I processi digitali facilitano il lavoro degli odontoiatri e degli odontotecnici migliorando l'assistenza ai pazienti. Nella pratica di ogni giorno è però aumentato il numero di materiali a disposizione per un restauro. Come orientarsi? quali scelte affrontare ?
Se ne è parlato venerd' 19 maggio in Expodental Meeting grazie al worshop organizzato da ANDi dal titolo: Odontoiatria digitale da dove cominciare. tra i relatori Giuseppe Mignani (nella foto) odontotecnico titolare del Laboratorio Mignani Odontotecnica in Bologna con il quale abbiamo voluto capirne un po' di più sull'applicazione delle tecnologie in protesi fissa.
Ricevi un'impronta tradizionale, per realizzare un intarsio occlusio-mesio-distale su un posteriore. Il dentista, che ha molta fiducia in te, ti dà carta bianca limitandosi a prescrivere un intarsio estetico. Che cosa scegli?
Nella domanda sono presenti due affermazioni importanti "carta bianca" ed "estetico", che a mio parere significano "non ci sono problemi di prezzo" e "deve essere molto bene integrato nel cavo orale del paziente". Credo comunque che la scelta del materiale debba sempre essere condivisa con l'odontoiatra in quanto vi sono aspetti biologici importanti come per esempio la resistenza all'abrasione, la condizione clinica del dente antagonista (dente naturale, corona su dente naturale ed eventualmente materiale della corona antagonista) oppure lo spessore occlusale dell'intarsio ed il tipo di preparazione eseguita dal clinico.
Indubbiamente la mia scelta cadrebbe su due tipologie di materiale che a mio parere ci consento di raggiungere "elevati risultati estetici" e mi riferisco a:
Pertanto come vedi nonostante siamo in "epoca digitale" partendo da una impronta tradizionale sceglierei un approccio tradizionale senza nuove tecnologie e con materiali con una comprovata evidenza scientifica.
Stesso caso di prima ma ricevi un'impronta digitale, come ti orienti? Se scegli il disilicato lo preferisci presso-stampato o fresato?
Ricevendo un file proveniente da scansione intra-orale ritengo che il protocollo realizzativo del dispositivo protesico debba tenere in considerazione i molti nuovi materiale per tecnologie Cad-Cam che abbiamo a disposizione. Non ho una approfondita conoscenza di tutti questi nuovi prodotti anche perché in commercio ne vengono proposti in continuazione, la mia scelta andrebbe su Resin Nano Ceramica in quanto lo utilizzo da molto tempo ed è facilmente lavorabile dai fresatori CNC presenti nei laboratori odontotecnici ed inoltre credo possa essere un giusto "compromesso" per quanto riguarda costo, precisione, estetica e resistenza all'usura.
Per quanto riguarda il rapporto vantaggi/svantaggi del disilicato di litio "fresato" vs "pressato", vorrei partire da una considerazione che ritengo importante e che non sempre viene messa in evidenza e cioè il blocchetto del disilicato di litio pre-sinterizzato è un materiale che definirei "ostico", non facilmente lavorabile con i fresatori CNC per diverse problematiche come ad esempio: spessore dei margini, spessore del dispositivo, geometrie spigolose dell'intarsio, elevata usura delle frese ed infine la fresatura necessita di raffreddamento con liquido.
Queste difficoltà possono essere causa di imprecisione e di conseguenza il raggiungimento di una elevata qualità marginale è più difficoltosa, questa mia osservazione non vuole dire che "non è possibile" ci tengo a sottolineare che sto solamente dicendo che è un po' più complicato.
Pertanto la mia opinione è quella di preferire "la tecnica di termo-pressatura" rispetto alla fresatura ma ricevendo un'impronta digitale la tecnica più appropriata da utilizzare è quella Cad-Cam.
Ricevi un'impronta tradizionale con la prescrizione di una corona estetica singola su un premolare devitalizzato. Preferisci realizzare una corona CAD CAM in zirconia o una metallo porcellana tradizionale e perchè?
Premetto che oggi in quanto a precisione non c'è nessuna differenza tra una impronta tradizionale rispetto a una impronta digitale.
E' importante però puntualizzare che a causa dei mutamenti economici oggi non intendiamo più Lega Aurea-Ceramica (dove avevamo una notevole evidenza scientifica) bensì Lega CO-Cr-Ceramica. Se confrontiamo i due materiali utilizzati come supporto per la ceramica stratificata oggi sono Zirconia vs Co-Cr ..
Pertanto ritengo che i vantaggi della Zirconia siano maggiori.
Ne vorrei ad esempio elencare qualcuno: è un materiale che possiamo avere con diverse caratteristiche di resistenza e diversi gradi traslucenza (e pertanto riesce a mascherare le discromie di un dente devitalizzato), consente pertanto un migliore passaggio della luce, non presenta bordini metallici visibili, a differenza della lega Co-Cr non ha ossidazioni scure da mascherare con materiale ceramico opaco. La ceramica abbia una adesione migliore ed infine ho la possibilità di utilizzarlo "monolitico" per quanto riguarda le zone occlusale (area di maggiore carico masticatorio) e stratificare solo la parte vestibolare (area di maggiore valenza estetica).
Concludendo, oggi su un premolare non eseguirei mai una corona in metallo ceramica.
Ti prescrivono una corona singola in una zona ad alta valenza estetica su incisivo devitalizzato. Ricevi l'impronta digitale. Che materiale consigli di utilizzare al dentista e perchè? Leucite ? disilicato? zirconia ?
La prima considerazione che faccio è domandare al clinico che tipo di cementazione ritiene corretto ed appropriato fare è cioè se eseguirà un trattamento adesivo?
Se la risposta dell'odontoiatra è positiva allora prendo iin considerazione solo ed esclusivamente materiali ceramici "mordenzabili" come la Leucite o il Disilicato di Litio, tra questi due materiali scelgo certamente quest'ultimo, in quanto le caratteristiche di resistenza meccaniche sono superiori. Ho la possibilità di avere diverse tipologie di opacità/traslucenza del blocchetto fresabile ed ho a disposizione un numero maggiore di masse ceramiche per stratificazione.
Se invece il clinico non potrà eseguire la cementazione adesiva scelgo di costruire una corona in zirconio-ceramica in quanto le caratteristiche meccaniche della zirconia sono superiori al disilicato. Anche la Zirconia ha diverse tipologie di opacità/traslucenza del disco fresabile.
La ceramica che utilizzo per la stratificazione ha una temperatura di cottura più elevata e questo mi consente di poter realizzare, qualora ne fosse necessario, un numero maggiore di cotture.
Indubbiamente però nelle riabilitazioni ad elevata valenza estetica è in gioco la sensibilità individuale odontotecnico, ed è certo che entrambi i materiali (Disilicato e Zirconia) ci consentono di risolvere brillantemente il caso.
Ricevi un'impronta digitale per di un pianto su 36 con il relativo Tbase Fatto il design con il software Cad che materiale mandi un produzione? Zirconia, Disilicato?
La scelta di realizzare una corona con il Tbase in Titanio che riproduce la connessione implantare e la parte coronale incollata al componente stesso, è oggi la soluzione protesica migliore. Per quanto riguarda la scelta del materiale distinguo prima di tutto, anche se siamo nel settore posteriore, l'aspettativa estetica del paziente e se il clinico la ritiene elevata la mia preferenza andrà sulla zirconia stratificata anche occlusalmente (ad esempio se trattiamo un molare inferiore). Se invece la priorità è la resistenza meccanica ai carichi masticatori e gli spessori occlusali a disposizione sono adeguati, direi che entrambi i materiali (disilicato di litio e zirconia) possano ritenersi validi. La mia scelta cade però sul disilicato in quanto eseguendo una corona monolitica la ritengo più semplice da ritoccare in cavo orale nelle verifiche occlusali ed infine più gradevole esteticamente.
Anche se oggi, per fattori economici, è una delle tipologie riabilitative più utilizzate e più richieste non farei più una corona in lega Co-Cr-Ceramica.
Davis Cussotto
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