HOME - Interviste
 
 
29 Marzo 2022

“Io, dentista ucraina in fuga”

Abbiamo sentito una delle prime dentiste che potrà usufruire del riconoscimento temporaneo del titolo professionale e che sarà assunta in uno studio odontoiatrico a Bari


La dottoressa Bondarchuk con il marito ed i figliLa dottoressa Bondarchuk con il marito ed i figli

Si chiama Vita Bondarchuk, ha 34 anni, e di professione fa la dentista con il marito a Horokhiv in una cittadina ad Ovest dell’Ucraina. In realtà faceva la dentista fino al 24 febbraio quando a “50 chilometri dalla nostra vita”, racconta ad Odontoiatria33 la dott.ssa Bondarchuk, i russi hanno bombardato l’aeroporto. Poi i continui allarmi, le corse nei rifugi improvvisati, il via vai di carri armati sulla strada vanti alla villetta che ospita studio e casa che avevano appena comprato.

Lei non se ne voleva andare via, è stata la paura a convincerla a scappare, o meglio la voglia di trovare un posto sicuro per i figli uno di 10 ed uno di 2 anni. A partire, dice, l’ha convinta il marito che invece è rimasto per aiutare la difesa territoriale e a presidiare casa e studio per "difendere quanto abbiamo costruito". 

Ci siamo diretti a Leopoli”, racconta, “e poi a Bari dove vivono già da venti anni i genitori ed il fratello di mio marito”. Il suo racconto è molto simile ai tanti che in questo mese di guerra abbiamo sentito alla televisione o letto sui giornali. La dottoressa Bondarchuk sarà forse una delle prime dentiste che potrà usufruire del riconoscimento temporaneo previsto dal Decreto Ucraina appena approvato in quanto verrà assunta nello studio Di Gioia a Bari. 

A farmi conoscere Vita è stato Leonardo Colella, odontotecnico che collabora con il nostro studio”, racconta Milvia Di Gioia titolare con la sorella ed il fratello di uno studio odontoiatrico barese e past president Poiesis. “Presso di loro lavora già da tempo Nazar, un odontotecnico ucraino, che ci ha parlato di questa dentista scappata dalla guerra con i figli. Ci siamo conosciuti ed io ed i miei fratelli ci siamo subito resi disponibili a farla lavorare da noi”. 

La dott.ssa Di Gioia ha cercato il modo di assumerla scontrandosi con le regole sul riconoscimento dei titoli che prospettavano tempi lunghi. “Avevamo anche pensato di assumerla come ASO ma non ci sembrava corretto. Fortunatamente il Governo ha attivato questa norma temporanea, credo sia un gesto di profonda umanità”. 

Professionalmente, racconta la dott.ssa Bondarchuk, si è laureata nel 2011, si è specializzata in stomatologia generale per poi frequentare corsi di odontoiatria pediatrica. Con il marito, anche lui dentista, ha lavorato per sei anni al policlinico statale di Horochiv, poi la decisione di comprare la villetta dove al piano terreno hanno allestito lo studio e sopra l’abitazione.

Ovviamente è molto contenta e grata ai fratelli Di Gioia per l’opportunità che le viene offerta e che le consente di riprendere la speranza, di impegnare le sue giornate guardando al futuro, e di non pesare economicamente sulla famiglia che li ospita. 

Il nostro studio è di medie dimensioni – dice Milvia Di Gioia-, se non si fosse presentata l’occasione di dare una mano a Vita non avremmo certamente pensato di assumere un odontoiatra, ma sono sicura che sarà una buona opportunità, certamente umana, professionale ma anche dal punto di vista della crescita dello studio”. 

La dottoressa Di Gioia ci racconta che in Puglia la comunità ucraina era già molto popolata prima della guerra ed oggi stanno arrivando molti rifugiati ospitati da amici e parenti residenti.

Avere in studio una persona che sia in grado di comunicare con loro sicuramente aiuterà”. Durante la nostra chiacchierata faccio vedere alla dott.ssa Di Gioia i commenti, negativi, postati sulla pagina Facebook di Odontoiatria33 da parte di dentisti critici verso la scelta del Governo di attivare il riconoscimento temporaneo. 

Non voglio giudicare, ovviamente la vediamo diversamente. Ma vi immaginate se capitasse a uno di noi? Credo che tutti noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare queste persone in fuga dalla guerra. Io da tempo vivo in Inghilterra con la famiglia, ci siamo trasferiti anni fa perché a mio marito era stato offerto un importante posto da ortopedico in un ospedale londinese. Continuo a fare la dentista a Londra e una settimana al mese torno a Bari. Forse perché so cosa vuole dire essere un’immigrata, so quanto sia difficile ricominciare lontano da casa, la sofferenza psicologica che si prova a lasciare le certezze per ricominciare da zero, ho subito voluto aiutare Vita. Forse mi sono rivista a Londra con le incertezze e la fatica di essere accettata. La grande differenza è che il mio trasferimento era stata una mia scelta. Vita è stata costretta a lasciare tutto ciò che per anni con dedizione e sacrifici aveva costruito”. 

Oggi la dott.ssa Bondarchuk sta aspettando che sia esaminata la domanda di nulla osta all’esercizio della professione di odontoiatra, presentata all’Ordine di Bari, anche se alcuni uffici non sanno ancora come gestire la pratica. Intanto sta frequentano con il figlio più grande un corso di italiano organizzato per i rifugiati da una associazione di volontariato barese.  

Ci racconta che non vede l’ora di tornare a casa sua, che tutte le sere tramite WhatsApp chiama suo marito “così anche i figli vedono che sta bene”.“Speriamo che finisca presto questa guerra iniziata senza un motivo per un capriccio Russo”.   

Articoli correlati

Spetta al datore di lavoro presentare i documenti necessari per la sua temporanea iscrizione. L’Ordine dovrà tenere un elenco degli iscritti e delle strutture sanitarie che li hanno assunti


“Stavamo parlando degli operatori sanitari così come degli odontotecnici, che, ovviamente, non sono operatori sanitari e non seguono il riconoscimento dei titoli proprio delle professioni...


Anelli (Fnomceo): “Provvedimento di forte significato simbolico, segno importante di civiltà. Aiuteranno a curare meglio i profughi che non parlano la nostra lingua”


Visite e interventi gratuiti per i profughi ucraini. Oltre 40 professionisti hanno già aderito all’iniziativa, D’Agostino (CAO), crediamo sia importate poter essere solidali con iniziative...


Anelli: massima disponibilità ma si dovrà valutare anche con le altre Federazioni come disciplinare questa nuova forma di esercizio professionale. Anche questi sanitari dovranno rispettare...


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
 
 
chiudi