HOME - Inchieste
 
 
05 Aprile 2022

Odontoiatri attenti (ma non abbastanza) alla correlazione tra parodontite e diabete

I dati di un sondaggio SIdP Key-Stone sull’evoluzione dello studio odontoiatrico in ambito di screening e di prevenzione delle malattie correlate alla parodontite


Una recentissima indagine condotta da Key-Stone e da SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha indagato su quanto il mondo odontoiatrico sia consapevole della diffusione all’interno della popolazione di alcune patologie correlate alla parodontite e su quanto sia per così dire “pronto”, a porsi come ambulatorio di screening, di intercettazione di patologie e dei fattori di rischio ad esse correlati. 

313 studi dentistici hanno partecipato all’indagine: trattasi per lo più di professionisti non appartenenti a Società scientifiche (76%) e solo il 29% degli intervistati ha uno studio fortemente orientato alla parodontologia.

Sembrerebbe che solo poco più della metà degli studi poco orientati alla parodontologia approfondisca la presenza di patologia diabetica durante la acquisizione della anamnesi, stessa cosa per ulteriori approfondimenti relativi alla familiarità della patologia e ancor meno quelli che decidono di sottoporre questionari specifici ai propri pazienti; se le percentuali aumentano quando il professionista dedica più attenzione alla parodontologia, comunque non si avvicinano ai valori auspicabili, visto che solo il 69% degli specialisti decide di approfondire i dettagli della patologia metabolica.
Ancora, solo il 22% interagisce con il medico di base per condividere la problematica parodontale e sistemica per una azione terapeutica condivisa, solo il 6% afferma di essere in grado di eseguire una valutazione chair side in office del valore della emoglobina glicata o della glicemia. 

Ma facciamo un passo indietro: nel 2020 è stato pubblicato un documento congiunto elaborato da SIdP, SID (Società italiana di Diabetologia) e AMD (Associazione Medici Diabetologi), all’interno del quale oltre ad essere spiegata la correlazione scientificamente provata tra diabete e parodontite, vengono proposti degli algoritmi di comportamento per l’odontoiatra e per lo specialista diabetologo da attuarsi quando il professionista che intercetta una delle due patologie debba da un lato avvisare il paziente, dall’altro comunicare al collega la presenza del fattore di rischio: da qui il grande valore aggiunto della possibile gestione comune di parodontite e di diabete, perché l’intercettazione precoce delle due situazioni cliniche correlate, possa far diminuire i preoccupanti dati di prevalenza che ancora oggi portano a gravi complicanze sistemiche nei diabetici e alla perdita dei denti nei soggetti che, non accorgendosi per tempo della loro parodontite quando ancora iniziale, non la curano con l’inevitabile invalidità funzionale ed estetica conseguente.

Ebbene, purtroppo sembra che pochi conoscano tale documento, solo il 33% degli intervistati, che diventa il 78% se iscritti alla SIdP; non migliore il dato di conoscenza relativo alla correlazione biunivoca, ormai nota da anni, tra diabete e parodontite: meno della metà degli intervistati afferma infatti di sapere che la parodontite è un fattore in grado di influenzare l’insorgenza del diabete e che la cura della malattia parodontale ha un impatto diretto sulla riduzione del livello glicemico. 

Ma non perdiamo l’ottimismo e vediamo il bicchiere mezzo pieno, cercando di individuare le corrette strategie comunicative affinché l’importantissimo messaggio sia diffuso tra i Colleghi odontoiatri e gli Igienisti dentali e venga condiviso dai medici diabetologi, dai medici di base e di medicina generale perché giunga ai pazienti, alla popolazione tutta anche attraverso il prezioso aiuto dei farmacisti. La prevenzione e l’attività di screening sono facilmente gestibili anche all’interno degli ambulatori odontoiatrici: una corretta anamnesi, un colloquio approfondito, meglio ancora la rilevazione della glicemia o della emoglobina glicata possono aiutare ad intercettare il paziente con valori metabolici di prediabete.

D’altra parte un colloquio e una anamnesi consapevoli dei sintomi di parodontite e dell’efficacia della terapia parodontale non chirurgica sul controllo dei valori glicemici, condotto dal medico curante del paziente, può aiutare ad intercettare la gengivite o le forme di parodontite meno gravi: la problematica è stata approfondita anche durante il Congresso SIdP di marzo all’interno di una Tavola Rotonda al termine del workshop dedicato a questo tema, tutti concordi nel considerare la discussione e i dati emersi un ottimo punto di partenza. 

A cura di: Silvia Masiero, Coordinatrice commissione editoriale SIdP; Roberto Rosso, Presidente Key-Stone

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


Una ricerca ha indagato come la parodontite compromette masticazione, forza del morso e salivazione


 
 

La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


I ricercatori hanno confrontato due tipologie di anestesia valutandone successo clinico, caratteristiche dell’effetto anestetico e possibili variazioni cardiovascolari durante...


 
 

La ricerca ha analizzato la relazione tra HbA1c misurata con test rapido e stato parodontale, verificando la potenzialità dello strumento nella rilevazione precoce di iperglicemia non diagnosticata


O33approfondimenti     20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione


 
 

Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata


L’indagine Omni Salus 2026 della SIdP su 3.000 adulti registra più controlli regolari in studio, ma una pulizia interdentale ancora carente. Solo il 12,5% degli intervistati riferisce di aver...


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


 
 

Altri Articoli

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


 
 

Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...


 
 

Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


Dal 1° al 31 ottobre i cittadini possono prenotare una video-consulenza gratuita di 15 minuti con un igienista dentale. L’iniziativa è di Paginemediche,...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi