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17 Marzo 2017

E' l'odontoiatria fatta bene, se volete chiamatela "estetica". Considerazioni e consigli di Pascal Magne anche sull'evoluzione digitale della professione


E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.

Pascal Magne è uno dei punti di riferimento dell'estetica a livello mondiale, lo abbiamo sentito per cercare di fare il punto sull'argomento e più in generale sull'odontoiatria al digitale.

Lei è uno dei punti di riferimento per l'odontoiatria estetica: pensa, come si indica da tempo, che questa disciplina sarà il futuro per la professione, dove si concentreranno le maggiori richieste dei pazienti?

L'odontoiatria estetica non è una specializzazione, è odontoiatria di tutti i giorni, è odontoiatria fatta bene. Preferisco il termine "approccio biomimetico" piuttosto che estetico. L'estetica non è il fine del trattamento, ma "la ciliegina sulla torta". E' il risultato del rispetto per la biologia e dell'applicazione di sani principi funzionali e biomeccanici. Dal momento che i materiali da restauro come le resine composite e la ceramica possono avere lo stesso colore del dente, il risultato dovrebbe anche essere "estetico". Quindi la risposta alla Sua domanda è certamente sì, se l'odontoiatria estetica fa parte di un approccio biomimetico e multidisciplinare.

Come vede l'evoluzione al digitale della professione, soprattutto in termini di protesica?

Al giorno d'oggi è impossibile evitare la tecnologia. Pensi ai nostri comportamenti quotidiani, al modo in cui facciamo affidamento ai nostri smartphone, computer portatili, ed altro. Devo ammettere che recentemente ho perso il mio telefono cellulare per una settimana ed ho apprezzato molto la sensazione di essere "disconnesso". Dobbiamo guardare alla tecnologia come ad uno strumento, non come ad una filosofia. Quello che la tecnologia in gran parte sta facendo è sostituire strumenti già esistenti. L'approccio generale al piano di trattamento, la diagnosi, la prognosi e potrei continuare, necessitano della stessa attenzione di un tempo, ma possono essere ottenuti con strumenti nuovi, forse con più precisione e più buon senso.

Sappiamo che suo fratello è un odontotecnico. Il Legame tra le due professioni rimarrà ancora fondamentale per la riabilitazione protesica oppure le nuove tecnologie renderanno il laboratorio odontotecnico meno indispensabile nel futuro?

Questa domanda si sposa perfettamente con la precedente. La tecnologia non sostituisce gli odontotecnici, ma li arricchisce. Come ho precedentemente puntualizzato, la tecnologia fornisce semplicemente nuovi strumenti. Gli odontotecnici, come i dentisti, sfruttano la tecnologia per semplificarsi la vita e devono quindi utilizzarla con saggezza e criterio.

La ceramica sarà ancora lo standard di riferimento per la protesica oppure i nuovi materiali andranno a sostituirla e se pensa questo per quali motivi e quali imaterialialternativi che oggi vede come estremamente validi?

Ancora una volta, sono convinto della necessità di mantenere una mentalità aperta ed un approccio inclusivo. Quando è necessario, dobbiamo combinare i materiali che abbiamo a disposizione. Ogni caso, come ogni paziente, è unico e differente dagli altri. Sono convinto che sia le ceramiche che le resine composite siano degli straordinari materiali per il futuro. La tecnologia CAD/CAM ha inizialmente "ignorato" o "respinto" i polimeri. Ci sono voluti più di 15 anni di ricerca per dimostrare che anche le resine trattate con tecnologia CAD/CAM possono essere utili nelle riabilitazioni protesiche.

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