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27 Novembre 2019

Lo stato di salute (orale) dei bambini e del SSN

Cosa si può fare per migliorare la prevenzione ed il ruolo delle Società Scientifiche. Lo abbiamo chiesto al presidente SIOI che propone un piano nazionale per la prevenzione della salute orale

Nor. Mac.

Presidente Luigi Paglia, nei giorni scorsi in vista del vostro XX Congresso Nazionale avete lanciato l’allarme sulla carie precoce nei bambini. Dopo tutti gli sforzi fatti negli ultimi decenni non pensa sia una sconfitta anche della professione. Alla fine basterebbe una maggiore attenzione per l’igiene e l’alimentazione. 

Dalle ultime ricerche riguardanti lo sviluppo delle lesioni cariose in età infantile è stato evidenziato come le carie in età infantile si sviluppino in particolari fasce di popolazione definite “deboli”, più difficilmente raggiungibili dalle metodiche e dalle informazioni preventive.Per noi odontoiatri risulta difficile raggiungere questi soggetti poiché si recano dall’odontoiatra solo quando le lesioni provocano dolore, per far conoscere a tutti le metodiche preventive è necessario un intervento più ampio e sistemico che inizi il prima possibile prima che il bimbo nasca, già durante la gravidanza. Se la mamma conosce e applica corretti stili fin dalla più tenera età non si potrà sviluppare o si svilupperà molto più difficilmente la patologia cariosa. L’obiettivo finale è quello di poter intervenire sui fattori di rischio delle malattie odontoiatriche, riducendo al minimo costi economici e biologici con un approccio preventivo di precisione. Dovremo quindi concentrare i nostri sforzi personalizzando la prevenzione, individuando i soggetti a maggior rischio di sviluppare malattie odontoiatriche come la malattia cariosa e quella parodontale. 

Il tema della prevenzione, anche su temi “semplici” come questo, sembra non interessare la politica. Come mai?  

Nessun Sistema Sanitario è mai riuscito a sopportare il peso economico dei trattamenti odontoiatrici necessari ai propri cittadini. I costi dell’odontoiatria clinica di buona qualità e che si uniformi ai criteri scientifici è tale da scoraggiare in qualsiasi parte del mondo il decisore politico dal farsene carico se non in un’ottica preventiva e di intercettamento precoce, come avviene, con alterne fortune, in alcuni paesi del Nord Europa. Questo fatto ha portato in Italia allo sviluppo di un sistema odontoiatrico privatistico che può essere definito di “attesa” (della patologia) dove il peso economico delle cure è sostenuto direttamente e praticamente per intero dal cittadino. La crisi economica ha portato attualmente a una seria difficoltà per le famiglie a sostenere i costi dei trattamenti odontoiatrici. Ma voglio essere ottimista: mi piacerebbe vedere nascere nel nostro Paese un percorso per la prevenzione delle patologie orali nel bambino che ha un rapporto costo/beneficio assolutamente positivo. Sono fermamente convinto che  sia possibile realizzare un “Un piano nazionale per la prevenzione delle patologie orali materno-infantili”: servirebbero davvero poche risorse per farlo e il sostegno della politica che invece, però, purtroppo, a destra e a sinistra e al centro , sembra più interessata alle promesse irrealizzabili. Noi siamo pronti... che la politica batta un colpo.

 Sul fronte politico, se i sindacati odontoiatrici sono molto attivi nel cercare di tutelare il modello di esercizio che ha da sempre ha contraddistinto la professione, non crede che su temi di promozione della salute, l’attività di lobbie e sensibilizzazione debba venire svolto dalle società scientifiche? 

In questa edizione del Congresso abbiamo creato degli eventi che coinvolgano tutte le figure che ruotano intorno al mondo dell’odontoiatria infantile: dai pediatri ai farmacisti, dagli assistenti di studio odontoiatrico agli igienisti e, non ultimo, ai genitori coinvolgendo tutte le loro società scientifiche di riferimento. Un approccio che rispecchia il nuovo paradigma della prevenzione secondo SIOI, in cui l’odontoiatria pediatrica deve abbracciare non solo il bambino, ma anche la complessa entità materno-infantile e i carigever di riferimento. Pertanto le principali tematiche del Congresso saranno la prevenzione, gli stili di vita e, soprattutto, l’assunzione di zuccheri in eccesso in età pediatrica, argomento che ha visto la SIOI molto impegnata insieme a pediatri e nutrizionisti in questi ultimi due anni. Siamo del tutto d’accordo con l'editoriale di Ottobre di Lancet nel voler cambiare l'ambiente zuccherino in cui vivono i bambini e nel fare in modo che l'accessibilità alle cure migliori rispetto ai dati sconfortanti che la letteratura e l'esperienza quotidiana  ci propongono : a livello mondiale circa l'8% della popolazione infantile mondiale è affetto da malattia cariosa non trattata!Insomma come dice il sottotitolo del congresso siamo convinti che l'attenzione è la prima cura. Quindi ritengo che debba fare prevenzione chi dimostra di conoscere i problemi e sicuramente le Società scientifiche devono essere in pole position.


 Assente sul tema tutela salute orale dei bambini è di fatto il SSN, se non per attività a macchia di leopardo e non coordinate. E non sembrerebbe neppure un problema economico. Come mai questo disinteresse?Il vostro XX Congresso potrà essere la vetrina per lanciare un appello in tal senso?  

Il Congresso è sia rivolto alla libera professione con gli aggiornamenti che riteniamo necessari per renderla sempre più efficace e performante che all’odontoiatria pubblica. E’ stato organizzata una tavola rotonda finale concepita proprio per avviare un confronto su quello che si fa e quello che si potrebbe fare nel campo dell'odontoiatria pubblica. La tavola rotonda sarà coordinata dalla prof.ssa Docimo Raffaella che grazie alla sua esperienza, sia nell’ odontoiatria pubblica- universitaria che come past president della SIOI, affronterà al meglio i diversi aspetti di   questa problematica che la nostra società reputa di primaria importanza. Verrà trattato questo spinoso argomento e prodotto un position paper finale che speriamo verrà utilizzato dai decisori politici e dalle associazioni per le determinazioni legislative al fine di dare un nuovo impulso a questo settore.  


    

 
 

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