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06 Giugno 2024

Studio monoprofessionale, sempre la prima forma di esercizio ma in calo, crescono Srl ed Stp

Gli over 55 mantengono lo studio proprio, i giovani puntano alla collaborazione gli over 45 tendono ad aggregarsi. La fotografia dai dati del Centro Studi ANDI


Lo studio monoprofessionale è ancora oggi il modello di esercizio dell’attività odontoiatrica più utilizzato, anche se è quello che perde più terreno rispetto ad altre forme giuridiche di esercizio della professione.

A fotografare anche questo aspetto dell’attività odontoiatrica, l’indagine congiunturale presentata dal Centro Studi ANDI in Expodental Meeting.  

Dalla congiunturale del 2024 sul 2023 emerge un quadro tutto sommato confortante”, commenta ANDI in una nota inviata ai propri dirigenti. “E’ una realtà professionale viva di cambiamenti legati ad innovazioni tecnologiche trainate dai dentisti dalle fasce d’età sotto i 45 anni. Sono soprattutto gli aspetti delle fattispecie organizzative all’esercizio professionale che sono in costante rimodellamento: il lavoro atomizzato tipico degli studi mono- professionale continua a contrarsi per la complicità dei sopramenzionati effetti demografici di invecchiamento e del perenne peso degli oneri economici e della burocrazia: è in atto una ‘fuga dalla titolarità’. Si assiste ad un lento rimodellamento della fattispecie organizzative societarie con le StP che, nonostante la mancanza di neutralità fiscale in fase di costituzione societaria, sono in sensibile riscatto. È verosimile che nei prossimi tempi, in assenza di vincoli fiscali, questa forma possa prendere il sopravvento attraverso un’efficacie aggregazione generazionale del lavoro”.  

Analizzando nel dettaglio i dati presentati lo studio monoprofessionale rimane ancora la prima forma di esercizio professionale ma in continua decrescita, nel 2020 rappresentava il 61,8% degli  studi in attività, nel 2023 è sceso al 57,8%.  

A confermare la volontà o necessità di aggregazione, il dato che indica in crescita, sempre rispetto ai dati del 2020, le Srl salite al 18,5% (+2,5%) e le Stp che si attestano al 5,3% (+1,6%). Stabile il dato degli studi associati al 15% (-0,6% in 4 anni), mentre cresce ma di poco (+0,5%) chi sceglie il modello di esercizio “catena commerciale”, il 3,4%.  

Considerando le scelte per fascia di età sono, ovviamente, gli odontoiatri in attività da più anni (gli over 56) a preferire lo studio monoprofesisonale, mentre lo studio associato è scelto dalla fascia tra i 46 ed i 55 anni. I giovani under 35 puntano invece sulle società, in particolare le Srl, le Stp e le Catene. Anche perché è sempre il Centro Studi ANDI ad indicare che l’80% degli under 35 esercitano esclusivamente come collaboratori.      

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