HOME - Interviste
 
 
07 Settembre 2020

Lesioni del nervo linguale, come gestire e prevenire

Lesione fortemente invalidante che a seconda della natura può essere trattata. Queste le indicazioni ed i consigli del prof. Biglioli


Mi è stato estratto il dente del giudizio, ma la lingua è rimasta addormentata. “Ho sentito questa frase centinaia di volte, perchè la lesione del nervo linguale è estremamente più frequente di quanto si immagini”. Chi ne parla è il professor Federico Biglioli (nella foto), specializzato in microchirurgia ed in particolare nel trattamento delle lesioni nervose del cavo orale, che cura presso la Cattedra e Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillofacciale, da lui dirette all’Ospedale San Paolo di Milano.  

La lesione del nervo linguale è fortemente invalidante perchè limita la deglutizione, la fonazione e la masticazione del cibo, e la causa del danno risiede nel decorso immediatamente extraperiosteo del nervo, postero-medialmente all’alveolo dell’ottavo.

La signora Rosa (nome di fantasia) si è riferita al prof. Biglioli circa un anno dopo l’intervento estrattivo che ne ha causato la lesione accidentale. Il tempo trascorso dall’insorgenza della lesione nervosa alla visita è più lungo dell’ideale. Questo perchè le rigenerazioni nervose sono tanto più efficaci, tanto più si è in prossimità dell’evento lesivo. E’ altrettanto vero che non c’è un limite temporale certo di esaurimento del flusso assoplasmatico, alla base della ricostituzione assonale. Questo può infatti durare per svariati anni, però è sicuramente più corretto rispettare i tempi ideali. L’attesa temporale è necessaria per distinguere una situazione di possibile autorisoluzione da una che necessiti di un trattamento microchirugico: una lesione compressiva od uno stiramento del nervo sono potenzialmente reversibili spontaneamente, in un lasso di tempo di poche settimane.  

"E’ per questo motivo che, anche in presenza di anestesia completa dell’emilingua, attendo sempre tre mesi prima di porre indicazione all’intervento. Non voglio certo correre il rischio di portare il paziente in sala operatoria inutilmente”.  

L’eccezione è costituita dalle lesioni dolorose, dove la qualità di vita del paziente è fortemente compromessa, e dove la guarigione spontanea non è possibile. In questo caso è mandatorio effettuare l’intervento quanto prima. Il fatto che spesso venga detto al paziente di attendere tempi lunghi, rinviando la cura microchirurgica e, potenzialmente, riducendo la quantità di ripresa funzionale finale, è probabilmente legata alla confusione con il nervo alveolare inferiore.

Questo infatti, anche in caso di sezione completa, avrà il corretto corso del flusso assoplasmatico in direzione del moncone distale del nervo in quanto allocato nel canale osseo mandibolare. Il nervo linguale invece scorre nei tessuti molli dell’orofaringe e del pavimento orale. La sua sezione da luogo all’allontamento dei due monconi nervosi e pertanto la rigenerazione assonale non potrà ricostituirlo… salvo in caso di ricostituzione microchirurgica dell’integrità del nervo! 

C’è chi dice che l’intervento sia inutile.  

Questa affermazione è assolutamente scorretta, basta vedere i filmati allegati per constatarlo. E’ infatti consolidato che qualsiasi nervo sezionato e ricostruito ha un’ottima capacità di ripresa. E’ vero che è difficile ottenere una restitutio ad integrum, però, considerando il deficit funzionale che il paziente manifesta e le algie che deve sopportare, credo sia un dovere morale instradarlo verso un recupero più che soddisfacente”.

Fig. 1: il nervo linguale sinistro diviso in due monconi: il prossimale (freccia sottile) ed il distale (freccia spessa)

Fig. 2: neurorrafia ultimata con ingrandimento 30X, utilizzando fili in polipropilene 10/0.


Nel video sotto, la paziente viene testata prima dell’intervento ricostruttivo, 12 mesi dopo la sezione del nervo linguale. La puntura dell’emilingua sinstra, pur provocando fuoriuscita di sangue, non viene percepita dalla paziente.




Nel video sotto, la paziente viene testata 2 anni dopo l’intervento microchirurgico ricostruttivo. Il buon grado di ripresa funzionale è evidente, pur non arrivando alla restitutio ad integrum della funzione nervosa.




_______________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Altri Articoli

Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi