La prof.ssa Antonella Polimeni presenta la seconda edizione di un testo didattico in cui vengono esaminati tutti gli aspetti relativi al trattamento dei pazienti in età evolutiva
Lorena OrigoGiunto alla seconda edizione, il Manuale di Odontoiatria pediatrica pubblicato da Edra e realizzato da Antonella Polimeni – affiancata da un gruppo di professionisti esperti nelle singole specialità – è un testo didattico in cui vengono esaminati tutti gli aspetti relativi al trattamento dei pazienti in età evolutiva, dalla prevenzione al trattamento conservativo nella patologia cariosa, in modo esaustivo, con un linguaggio di facile comprensione e una ricca iconografia (800 fotografie e video relativi agli interventi endodontici disponibili on line). Una revisione delle parti relative all’endodonzia e alla terapia farmacologica e l’inserimento di nuovi capitoli – su terapia miofunzionale, trattamento odontoiatrico del russamento e sindrome delle apnee notturne e sull’odontoiatria speciale per pazienti con disabilità – completano il panorama della disciplina.
Parlando di endodonzia pediatrica, dottoressa Polimeni quali sono le novità proposte?
Il mantenimento della dentizione decidua è fondamentale per il corretto sviluppo della dentatura permanente e per la salute orale poiché contribuisce a creare un’occlusione stabile, funzionale ed esteticamente armonica. L’odontoiatra pediatrico deve considerare l’aspetto dinamico della dentizione del bambino e deve conoscere esattamente le tecniche e i materiali da utilizzare nei differenti quadri clinici.
È necessario, altresì, mettere in atto tutti i metodi possibili prendendo anche in considerazione interventi che spesso vengono ritenuti superflui – sarebbe molto più semplice procedere con un’estrazione… – come per esempio i trattamenti endodontici su elementi decidui, con l’obiettivo di mantenere la loro integrità anatomica fino al completamento della permuta.
Proprio per l’importanza che l’odontoiatria pediatrica ricopre, abbiamo negli ultimi dieci anni sostenuto una battaglia che ha visto la nascita di una Scuola di Specializzazione dedicata che connette finalmente la suddetta formazione specialista con il core dei livelli essenziali di assistenza in area odontostomatologica.
Terapia miofunzionale, apnee ostruttive nel sonno, soggetti con special needs sono i nuovi temi introdotti in questa seconda edizione…
La terapia miofunzionale è importante perché si pone come obiettivo il raggiungimento dell’equilibrio del tono dei muscoli orofacciali e delle matrici funzionali in genere con la correzione delle funzioni di pertinenza stomatognatica come la deglutizione, la respirazione, l’articolazione fonetica e la masticazione. Il professionista anche in questo caso deve possedere conoscenze e abilità per utilizzare tale terapia sia come prevenzione primaria che come stabilizzazione in prevenzione secondaria dopo terapia ortodontica intercettiva. Il suo impiego nei giovani pazienti, in associazione alla tradizionale terapia ortodontica, contribuisce al raggiungimento di uno sviluppo armonico dei mascellari e al mantenimento dei risultati ottenuti.
Sulle apnee ostruttive del sonno, tematica al centro oggi di grande attenzione da parte del mondo medico e sociale, nel caso del bambino queste si estendono anche ai disturbi respiratori del sonno, cioè al russamento. La percentuale di bambini russatori arriva al 25%; certo, non tutti questi soggetti diventeranno apnoici, ma parlando in termini di prevenzione è necessario focalizzarsi sulla risoluzione delle possibili alterazioni morfo-strutturali cranio-facciali che possono portare a questa condizione. Oltre alla tipica situazione di respirazione orale, sono generalmente presenti situazioni di ipomandibolia associate o meno ad alterazioni del diametro trasversale del mascellare superiore.
Questo è un tema multi e inter-disciplinare, che vede coinvolti il pediatra, ovviamente, l’otorinolaringoiatra, l’allergologo, l’ortodontista; insieme, questi specialisti individueranno le migliori soluzioni terapeutiche personalizzate, a seconda dei risultati emersi dai rilievi cefalometrici.
Su questo tema posso solo aggiunge che ho avuto l’onore e il privilegio di coordinare i gruppi di lavoro al Ministero della Salute per la messa a punto delle Linee Guida sull’approccio odontoiatrico nelle OSAS e alle quali rimando per ogni approfondimento.
Venendo ai pazienti special needs, vogliamo sensibilizzare i colleghi su un argomento che ha importanti ricadute sociali, anche se generalmente le terapie odontoiatriche di questi soggetti si svolgono presso le strutture pubbliche. Nel paziente disabile la salute del cavo orale assume una grandissima importanza rispetto alla qualità di vita, ma è un concetto che viene spesso scotomizzato, con una sorta di effetto alone, perché le famiglie sono più concentrate sulla patologia principale. Una salute orale compromessa impedisce una buona masticazione e quindi un’alimentazione corretta in pazienti che già, a seconda della patologia centrale, hanno delle problematiche importanti.
L’odontoiatra e il suo staff possono dare un contributo importante stabilendo delle linee guida semplici e ripetibili per poter meglio curare le patologie orali. La motivazione è un requisito indispensabile per i sanitari che si fanno carico del trattamento delle persone disabili: l’adattamento delle procedure standard associate a una fortissima empatia sono le chiavi di approccio per questi pazienti veramente speciali.
Alla comunicazione, tema centrale della relazione medico-paziente, viene dedicato il capitolo di apertura del Manuale.
In particolare nell’odontoiatria pediatrica, il professionista deve adottare un modello di comunicazione binaria per gestire sia il rapporto con i genitori, che sono i vettori di un imprinting comportamentale positivo, sia il giovane paziente. Con il bambino la comunicazione verbale prevede l’utilizzo di un linguaggio semplice, chiaro e adeguato alle diverse fasce di età che sostanzialmente sono 0-2 anni, 3-5 anni e 6-12 anni, nonché il periodo adolescenziale. La relazione dovrà pertanto essere modulata in base al soggetto da trattare.
Per esempio, nella fascia 0-2 anni – quando gli interventi sono generalmente limitati a procedure di urgenza – è ovviamente impossibile stabilire un dialogo reciproco e l’interlocutore principale è quindi il genitore. Nella fascia 3-5 anni, il bambino non ha ancora sviluppato capacità di controllo e di regolazione delle emozioni ed è pertanto necessaria una guida comportamentale decisa dell’odontoiatra. Dai 6 anni in poi, il bambino sviluppa una propria personalità e comprende i motivi alla base del trattamento. Le situazioni dovranno quindi essere illustrate e simulate in modo concreto cercando il coinvolgimento e la partecipazione del giovane paziente.
Spesso si sente affermare che “il bambino è un paziente difficile”, ma per il professionista specificatamente formato in questo tipo di relazione ciò non corrisponde assolutamente al vero.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
chirurgia-orale 10 Luglio 2025
Le problematiche, come individuarlo quale diagnosi e quale trattamento l’odontoiatra può fare. Le indicazioni cliniche e medico legali della dott.ssa Ilaria Prada
sleep-medicine 13 Dicembre 2024
Lo scopo di questo articolo è quello di evidenziare l'approccio multidisciplinare nella gestione dei disturbi del sonno, sottolineando il ruolo del dentista pediatrico sia nella...
O33pedodonzia 03 Luglio 2024
Lo studio confronta l'efficacia di due vernici al fluoruro di sodio al 5% contenenti caseina fosfopeptide fosfato di calcio amorfo o fosfato tricalcico con quella di una vernice...
di Lara Figini
clinical-arena 29 Ottobre 2023
In questa puntata di Clinical Arena è stata trattata una tematica che ricopre un ruolo sempre più di spicco all’interno della nostra professione, l’odontoiatria materno...
di Dino Re
O33pedodonzia 14 Settembre 2022
In una revisione sistematica sul Journal of Dentistry, gli autori hanno indagato sull’associazione tra la malattia da reflusso gastroesofageo e l’erosione dentale in età pediatrica
di Lara Figini
approfondimenti 06 Febbraio 2020
Una ricerca italiana presenta un nuovo protocollo clinico chiamato Choral Kids basato su un approccio logopedico e miofunzionale applicato mediante lezioni di canto impartite a bambini
O33sleep-medicine 14 Gennaio 2026
Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo
Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...
di Fabio Gatti
sleep-medicine 05 Maggio 2025
Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili
sleep-medicine 01 Aprile 2025
Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno
di Fabio Gatti
sleep-medicine 13 Marzo 2025
Anche gli odontoiatri possono e devono educare i propri pazienti sull’importanza di una buona igiene del sonno
Serve formazione ed umanità ricorda la prof. Nardi indicando i livelli di attenzione nei protocolli operativi. All'Università Sapienza di Roma un evento congressuale ed un Master dedicati
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 22 Gennaio 2026
Dal Congresso la conferma che la medicina estetica del viso in odontoiatria non è più una questione di opportunità individuale, ma un tema di sistema che richiede regole,...
Cronaca 22 Gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 Edra Spa riorganizza il proprio assetto societario con la nascita di Edra Media, dedicata ai servizi di comunicazione, formazione e informazione online per...
O33Inchieste 22 Gennaio 2026
Nel 21° Rapporto C.R.E.A. Sanità le cure odontoiatriche diventano il termometro delle disuguaglianze del sistema sanitario italiano
Approfondimenti 22 Gennaio 2026
Per quanto riguarda l’esercizio dell’attività odontoiatria in forma societaria, la Federazione chiede che sia consentito alle sole StP iscritte al relativo Albo professionale...
Al centro del confronto il tema dell’Intelligenza Artificiale nel futuro dell’odontoiatria. Cecchinato: “ragioneremo sul compito centrale delle Società scientifiche per...
Aziende 21 Gennaio 2026
Un finanziamento pluriennale promuoverà lo sviluppo della salute orale, poiché le malattie del cavo orale non trasmissibili sono tra le più diffuse e trascurate
Approfondimenti 21 Gennaio 2026
Approvata la riforma che regolamenta il credito al consumo, poco cambia per le cure odontoiatriche non ottenute ma finanziate. Intanto ad Imperia due pazienti di Dentix ricevono...
Interviste 21 Gennaio 2026
A Riccione il 27 e 28 marzo 2026, quest’anno il focus e sulle “faccette”. Lo presenta ad Odontoiatria33 il presidente della Commissione Editoriale AIOP dott. Edoardo Foce
Approfondimenti 20 Gennaio 2026
Uno studio ha rilevato come le simulazioni digitali migliorano la percezione estetica ma non bastano per motivare il paziente al trattamento
Cronaca 20 Gennaio 2026
Non solo clinica ma anche focus su Pirandello. Legato allo scrittore siciliano anche un concorso per neolaureati e soci ordinari
Cronaca 20 Gennaio 2026
Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative
O33Normative 20 Gennaio 2026
Da ricordare la scadenza dell’invio dei dati 2025 al Sistema Tessera Sanitaria entro il 2 febbraio 2026
Cronaca 19 Gennaio 2026
“What Would You Do in This Clinical Case?”: un anno di confronto clinico condiviso con FACExp. Nel 2025 è stato un successo, si replica nel 2026
Non una semplice pausa, ma un atto strategico: il workshop organizzato da IDEA e AIO trasforma l'esperienza quotidiana in competenza collettiva per migliorare la qualità delle...
