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13 Gennaio 2020

Trattare il paziente col cancro alla bocca, ecco perché il dentista deve essere formato

Abbiamo intervistato i promotori del corso “Il paziente col cancro della bocca: dalla diagnosi alla riabilitazione”, i professori Biglioli e Lodi


Il 12 Febbraio 2020 si svolgerà all’Ospedale San Paolo di Milano, Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano, il corso di aggiornamento Il paziente col cancro della bocca: dalla diagnosi alla riabilitazione. Abbiamo fatto una chiacchierata con gli organizzatori del corso, il prof. Federico Biglioli, Direttore della Cattedra e Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-facciale, ed il prof. Giovanni Lodi, Direttore Scientifico della rivista Dental Cadmos e patologo orale presso la clinica odontoiatrica del medesimo ospedale.

Cominciamo dall’inizio, dove nasce l’idea di questo del corso?

BIGLIOLI- Lo scopo che ci siamo prefissi è di diffondere la cultura sul tumore del cavo orale tra gli odontoiatri, gli igienisti e gli altri colleghi coinvolti nella cura di questi pazienti, grazie ad un aggiornamento basato su informazioni corrette ed aggiornate. Per questo abbiamo invitato colleghi di riconosciuto livello internazionale che ci aiuteranno a completare l’offerta scientifica della giornata.

L’obiettivo è ridurre il tempo che intercorre tra l’insorgenza della malattia e il l’avvio del trattamento è fondamentale?

LODI-  In effetti il carcinoma del cavo orale presenta un grado di aggressività che porta ancor oggi ad una mortalità media di quasi il 50% in 5 anni dall’insorgenza della malattia, dato che però migliora significativamente se diagnosi e trattamento sono precoci. Per questo è così importante che i colleghi abbiano la possibilità di riferire i pazienti con lesioni sospette a strutture dove operano clinici esperti, come la Clinica Odontoiatrica e la Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale San Paolo. Possono farlo anche contattandoci direttamente agli indirizzi mail giovanni.lodi@unimi.it oppure federico.biglioli@unimi.it In pochi giorni organizzeremo una visita e, se necessario, la biopsia.


Per il team multidisciplinare è obbligatorio al giorno d’oggi per seguire il paziente oncologico?

BIGLIOLI- La chirurgia maxillo-facciale e l’odontoiatria del San Paolo lavorano insieme da 20 anni per questi pazienti e nel tempo a il gruppo di lavoro si è allargato a oncologi, radioterapisti, radiologi, anatomo-patologi, otorinolaringoiatri, psicologi clinici, logopedisti ed altri ancora. Attualmente quindi il gruppo multidisciplinare del San Paolo è in grado di seguire il paziente in tutto il suo percorso di cura, dal trattamento fino alla riabilitazione.


L’evento è patrocinato da importanti società scientifiche, ma salta all’occhio la presenza anche di una ONLUS.

LODI- Si chiama ACAPO, è una Onlus nata presso l’Ospedale San Paolo di Milano con lo scopo di creare una rete di medici, ricercatori, pazienti e familiari, uniti nella lotta contro il cancro della bocca. Il progetto ha l’obiettivo di informare sulla malattia, sostenere i pazienti in tutto il loro percorso di guarigione e di formare tutto il team dello studio odontoiatrico ad intercettare la malattia nei suoi stadi precoci e a prendersi cura del paziente sottoposto a terapie oncologiche. Tutto ciò perché siamo fortemente convinti che alla professionalità di un team multidisciplinare vada affiancata l’umanità e l’empatia di cui i pazienti oncologici hanno un grandissimo bisogno.


La formula del corso è particolare, c’è un motivo?

BIGLIOLI- In effetti abbiamo ripercorso la formula già adottata con successo in diversi altri eventi, che pensiamo possa soddisfare, anche nel pratico, la curiosità scientifica di chi voglia capire come venga curato il paziente affetto da carcinoma del cavo orale. Verrà proiettato in aula un intervento di chirurgia oncologica eseguito in diretta dalla sala operatoria: questo prevedrà la tracheotomia temporanea, la rimozione del tumore, lo svuotamento linfonodale laterocervicale e l’esecuzione di un lembo microvascolare. 

LODI- Durante lo svolgimento dell’intervento, il prof. Biglioli e il suo team chirurgico ed esperti colleghi presenti in sala commenteranno quanto sta avvenendo al tavolo operatorio, e chi vorrà potrà fare domande e interloquire anche con l’operatore. Inoltre diversi specialisti di alto livello scientifico contribuiranno con brevi presentazioni orali fornendo un quadro aggiornato e corretto su tutti gli aspetti del trattamento contemporaneo del paziente malato di tumore del cavo orale. La formula non prevede alcun coffe break. Chi vorrà si potrà spostare nella saletta a fianco di quella principale e seguire quanto avviene sui monitor e rilassarsi mangiando un boccone e bevendo un caffè!Crediamo fortemente che questo evento possa essere interessante e formativo per tutti voi e pertanto vi aspettiamo numerosi il 12 Febbraio. I posti sono solo 100, iscrivetevi senza perdere tempo a questo link le informazioni.

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