese immobiliari anche se tra i soci c’è anche il professionista che occupa l’immobile


Il MEF vara VeRa, il nuovo segugio informatico per stanare l’evasore fiutando nelle (tante) banche dati ministeriali e non. Ecco come funzionerà


Non solo come poter detrarre la prestazione sanitaria o la riparazione della dentiera, ma anche cosa deve essere indicato in fattura per evitare contestazioni ai pazienti


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari


O33normative     13 Maggio 2026

Iperammortamento: il punto

Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito


Nel 2007 erano 15.165, dieci anni dopo i laboratori censiti dallo studio di settore (anno 2017 dichiarazione 2018) sono 11.933, dati dell’Agenzia delle Entrate che confermano le difficoltà...


Tra le tante novità che il 2019 porta sui temi fiscali c’è anche il “pensionamento” degli Studi di Settore che vengono sostituiti con gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e che si...


Altri Articoli

Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Immagine di repertorio

Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi