Grazie agli emendamenti presentati al Ddl Concorrenza si è tornati a parlare di regole nuove per i direttori sanitari. In realtà la figura del direttore sanitario è già normata ma come capita in Italia per le norme sanitarie, queste norme sono diverse da Regione e Regione.
"Bisogna innanzitutto soffermarsi sul fatto che l'art. 117 della Costituzione prevede una potestà concorrente in materia di salute pubblica", dice ad Odontoaitria33 Brunello Pollifrone (nella foto)presidente CAO Roma a cui abbiamo posto una serie di domande per capire quali, oggi, siano i diritti ed i doveri del direttore sanitario
"La legge nazionale -continua il presidente CAO Roma- contiene i principi generali, mentre le leggi regionali danno attuazione a tali principi. Le singole norme regionali hanno pertanto creato una differenziazione su tempi e modalità per svolgere l'incarico di direttore sanitario".
Quindi gli emendamenti al Ddl Concorrenza non fanno altro che uniformare le regole attualmente in essere.
Presidente Pollifrone, ad oggi chi può essere nominato direttore sanitario? Quali i titoli necessari?
Il requisito fondamentale è l'iscrizione all'Albo degli odontoiatri, se si tratta di una struttura che eroga prestazioni odontoiatriche.
In alcune Regioni come la Toscana e la Calabria, ad esempio, la funzione di direttore sanitario è incompatibile con la qualifica di proprietario, comproprietario, socio o azionista della società che gestisce la struttura sanitaria, ma tale disposizione non si applica alle strutture ambulatoriali monospecialistiche. Altre Regioni, come il Lazio, prevedono almeno cinque anni di iscrizione all'Albo degli Odontoiatri per svolgere tale incarico.
Quali sono i compiti ed i doveri?
Il direttore sanitario svolge funzioni tecnico-organizzative sia di indirizzo e coordinamento, ai fini igienico organizzativi, che di sorveglianza sulle attività operative e sugli adempimenti normativi. In particolare: controlla la regolare tenuta e l'aggiornamento dei dati anagrafici e gli estremi dei titoli professionali del personale addetto all'attività sanitaria; controlla il regolare svolgimento dell'attività sanitaria; vigila sul comportamento del personale addetto ai servizi sanitari proponendo, se del caso, al legale rappresentante i provvedimenti disciplinari; vigila sulle condizioni igienico-sanitarie e sul funzionamento delle apparecchiature, degli impianti etc.; vigila sul rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di radioprotezione; è responsabile della pubblicità sanitaria.
Quali sono le responsabilità del direttore sanitario?
Sia l'ambulatorio che il poliambulatorio si configurano come imprese ai sensi degli art. 2082 e segg. del Codice Civile, e sono quindi caratterizzate da un'imputabilità giuridica propria, con la conseguenza di una netta e chiara separazione tra una responsabilità imprenditoriale (che fa capo all'amministratore della società), una responsabilità di tipo tecnico-organizzativo (che fa capo al direttore sanitario) ed una responsabilità di ordine professionale, che fa capo all'esecutore della prestazione (il medico o l'odontoiatra).
Può un direttore sanitario essere nominato in più strutture?
Anche in questo caso non esiste una uniformità a livello nazionale. Alcune Regioni prevedono un numero massimo di incarichi, ad esempio uno per la Puglia e due per l'Emilia Romagna, altre, come il Lazio non pongono un limite esplicito.
C'è l'obbligo di presenza per il direttore sanitario?
La giurisprudenza, nelle varie sentenze che si sono susseguite negli anni, ha sempre affermato il principio che per lo svolgimento delle funzioni di direttore sanitario deve essere garantito un orario congruo rispetto alle specifiche tipologie ed attività del presidio ambulatoriale, per garantire il controllo e il coordinamento dell'attività.
Anche in questo caso, però, le differenze regionali sono notevoli: la Toscana e la Calabria ad esempio prevedono una permanenza non inferiore alle dodici ore settimanali per i presidi ambulatoriali.
L'iscritto all'Albo che assume la direzione sanitaria di una struttura deve comunicarlo all'Ordine?
Questo quanto recita l'Art. 69 del Codice di Deontologia Medica:
Direzione sanitaria e responsabile sanitario
Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria nelle strutture pubbliche o private ovvero di responsabile sanitario di una struttura privata, garantisce il possesso dei titoli e il rispetto del Codice e tutela l'autonomia e la pari dignità dei professionisti all'interno della struttura in cui opera, agendo in piena autonomia nei confronti del rappresentante legale della struttura alla quale afferisce.
Inoltre il medico deve essere in possesso dei titoli previsti dall'ordinamento per l'esercizio della professione ed essere adeguatamente supportato per le competenze relative ad entrambe le professioni di cui all'art. 1 in relazione alla presenza delle stesse nella struttura. Il medico comunica tempestivamente all'Ordine di appartenenza il proprio incarico nonché l'eventuale rinuncia, collaborando con quello competente per territorio nei compiti di vigilanza sulla sicurezza e la qualità di servizi erogati e sulla correttezza del materiale informativo, che deve riportare il suo nominativo.
Il medico che svolge funzioni di direzione sanitaria o responsabile di struttura non può assumere incarichi plurimi, incompatibili con le funzioni di vigilanza attiva e continuativa.
Nel caso di un poliambulatorio che eroga prestazioni mediche ed anche odontoiatriche chi può essere nominato come direttore sanitario?
Il Poliambulatorio è la sede dedicata all'espletamento contemporaneo di attività professionali medico-sanitarie da parte di professionisti operanti in più discipline specialistiche. Ogni poliambulatorio deve avere un direttore sanitario medico, in possesso di specializzazione, e dei responsabili dell'attività per specifica branca specialistica. Nei poliambulatori in cui è presente anche la branca di odontoiatria, i laureati in odontoiatria e protesi dentaria possono essere responsabili di branca ma non assumere l'incarico di direttore sanitario.
Secondo al sua esperienza quali sono le negligenze più comuni contestate in questi anni ai direttori sanitari?
La quasi totalità dei procedimenti disciplinari riguarda la mancata osservanza delle norme in ambito di pubblicità sanitaria, relativamente al principio di veridicità del messaggio proposto. E' invece molto difficile vigilare sulla mancata comunicazione dell'assunzione dell'incarico di direzione sanitaria al relativo Ordine di appartenenza, poiché le Regioni non comunicano agli Ordini le autorizzazioni rilasciate per le strutture ambulatoriali/poliambulatoriali.
Nor. Mac.
Si ringrazia per la consulenza l'ing. Andrea Tuzio e l'ing. Marco Trotta, due esperti in ambito di autorizzazioni sanitarie e specializzati nella consulenza per l'apertura di studi e ambulatori medico-odontoiatrici in tutta Italia.
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