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14 Febbraio 2022

XIV Meeting Mediterraneo AIOP: appuntamento il 25 e 26 marzo a Rimini

L’incontro organizzato dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica ruota attorno agli aspetti clinici e tecnici per il benessere generale del paziente. Approfondiamo i contenuti con il dottor Giacomo Ori, Responsabile Commissione Scientifica, il dottor Gaetano Noè, Responsabile Corso Young, e l’odontotecnico Giampietro Stefanini che ci anticipano anche le attività future

di Lorena Origo


Giacomo OriGiacomo Ori

La XIV edizione del Meeting del Mediterraneo AIOP è incentrata sul benessere generale del paziente: perché questa scelta?
Giacomo Ori. La protesi è una branca dell’odontoiatria dove l’aspetto tecnico è di fondamentale importanza e per questo motivo il protesista e l’odontotecnico focalizzano spesso l’attenzione sull’aspetto morfo/funzionale del solo terzo inferiore del volto.

I problemi dentali che richiedono un intervento protesico sono però molte volte legati ad aspetti sistemici che non possono essere sottovalutati. Allo stesso tempo i nostri trattamenti possono avere ripercussioni che vanno oltre i confini del cavo orale.

Per questi motivi è fondamentale allargare i nostri orizzonti confrontandoci con medici specialisti di altre branche della Medicina, in maniera da riconoscere condizioni e patologie dei nostri pazienti che possono impattare sulle terapie che noi offriamo. Il nostro obiettivo deve essere il benessere generale del paziente, non solamente la creazione di un bel sorriso.

Quali sono gli aspetti clinici rilevanti per garantire tale condizione di benessere nel paziente protesizzato?
G. O. In primo luogo l’odontoiatra protesista deve formulare una diagnosi precisa raccogliendo un’anamnesi generale, ancora prima che dentale, molto accurata. Le conoscenze tecniche devono essere abbinate a conoscenze mediche di importanza imprescindibile. Il concetto di multidisciplinarietà deve essere allargato al di fuori della disciplina odontoiatrica: è importante individuare quei casi in cui l’invio all’otorino, piuttosto che al neurologo o ad altri specialisti, è la chiave per la riuscita del nostro trattamento protesico.  

Quali temi verranno trattati e approfonditi nel corso delle due giornate?
G. O. Il XIV Meeting Mediterraneo sarà diviso in tre sessioni con argomenti precisi e diversi tra loro. Durante la prima sessione parleremo di neuroplasticità, ovvero di quali siano i meccanismi neurofisiologici che permettono (o impediscono) ai nostri pazienti di adattarsi a quello che noi facciamo. I relatori ci spiegheranno quali aspetti extraorali dobbiamo valutare per ottenere il benessere del paziente al termine delle nostre terapie.

Nella seconda sessione parleremo di apnee notturne (OSAS) e di bruxismo. Tali condizioni hanno vaste ripercussioni sul benessere generale del paziente e l’odontoiatra è una delle figure in grado di fare diagnosi precoce e consigliare il giusto iter terapeutico.

La sessione del sabato mattino affronterà un tema fondamentale in protesi: la fonetica. Dopo un’interessante introduzione di fisiologia della fonesi, i relatori spiegheranno come le protesi mobili, fisse su denti e su impianti possano interferire con la corretta articolazione della parola.

Il sabato mattina è stata organizzata anche una sessione parallela dove verranno confrontate tecniche tradizionali e digitali per la fabbricazione di protesi a supporto mucoso. Al sabato pomeriggio il dott. Roberto Rosso chiuderà il Congresso con un corso nel quale affronterà un delicato argomento manageriale: fare impresa nello studio dentistico.


Uno spazio è riservato alla presentazione delle relazioni AIOP Young, a cui seguiranno le premiazioni AIOP Young e AIOP Education: a chi sono rivolte? Come sono organizzate?
Gaetano Noè, Giampietro Stefanini. Il concorso AIOP Young è rivolto ai Soci Ordinari clinici e odontotecnici di età inferiore ai 35 anni. I candidati dovranno sottoporre alla valutazione della Commissione Esaminatrice, presieduta dal dott. Gianfranco Di Febo, un caso clinico di un trattamento protesico illustrandone nel dettaglio gli aspetti clinici e tecnici. La Commissione selezionerà un massimo di 16 casi.

I candidati selezionati saranno invitati a partecipare al Congresso Mediterraneo e a presentare il loro caso ai Soci Attivi durante la prima giornata. I Soci Attivi hanno il compito di selezionare i tre casi finalisti che mostreranno il proprio caso il giorno seguente di fronte alla platea del Congresso. La platea voterà assegnando il punteggio che permetterà di determinare l’ordine di arrivo dei tre vincitori.

Sul sito dell’Accademia (www.aiop.com) si trovano tutti i dettagli per poter partecipare.

È un’ottima occasione per i giovani clinici e tecnici di farsi conoscere, di poter interagire con i Soci Attivi discutendo con loro i casi clinici in un’atmosfera di condivisione e convivialità che da sempre contraddistingue la grande famiglia AIOP.

L’appuntamento con AIOP Education 2022, invece, è previsto in presenza nel pomeriggio di venerdì 25 marzo.

A questo importante appuntamento parteciperanno gli studenti di undici scuole di odontotecnica sparse su tutto il territorio nazionale, per presentare i lavori svolti nei loro istituti di appartenenza.

Per l’intero anno scolastico gli studenti sviluppano a scuola il tema che li porterà a interagire con tecnici e professionisti del settore odontoiatrico e odontotecnico del proprio territorio, realizzando un progetto che presenteranno all’interno di uno dei più importanti appuntamenti del settore scientifico di appartenenza.


Gaetano NoèGaetano Noè

Vista la situazione pandemica ancora complessa, che partecipazione/risposta vi aspettate?
G. N. Riteniamo che il tema del XIV Meeting Mediterraneo, abbastanza inusuale per AIOP, susciterà interesse non solo tra i colleghi che si occupano di riabilitazioni protesiche ma anche tra quelli che si occupano di altre discipline in ambito odontoiatrico.

Anche se la situazione pandemica oggi appare ancora complessa, i primi segnali di un miglioramento della situazione iniziano a vedersi, grazie alla campagna vaccinale, e questo aspetto fa ben sperare sull’affluenza dei colleghi al nostro Congresso che si svolgerà nel rispetto di tutte le normative di sicurezza e distanziamento.

Il Meeting di primavera segna l’inizio della programmazione culturale annuale AIOP e ci auguriamo di poter incontrare numerosi sia i nostri soci che tutti i cultori dell’odontoiatria protesica che riconoscono in AIOP la casa comune di chi si occupa di riabilitazione orale.


Giampietro StefaniniGiampietro Stefanini

Quali sono gli eventi futuri che l’Accademia ha in programma?
G. S. A marzo oltre al Meeting Mediterraneo partirà il corso teorico pratico di perfezionamento in protesi analogica e digitale riservato al team odontoiatra-odontotecnico. Gli incontri previsti saranno dieci e si svolgeranno da marzo a dicembre 2022; per ogni lezione è prevista una parte pratica per clinici e per tecnici.

Riproporremo poi AIOP Magister “conversazioni interattive in proiezione futura”, una serie di incontri riservati ai soci AIOP e agli insegnanti delle scuole di odontotecnica con approfondimenti sulle diverse tematiche in ambito protesico e dedicate ad alcuni dei nostri indimenticabili Maestri ed amici.

Una nuova proposta è AIOPianifica, gruppi di studio su tutto il territorio nazionale che vedranno clinici e tecnici discutere di un piano di trattamento e del suo sviluppo, coordinati dai Soci Attivi clinici e tecnici di AIOP. Gli incontri sono riservati ai Soci Ordinari clinici e tecnici e agli studenti di odontoiatria del 6° anno.

A Grado il 24 e 25 giugno si terrà il XIII Closed Meeting; l’argomento trattato è “La registrazione digitale del movimento mandibolare”. Saranno due giorni di approfondimento sugli strumenti attualmente a disposizione con un’analisi critica dei dispositivi e dei software.

Concluderemo l’anno come consuetudine a Bologna il 18 e 19 novembre con il 41° Congresso Internazionale. Il titolo, un po’ provocatorio, ma anche molto sentito è “Dottore, ma quanto durerà la mia protesi?”. Nel corso delle due giornate verranno analizzati i fattori di rischio clinici e tecnici che possono impattare sulla longevità dei nostri trattamenti. Si parlerà di rischio biologico, rischio biomeccanico e rischio estetico, ma non solo in maniera teorica; infatti, la sessione conclusiva prevede la discussione sicuramente molto animata di due casi clinici da parte di un pannello di esperti di fama internazionale moderati da un clinico di grande esperienza.

Sul sito dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica sono disponibili tutti i dettagli.

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