HOME - Interviste
 
 
14 Novembre 2017

Postura ideale per l'odontoiatra e interventi d'eccellenza grazie al microscopio operatorio. Ecco come la pensano tre autorevoli professionisti


L'uso del microscopio operatorio, fino a qualche tempo fa riservato a interventi di microchirurgia nelle sale operatorie, sta iniziando a diventare una realtà sempre più diffusa.

Quali sono i vantaggi che questo strumento porta non solo nell'esecuzione degli interventi, ma anche alla salute stessa dell'odontoiatra?

Dental Cadmos lo ha chiesto a Alberto Pispero (odontoiatra docente in corsi di patologia e chirurgia orale), Carlo Ghezzi (odontoiatra parodontologo relatore internazionale) e Domenico Massironi (uno dei più autorevoli autori in tema di protesi e restaurativa estetica).

Dottor Pispero (nella foto), quali sono i principali vantaggi degli strumenti ingrandenti?

Il campo di lavoro di un odontoiatra è molto ristretto ed è necessario avere un'ottima visione e illuminazione. Se abbiamo la possibilità di ingrandire, e quindi aumentare, il potenziale visivo e allo stesso tempo accrescere la portata luminosa nel campo operatorio è possibile operare in modo molto più preciso, incrementando il potenziale propriocettivo dell'operatore e permettendogli di eseguire movimenti molto più fini. Questo riguarda tutti gli ambiti dell'odontoiatria, a partire dalle manovre di igiene professionale fino ad arrivare a procedure più invasive. L'utilizzo di sistemi ingrandenti, inoltre, ha benefici di tipo posturale in quanto obbliga l'operatore a una posizione di lavoro più eretta, che dipende dalla distanza focale del dispositivo di magnificazione che si sta utilizzando. Il lavoro dell'odontoiatra è ripetitivo, si prolunga per tante ore ed è importante avere attenzione a questo aspetto al fine di prevenire eventuali patologie muscolo-scheletriche, a partire dalla zona lombare fino a giungere al rachide cervicale e alle spalle. In sostanza, se quando si lavora a occhio nudo c'è la necessità di inclinare il capo in avanti per mettere a fuoco l'area di lavoro cercando di evitare di interferire con il fascio luminoso della lampada, mano a mano che si usano strumenti ingrandenti con luce coassiale imponiamo al capo e quindi a tutto il tronco una posizione più eretta. I sistemi ingrandenti che si usano in ambito odontoiatrico sono di due tipi: occhialini ingranditori e microscopio operatorio. Gli occhialini ingranditori, con lente galileiana o prismatica, hanno un ingrandimento che di solito va da 2,5 a 5 x, con distanza focale da 30 a 45 cm. Gli occhialini associati a un fascio luminoso coassiale sono solidarizzati al capo dell'operatore, ne seguono facilmente i movimenti e impongono la distanza di lavoro per la messa a fuoco. Il peso di questi strumenti è ridotto, ma è un aspetto da considerare quando il lavoro si prolunga per molte ore. Il microscopio operatorio è uno strumento che permette un ingrandimento variabile da 2,5 a circa 25 x, non è solidale con la testa dell'operatore e quindi non grava sulla stabilità del rachide cervicale. La difficoltà nello spostamento è compensata da frizioni che agevolano il movimento della macchina e dalla possibilità di variare la distanza focale di circa 30 cm. Con l'utilizzo di questo dispositivo la postura dell'operatore raggiunge il massimo di efficacia con capo eretto e sguardo verso l'infinito. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di dotare la macchina di sistemi di presa di immagine in tempo reale (foto e video).

Sotto il profilo delle applicazioni pratiche, vi sono ambiti in cui più spesso si impiegano i microscopi?

L'utilizzo di un microscopio operatorio nella pratica quotidiana odontoiatrica è molto meno diffuso rispetto a quello degli occhialini ingranditori; le possibili cause possono essere i costi del dispositivo, la paura di una curva di apprendimento troppo lunga, il timore di rallentare il tempo delle procedure cliniche e il pensiero che sia riservato solo a poche branche dell'odontoiatria. A mio avviso, invece, se correttamente utilizzato il microscopio operatorio offre numerosi vantaggi a 360° sia in campo diagnostico che terapeutico e chirurgico.

Come viene rilevata la postura?

Uno dei filoni di ricerca che stiamo sviluppando in collaborazione con il Politecnico di Milano è l'analisi della postura dell'operatore nell'esecuzione della stessa procedura chirurgica (estrazione di un terzo molare inferiore) a occhio nudo (gruppo controllo), con sistemi ingrandenti 4x450 di tipo prismatico con illuminazione coassiale e con microscopio operatorio. Il confronto della postura dell'operatore nelle tre con dizioni sarà oggetto di studio e l'analisi dei dati permetterà di verificare se ci sono reali vantaggi e se tra questi il microscopio permette di ottenere il miglior risultato. Per misurare quantitativamente la postura dell'operatore si posizionano punti di repere (marker) che danno la possibilità a un software - attraverso telecamere ad alta risoluzione - di individuare con esattezza la posizione del tronco, del capo e delle spalle dell'operatore durante l'esecuzione della stessa procedura operatoria nelle tre modalità citate. I risultati finali definiranno i gradi di angolazione dei capi articolari presi in esame, valori superiori a quelli di riferimento per l'esposizione al rischio di insorgenza di patologie muscolo scheletriche (indice Rula - Rapid upper limb assessment) e permetteranno di capire in quale situazione il chirurgo ha operato in un range di sicurezza.

Nell'ambito della parodontologia, dottor Ghezzi (nella foto), quali vantaggi derivano dall'uso del microscopio?

In questa branca si ricorre sempre più spesso alla mininvasività, intendendo con questo termine un trattamento volto al risparmio di tessuti (osso, dente e gengiva) riducendo le dimensioni degli accessi chirurgici e in questo, ovviamente, il microscopio ottico gioca un ruolo fondamentale. I vantaggi generici spaziano dalla terapia non chirurgica a quella chirurgica e riguardano la massima riduzione del traumatismo sui tessuti e si riflettono in processi di guarigione più rapidi con netta riduzione del discomfort al paziente.

Ci sono interventi specifici in cui il forte ingrandimento favorisce l'operatore?

Le tre grandi chirurgie parodontali sono costituite da approcci mucogengivali, di chirurgia ossea resettiva e rigenerativa.
Nell'ambito della chirurgia rigenerativa moderna il presupposto sta diventando quello di operare seguendo dei concetti di minimally invasive surgery (MIS), tecnica molto complessa se non impossibile senza forti ingrandimenti e potenti illuminazioni.

Nella chirurgia ossea, durante la resezione si parla di "preservazione delle fibre" ed è quindi fondamentale riuscire a vedere all'interno di piccolissime concavità. Riguardo alla chirurgia mucogengivale, il ricorso a incisioni sempre minori e l'uso di fili da sutura più piccoli permette di ridurre il trauma e accelerare la guarigione.

Dottor Massironi (nella foto), lei è pioniere in Italia dell'uso in odontoiatria della microscopia ottica. Quali sono i vantaggi a suo avviso?

Il primo vantaggio è quello dell'ergonomia posturale dell'operatore. L'uso del microscopio, infatti, consente una corretta posizione del corpo oltre, ovviamente, al vantaggio dell'ingrandimento. Dopo un iniziale periodo di apprendimento, chiunque è in grado di usare il microscopio in modo da raggiungere visivamente anche le parti della bocca meno accessibili. L'odontoiatra potrà fare della precisione uno strumento di eccellenza, annullando i margini di errore e garantendo risultati più predicibili nel tempo.

Nel campo specifico della protesi?

Una delle procedure più importanti della protesi è la fase della preparazione protesica del moncone e la presa dell'impronta, al fine di riuscire a rilevare e a leggere i margini protesici in modo dettagliato e preciso. Attraverso l'uso dello stereo microscopio siamo in grado di definire in modo atraumatico i margini e di analizzarli poi nell'impronta, controllando e rifinendo i provvisori e tutte le fasi successive, compresa la prova delle strutture, la successiva fase della cementazione e della rimozione degli eccessi. Ciò permette di creare strutture protesiche con profili d'emergenza corretti e perfettamente integrati in ambito funzionale ed estetico.

Articoli correlati

Una ricerca pubblicata su Medicine e Pharmacy Report ha dimostrato i vantaggi dell’utilizzo dei sistemi d’ingrandimento. Sul tema abbiamo chiesto un parere al dott. Aiuto


In uno studio, pubblicato sul Journal of Endodontic, gli autori hanno valutato quanto la curvatura dei canali radicolari e la lunghezza dello strumento rotto all’interno del canale possano...

di Lara Figini


L'incapacità di individuare e trattare in modo adeguato l'intero sistema canalare è una delle principali cause di fallimento endodontico a distanza con la possibile comparsa di lesioni...


ObiettivoRilevare la diffusione del microscopio operatorio (MO) e/o degli strumenti ingrandenti tra gli endodontisti associati alla Società Italiana di Endodonzia (SIE) in Italia e in un...


ObiettiviDescrivere il trattamento endodontico di un incisivo centrale con due canali e caratterizzato da estese calcificazioni, mostrando come sia possibile affrontare e come possa essere complicato...


In occasione della Giornata internazionale dello sport, Straumann Group vuole sottolineare la relazione, importante, tra salute orale e performance sportiva. Il perché e come...


Perchè dobbiamo dare tanta importanza all’osservazione precoce – dall'età di tre anni – di piccoli segni di asimmetria facciale e occlusale? Caso clinico


In una revisione sistematica della letteratura, pubblicata sull’International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, gli autori hanno analizzato se vi potesse essere una correlazione tra...

di Lara Figini


Una ricerca dell’Università di Bologna ha evidenziato i disordini muscoloscheletrici dei professionisti, il 60%  ne soffre, in particolare le donne. Le cause: poca considerazione...


Come mantenere la salute fisica e mentale durante l’attività giornaliera. Esegui gli esercizi guidati dalla chinesiologa Sara Bianco


Altri Articoli

“L’estro” italico di trovare il sistema di interpretare a proprio favore le norme è oramai una caratteristica distintiva. E non sempre (quasi mai all’estero), questo...

di Norberto Maccagno


ANDI punta a convincere i giovani all’aggregazione e mette in campo un servizio di consulenza e sostegno per il passaggio generazionale


Da sinistra, Carlo Ghirlanda Presidente ANDI, On. Marcello Gemmato, Raffaele Iandolo Presidente CAO

Il Sottosegretario alla Salute visita l’Expodental Meeting: conferma il sostegno al settore e promuove l’aggregazione dei professionisti per garantire un modello...


Otto Climan porterà l’ecosistema di IDI Evolution all’interno dei suoi video, per spiegare come l’evoluzione tecnologica sia la strada per il progresso dell’odontoiatria...


Iandolo: il passaggio generazionale non si garantisce con l’aumento del numero di studenti ma favorendo aggregazione e l’accesso alle cure


Gianni Storni CEO Rhein83 presenta le novità portate in Expodental legate al prodotto di punta dell’azienda: l’Equator.


Focus sui principi cardine per il mantenimento del microbioma e per meglio comprendere come questo possa impattare sullo stato di salute prevenendo e/o...


Il dolore dentale si verifica solitamente a causa dell'infiammazione della polpa. Ciò è generalmente causato da batteri provenienti da denti cariati o da otturazioni dentali...


Cronaca     15 Maggio 2024

EDRA in Expodental Meeting

Incontri con gli Autori, con le redazioni e firma copie. Venite a trovarci allo stand EDRA per scoprire tutte le novità e darci indicazioni e suggerimenti


Nuova puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution si parla di contenzioso in odontoiatria e di odontologia forense. Protagonista di questa puntata, il dott. Marco Scarpelli ...


 La riabilitazione protesica non solo dal punto di vista puramente clinico/tecnico ma del paziente, è questo il filo conduttore delle relazioni al Congresso SIPRO. Ne abbiamo parlato con il...


Dalla valutazione preliminare del paziente alle lezioni di igiene e mantenimento della terapia fino al supporto per alleviare la paura del dentista


In programma a Rimini dal 16 al 18 maggio, la più importante manifestazione italiana del dentale e l’edizione del 2024 si annuncia con una crescita a doppia cifra. Ricordatevi...


I consigli su come rapportarsi al meglio ma anche quali accorgimenti devono essere presi durante la cura e per accoglierlo in studio. Ne parliamo con Mauro Dori


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

TUTTI GLI EPISODI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La lezione di storia dell’odontoiatria del prof. Guastamacchia

 
 
 
 
chiudi