Il 18 settembre si terrà il 13° International Meeting dell’Accademia Il Chirone, un web congress per approfondire le tematiche legate alla personalizzazione della strategia terapeutica. Ne abbiamo parlato con la coordinatrice scientifica: la professoressa Gianna Maria Nardi
“Se vogliamo dare valore alla parola ‘cura’ dobbiamo riempirla di significato. Curare significa raccogliere quelle criticità che ognuno di noi ha, che se non sono nel cavo orale sono a livello sistemico e quindi collegate al cavo orale.” Esordisce così Gianna Maria Nardi – professoressa, ricercatrice dell’Università La Sapienza di Roma e direttore didattico del CDSID polo B – che dalla fondazione dell’Accademia insieme ad alcuni colleghi (Ugo Covani, Annamaria Genovesi, Roberto Grassi), e con il supporto della presidente scientifica professoressa Antonella Polimeni, ogni anno riunisce una miscellanea di autorevolezze con l’obiettivo di fare il punto della situazione su alcuni aspetti legati alla professione con una visione proiettata al futuro.
“Grazie alle competenze cliniche e conoscenze scientifiche maturate sino ad oggi”, prosegue la professoressa Nardi “dobbiamo essere consapevoli che non possiamo trattare tutti i pazienti nella stessa maniera come successo negli anni passati, perché ciascuno ha i propri bisogni. Questo aldilà della definizione di speciale che si è data finora, riferendosi a una branca medico-chirurgica atta a fornire ai pazienti con disabilità una risposta specialistica. Una più moderna definizione di paziente speciale è quella che identifica un soggetto che nell’operatività terapeutica richiede tempi e modi diversi da quelli di routine. Ma è proprio la routine che nella medicina personalizzata viene messa in discussione, nello sforzo di trovare la cura giusta per il paziente giusto nel momento giusto. Dunque, la terapia per il paziente speciale non è più una medicina per pochi soggetti fragili, ma una medicina per tutti.
Banalmente, su 10 pazienti in trattamento implantare, per l’efficacia del mantenimento di igiene domiciliare ci troveremo di fronte a 10 diverse caratteristiche anatomiche terapeutiche e anche di manualità per gestire, per esempio, lo spazzolamento del cavo orale.”
Trattare gli aumenti del volume gengivale
“La relazione che presenterò nel corso del Congresso, condivisa con il professor Roberto Grassi, verterà su un argomento a cui tengo moltissimo” prosegue Gianna Maria Nardi. “Ad oggi, ci troviamo spesso di fronte a pazienti trapiantati o affetti da patologia oncologica che sono sottoposti a terapie farmacologiche a base di ciclosporina A che portano a degli aumenti di volume gengivale. Questo significa che la vita di relazione del paziente viene inficiata: non può sorridere, non può mangiare come vorrebbe. Vengono modificati in maniera sostanziale i suoi stili di vita.
Purtroppo, ciò che accade spesso in questi casi è che gli odontoiatri che vengono a contatto con questa tipologia di pazienti e non sono pronti a gestire una terapia opportuna, invece di inviarli a colleghi odontoiatri esperti in materia – mettendo così in atto il principio di interdisciplinarietà, fondamentale per personalizzare il trattamento – preferiscono informare il paziente che non esiste terapia e che deve imparare a convivere con il problema.
Questo è inaccettabile; è infatti più che possibile ridare a queste persone una vita normale, attraverso un iniziale intervento chirurgico per la riduzione del volume gengivale e successivi costanti monitoraggi e trattamenti di igiene orale con un follow-up frequente (almeno ogni due mesi).
A testimonianza dell’efficacia del giusto protocollo di mantenimento verranno presentati dei casi clinici con un controllo a 15 anni.
In qualità di odontoiatri e operatori sanitari dobbiamo essere efficienti, ma soprattutto proporre delle terapie efficaci in modo da rilevare qualsiasi situazione clinica o tecnologia che possa migliorare la salute del paziente.
Purtroppo spesso quando diventiamo abbastanza capaci siamo vittime di una sorta di atteggiamento saccente, autoreferenziale. Al contrario, mi sento di dire che la prima qualità per riuscire è l’umiltà di capire che forse alcune cose possono essere migliorate, che forse possiamo sempre fare di più per il nostro paziente…”
Un’opportunità per riflettere e un’occasione per raccogliere spunti clinici
Tra gli importanti temi trattati nel corso del Congresso, la relazione del preside di facoltà dell’Università di Roma La Sapienza, professoressa Antonella Polimeni, “Il paziente special needs: approccio transdisciplinare” e quella del Consigliere di Stato professor Giancarlo Montedoro che affronterà il tema della centralità della persona nella relazione di cura sotto il profilo giuridico.
Non saranno trascurati i soggetti con disabilità, di cui tratteranno gli interventi di Marco Magi “I soggetti fragili nel Codice di Deontologia Medica: il ruolo della S.I.O.H.”, di Alberto Aureli “Progetto OdontoAUtria: guida dentale per famiglie di bambini autistici”, di Eugenio Raimondo “Il paziente speciale: modalità di approccio clinico e anestesiologico e soluzioni terapeutiche concrete”. Luigina Figlia presenterà la sua storia di vita vissuta con la relazione “C’era una volta Franci, un bambino speciale”.
Nel corso della giornata sarà consegnato il “Chirone Award 2020” all’australiano professor Paul V. Abbott, autorevole esponente dell’odontoiatria clinica a livello internazionale.
Incuriosisce, come ogni anno, la presenza della special guest prestata dal mondo della cultura e dello spettacolo: chi sarà?
Le relazioni in chiusura della giornata riguarderanno l’innovazione nelle tecnologie dedicate alla salute del cavo orale e saranno coordinate da A:T.A.S.I.O. (Accademia Tecnologie Avanzate nelle Scienze di Igiene Orale) di cui si terrà il III Congresso Nazionale “Tailor made e management del paziente implantare tra scienza, coscienza e fantascienza” il prossimo febbraio a Roma.
L’iscrizione al web congress è gratuita ma obbligatoria, e può essere effettuata collegandosi al sito www.meeting-planner.it, sezione “Calendario eventi”, selezionando la data corrispondente.
Per il programma completo della giornata si veda il PDF allegato.
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