HOME - Inchieste
 
 
26 Giugno 2023

Laurea in odontoiatria: ai primi posti per opportunità e retribuzioni

Secondo il rapporto AlmaLaurea la quasi totalità dei laureati trova lavoro nei 5 anni successivi, ma come liberi professionisti. Buone anche le retribuzioni


AlmaLaurea, come ogni anno, ha pubblicato il rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati, prendendo in esame, nel primo caso, 281mila laureati del 2022 di 77 Atenei, mentre nel secondo 78 Atenei e 670mila laureati. 

Il primo dato che emerge è che, tra alcuni laureati 2022, sono presenti ancora gli effetti della pandemia, che si traducono in minori esperienze di studio all’estero e minor uso dei laboratori, postazioni informatiche e biblioteche universitarie. 

Rispetto alla rilevazione del 2021, è aumentato il tasso di occupazione di 0.9 punti per i laureati di primo livello e di 2,5 punti per quelli di secondo livello. I dati confermano, quindi, il miglioramento della capacità di assorbimento del mercato del lavoro, che aveva subito un arresto nel 2020, con lo scoppio della pandemia. A cinque anni dalla laurea, invece, il tasso di occupazione è pari al 92,1% tra i laureati di primo livello e all’88,7% tra i laureati di secondo livello. 

Tra i dati rilevati anche quelli dei laureati in odontoiatria e protesi dentale.Una prima indagine ha analizzato il profilo dei laureati, 825 i selezionati, 763 quelli che hanno risposto. 

Come già evidenziato in più occasioni non c’è più differenza tra numero di laureati uomini (50,4%) e donne (49,6%), l’età media del laureato è di 27 anni con residenza nella provincia (42,8%) o regione (27,5%) sede dell’Ateneo dove ha studiato. Il 77% dei laureati in odontoiatria si sono laureati negli anni previsti o al massimo un anno dopo: 108,7 il voto di laurea medio conseguito. 

Il contesto familiare ha un forte impatto sulle opportunità di completare il percorso di istruzione universitaria, rilevano da AlmaLaurea, nei commenti geenrali. Fra i laureati, viene sottolinato, si rileva una sovrarappresentazione dei giovani provenienti da ambienti familiari favoriti dal punto di vista socio-culturale.I laureati censiti da AlmaLaurea 2022 provengono per il 30,9% e per il 22,3% da famiglie della classe media, rispettivamente impiegatizia e autonoma, per il 22,8% da famiglie di più elevata estrazione sociale (ove i genitori sono imprenditori, liberi professionisti e dirigenti) e per il 22,3% da famiglie in cui i genitori svolgono professioni esecutive (operai ed impiegati esecutivi). La percentuale dei laureati di più elevata estrazione sociale sale al 32,6% fra i laureati magistrali a ciclo unico. I laureati con almeno un genitore in possesso di un titolo universitario sono il 31,1% (nel 2012 erano il 27,2%). 

Per quanto riguarda i laureati in odontoiatriail contesto culturale e sociale della famiglia è ancora più elevato: il 60,8% dei laureati ha almeno un genitore laureato, il 50,1% apertine ad una classe sociale elevata. 

Per quanto riguarda il background formativo dei laureati del 2022, si registra una prevalenza dei diplomi liceali (74,6%) e in particolare del diploma scientifico (39,3%) e classico (13,2%); segue con il 19,5% il diploma tecnico, mentre risulta residuale l’incidenza dei diplomi professionali (2,8%). La quota di laureati con un diploma liceale negli ultimi dieci anni è aumentata, passando dal 71,4% del 2012 al 74,6% del 2022, in particolare a scapito dei laureati con diploma tecnico, che sono scesi dal 23,5% al 19,5%. Considerando i soli laureati in odontoiatria, il 90,4% proviene da un liceo (68,1% scientifico; 12,2% classico), il 3,4% da un istituto professionale mentre il 3,3% ha un diploma conseguito all’estero. Il voto medio del diploma è di 84/100. 

Se in generale l’8,3% dei laureati del 2022 ha svolto esperienze di studio all’estero riconosciute dal corso di laurea, quelli in odontoiatria hanno superato questa media: il 9,2% ha svolto parte degli studi, riconosciuti dall’Ateneo, all’estero. 

Il tasso di occupazione ad un anno dal titolo, questo è pari al 75,4% tra i laureati di primo livello e al 77,1% tra quelli di secondo livello.
Per i laureati in odontoiatria, ad un anno dalla laurea il tasso di occupazione è del 79,7% (83,3% per gli uomini, 75,7% per le donne). Il 6,6% non cerca lavoro o è impegnato in un corso universitario post laurea..Il 75% dei neo laureati odontoiatri occupati svolge un lavoro autonomo mentre per le altre tipologie di laurea la scelta di aprire una propria partita iva interessa solo il 10% dei neo laureati occupati, il 63% ha un contratto a tempo determinato o indeterminato. I laureati in odontoiatria assunti ad un anno dalla laurea con un contratto a tempo indeterminato sono il 3,8%, quelli con contratto a tempo determinato l’1,8%. Il 93% lavora nel privato mentre il 6,8% nel pubblico.

La retribuzione media per i neo laureati in odontoiatria uomini è di 1.969 euro per le donne 1.583 euro. I loro colleghi laureati in altre discipline la media della retribuzione mensile è di 1.332 euro per i laureati di primo livello e a 1.366 euro per i laureati di secondo livello. A 5 anni dalla laurea il tasso di occupazione sale al 93% (93,8% per gli uomini, 91,9% per le donne), la retribuzione media sale a 2.688. La tipologia di lavoro rimane quello autonomo (82,9%), mentre quello dipendente sale al 5,5%.

Interessante, anche a fronte della recente legge sull’abolizione dell’obbligo della specialità per partecipare ai concorsi per lavorare nel SSN, il dato che indica come l’81% dei neo laureati intende proseguire gli studi: il 39,6% frequentando una scuola di specializzazione post laurea, il 21,7% un master, il 9,7% un altro master o corso di perfezionamento. 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...


Approvato il decreto che inserisce anche l’odontoiatria digitale tra le conoscenze ed abilità da apprendere durante la formazione universitaria


Stanziati nuovi fondi per le specialità non mediche, incluse quelle odontoiatriche. Ancora assente il decreto che definisce il numero di posti per l’anno accademico in corso ...


A colloquio con il prof. Di Lenarda, critico sul metodo utilizzato per approvare le norme che non ha permesso di considerare tutti gli aspetti che i nuovi provvedimenti condizioneranno


Per il dott. Comitale non mancano gli specialisti, mancano i concorsi. E poi il dubbio, ma il non pretendere la specializzazione, chiesta invece ai medici, non sminuirebbe la figura...


Buggè (SIMMAT): norma capestro nel contratto della Specialistica Ambulatoriale, si vuole trovare una scusa per favorire gli ambulatori accreditati


Altri Articoli

Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi