HOME - Interviste
 
 
15 Ottobre 2021

Luci ed ombre dell’articolatore virtuale

Più sicuro se abbinato ad una registrazione analogica. L’esperienza di Costanza Micarelli: la tecnologia è un enorme aiuto ma solo se abbinata ad esperienza e conoscenze del clinico e del tecnico


La dott.ssa Costanza Micarelli (nella foto) da anni sperimenta e studia le tecnologie Cad Cam applicate alla riabilitazione protesica, già socia attiva AIOP e socio fondatore della SIPRO è una delle relatrici italiane apprezzate nel mondo. 

Abbiamo incontrato la dottoressa Micarelli a Rimini in occasione dell’evento organizzato dalla CAO nazionale proprio per approfondire le nuove tecnologie applicate all’odontoiatra ed i risvolti etici, al termine della sua relazione proprio sull’uso consapevole del digitale in protesi.  


Dott.ssa Micarelli, perchè ad oggi gli articolatori virtuali non sono ancora pienamente affidabili? 

In generale bisogna far passare il concetto che quello che vediamo sullo schermo non è necessariamente quello che abbiamo sul paziente, e che il digitale in protesi funziona bene ma deve essere ben conosciuto, ben utilizzato e soprattutto controllato. Gli articolatori virtuali sono dei software che riproducono la relazione statica e dinamica tra mascellare superiore e mandibola, e come tali funzionano più o meno bene a seconda della programmazione e dei dati che vengono forniti loro. Se il dato fornito al software è derivato da una registrazione analogica, ovvero dalla scansione dei modelli montati su articolatore meccanico settato con arco facciale statico o dinamico, la virtualizzazione riguarda solo lo strumento, ovvero il tipo di articolatore che si decide di utilizzare, e si suppone che il movimento che il programma simula sia lo stesso che compie l’articolatore meccanico. Diverso è se la virtualizzazione comincia dalla acquisizione delle coordinate del paziente con strumenti di complessità e di tecnologia molto diverse tra loro. In questo ultimo caso, che si tratti di strumenti che riproducono i movimenti individuali del paziente o che vengono regolati dal software a valori medi, i punti che identificano i piani e gli assi necessari ad orientare i modelli virtuali per simulare correttamente i movimenti mandibolari vengono identificati e trasferiti in modo completamente virtuale.Sono stati proposti approcci molto diversi per identificare e trasferire detti punti, da quello radiologico a quello fotografico e la tecnologia è in continua evoluzione; gli strumenti proposti variano molto in costo e complessità, ma al momento non sono adeguatamente supportati da dimostrazioni di efficacia che li rendano affidabili e clinicamente utilizzabili con la stessa predicibilità che forniscono gli strumenti meccanici. La ricerca dovrà lavorare in tal senso per identificare e codificare un flusso di lavoro che eviti ai clinici investimenti ingenti in tempo e risorse economiche che potrebbero rivelarsi non adeguati allo scopo. 


Questo vale per tutte le situazioni cliniche?

Un punto molto importante da chiarire è che, come detto, il digitale “per se” non garantisce il risultato, sia le modalità di scansione che quelle di registrazione dell’occlusione sono cruciali e non sono generalizzabili tra uno strumento ed un altro in quanto sia la tecnologia di acquisizione che i software di elaborazione sono diversi tra loro. Sia clinici che odontotecnici nella gran parte non hanno un background culturale in grado di entrare nel dettaglio degli aspetti tecnologici soprattutto relativi ai software.  Per questo è importante che chi approccia il digitale si confronti con colleghi più esperti e valuti criticamente i risultati ottenuti. E’ ovvio che i casi più semplici e di limitata estensione pongono problemi minori, più il caso è complesso più, per ottenere la precisione negli aspetti funzionali, è utile disporre del maggior numero possibile di informazioni soprattutto con i nuovi materiali e gli approcci minimamente invasivi che prevedono spessori minimi di materiale da restauro.  


La sua è una considerazione che nasce dalla sua esperienza clinica o ci sono anche riscontri in letteratura?

La letteratura in questo campo è in continuo sviluppo così come gli strumenti, e i riscontri sono limitati dipendendo dagli strumenti utilizzati e dai protocolli usati per le verifiche. La mia esperienza, condivisa con i colleghi e con gli odontotecnici con i quali collaboro, esperti sia in procedure analogiche che digitali, è che bisogna prestare la massima attenzione a verificare e supportare clinicamente quanto i diversi flussi producono. I riscontri che abbiamo avuto finora sia clinicamente che sperimentalmente ci dicono che i flussi interamente digitali sono molto affidabili ma nei casi più estesi è utile abbinarli a controlli di tipo analogico, ovviamente questo vale limitatamente agli strumenti che abbiamo testato. 


C’è un modo per renderli più affidabili? Se si come?

I fattori che portano a realizzare manufatti protesici accurati sono molti, e l’errore è dietro l’angolo con tutti i tipi di flusso. La digitalizzazione elimina alcune variabili sia in clinica che in laboratorio, ma ne aggiunge delle altre che ancora non conosciamo bene. Il confronto continuo tra clinici e tecnici, la collaborazione tra la professione ed i centri di ricerca e la trasparenza nella narrazione dei risultati sono indispensabili per addentrarsi con passi sicuri in un terreno che già ora presenta vantaggi indiscutibili e che sarà a tutti gli effetti il futuro della professione in tutte le branche dell’odontoiatria. 

Differenze nel posizionamento dei modelli virtuali con e senza arco facciale

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Una Clinic Manager indignata della rappresentazione data su RAI 3 dice: noi non siamo dei venditori, noi lavoriamo per rendere l’esperienza del paziente più consapevole, accogliente e sostenibile


Lo studio ha valutato la concordanza tra le decisioni di trattamento tra dentisti che hanno effettuato esami tradizionali di persona utilizzando apparecchiature mobili e altri...

di Lara Figini


Lo studio valuta l'influenza dell'umidità della dentina sul comportamento clinico di un adesivo universale nei restauri in composito di denti posteriori dopo 36 mesi di...

di Lara Figini


Prima esclusi, ora grazie ad una modifica legislativa anche i liberi professionisti potranno ottenere l’agevolazione per abbonamenti a linee internet ultra veloce. Ecco come fare


In uno studio, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato l’affidabilità della teleodontoiatria nel fare diagnosi provvisorie rispetto alla diagnosi clinica eseguita...

di Lara Figini


Uno studio, pubblicato on-line sul Journal of Dentistry, ha cercato di stabilire se una consulenza personalizzata sull’igiene orale, utilizzando una telecamera intraorale combinata con le...

di Lara Figini


Per il dott. Mele, godere della semplificazione nei rapporti con collaboratori, fornitori ed utenze grazie ai servizi digitali si tratta di un effetto “collaterale, inatteso, non voluto, seppure...


Trovo, ma sicuramente è solo una mia impressione, che il settore o almeno una parte degli odontoiatri divida l’evoluzione della professione al digitale in due momenti totalmente distinti...

di Norberto Maccagno


Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...


Un’app per la fisioterapia a domicilio per nei pazienti con TMD dolorose. Uno studio di ricercatori italiani ne ha approfondito l’efficacia


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi