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19 Gennaio 2024

Punteggio Isa degli studi dentistici italiani, quello medio non arriva ad 8

Meglio i liberi professionisti e gli studi mono professionali di studi associati e società di capitale. Gli studi odontoiatrici soggetti ad ISA nel 2021 erano 37.043 ed hanno fatturato 8 miliardi di euro 


L’acronimo è ISA, il nome Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, sono stati introdotti nel 2019 (periodo d’imposta 2018) al posto degli Studi di settore come strumento attraverso il quale, il “Fisco”, riceve e fornisce a professionisti ed imprese “un riscontro accurato e trasparente sul loro livello di affidabilità fiscale”. Gli ISA, sulla base di tutta una serie di parametri, esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente. Più è alto il punteggio, in particolare dall'8 in su, il professionista o l’azienda potrà avere accesso ad alcuni benefici premiali tra cui possibilità di accedere al concordato fiscale. Si veda il nostro approfondimento. 

Non sono soggetti ad ISA ai contribuenti in regime forfettario. 

In queste settimane, si è tornato a parlare di ISA in quanto nel dibattito in tema di decreto attuativo del concordato preventivo e dell’accertamento, in discussione in Commissione Bilancio al Senato, si sta ipotizzando la possibilità di accedere all’istituto del Concordato fiscale anche a quei contribuenti che hanno un punteggio ISA basso e comunque inferiore a 8, il minimo oggi per accedervi. 

Ma gli odontoiatri italiani, rispetto agli ISA sono virtuosi? 

Non proprio. Stando ai dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati ISA del 2021 (dichiarazione redditi 2022) indicano che il punteggio medio degli studi odontoiatrici (attività studi odontoiatrici e delle imprese operanti in ambito odontoiatrico) è di 7,4 così distribuiti: 

  • Persone fisiche: 7,57
  • Studi associati: 6,98
  • Società di capitale: 6,54 

Dagli stessi dati ricaviamo che gli studi mono professionali ed i collaboratori con partita iva soggetti ad ISA (sono esclusi i forfettari, nel 2021 il limite di fatturato massimo per poter accedere era di 65mila euro) erano 29.217 denunciando un reddito medio da lavoro autonomo è di 65.155 euro ed un fatturato dichiarato di 168.706. 

Per quanto riguarda i 4.450 studi associati, il reddito d’impresa è di 86.178 euro per un fatturato medio dichiarato di 303.849 euro. 

Le 3.376 società di capitale monitorate hanno denunciato un fatturato medio di 537.735 euro per un reddito d’impresa di 51.986 euro. 

I 37.043 professionisti e studi odontoiatrici soggetti agli ISA nel 2021 hanno fatturato poco più di 8 miliardi di euro, decisamente di più di quanto rilevato dalla Ragioneria dello Stato attraverso i dati del Sistema Tessera Sanitaria, come rilevato in questo DiDomenica.  

Tra gli altri dati disponibili quello del numero di addetti che in totale sono 73.848,39 così distribuiti:

  • Persone fiche: 50.485
  • Studi associati: 11.981,22
  • Società di capitale: 11.381  

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