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22 Giugno 2022

Igienista dentale all’interno del pubblico, si potrebbero aprire opportunità

La riforma dei meccanismi di reclutamento universitari potrebbe coinvolgere anche gli igienisti dentali. Gherlone: “una figura professionale fondamentale per il Team odontoiatrico. Si deve valorizzare il suo ruolo centrale nella prevenzione”


Igienisti dentali al lavoro al centro di igiene orale e prevenzione del San Raffaele di MilanoIgienisti dentali al lavoro al centro di igiene orale e prevenzione del San Raffaele di Milano

La recente emergenza sanitaria ha reso ancor più evidente la necessità di tenere in considerazione la correlazione tra salute orale e salute sistemica ed il rapporto interdisciplinare con le altre branche della medicina. E questo aspetto è stato uno dei temi discussi durante il XX Congresso nazionale dei corsi di studio in Igiene dentale delle Università italiane celebrato a Napoli che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sottosegretario alla Salute On. Pierpaolo Sileri, il prof. Roberto Burioni ed il Coordinatore del Tavolo Tecnico sull’Odontoiatria presso il Ministero della Salute prof. Enrico Gherlone. In tema di prevenzione e mantenimento della salute orale, l’igienista dentale è da sempre indicata come “figura importante” nell'ambito delle attività odontoiatriche sia private che pubbliche. Poi magari nella pratica questo viene disatteso, soprattutto nel pubblico. 

Da anni si parla di coinvolgere maggiorante l’igienista dentale all’interno delle strutture pubbliche, il Tavolo Tecnico ha recentemente completato ed inviato al Ministero le proprie considerazioni su come potenziare i Lea odontoiatrici ed all’interno del Consiglio Superiore di Sanità è stato creato un Gruppo di lavoro proprio sull’odontoiatria pubblica come ci aveva anticipato il prof. Gherlone, con il quale abbiamo voluto approfondire l’eventuale coinvolgimento dell’igienista dentale. 


Prof. Gherlone, come potrà aumentare il numero degli Igienisti Dentali nel settore pubblico e accademico? 

Dai rumors che provengono sia dal Parlamento che dal Ministero dell’Università ci sarà a breve una profonda revisione dei meccanismi di reclutamento universitari. Il Ricercatore non sarà più di tipo A o di tipo B, ma sarà un unico Ruolo che potrà durare sei anni, durante i quali - dal terzo anno in poi - si potrà accedere alla valutazione per il Ruolo di Associato, per i candidati in possesso dell’abilitazione scientifica. Anche il meccanismo dovrebbe cambiare per i Ruoli di Associato ed Ordinario, dando molto più spazio oltre che alle attività scientifiche a quelle cliniche e didattiche ed il profilo, il cosiddetto medaglione, dovrebbe tornare a ricoprire un ruolo centrale sia per la valutazione comparativa dei candidati che per la chiamata in ruolo.Inoltre dovrebbe essere reintrodotto un colloquio volto a valutarne le capacità didattiche e progettuali, inoltre i commissari dovrebbero essere esterni agli atenei che bandiscono i ruoli ed estratti a sorte.Il sistema di cui si sta discutendo potrebbe favorire anche la figura dell’igienista dentale perché, essendo compresa nel settore scientifico disciplinare MED/50, trovandosi quindi nelle procedure comparative con candidati che per carriera scientifica disciplinare si trovano con parametri bibliometrici superiori (vedi medicina interna, cardiologia, ecc.), attualmente è penalizzata. Dato che la tendenza è quella di non aumentare il numero dei settori scientifico-disciplinari, la conseguenza non potendo creare un settore specifico per la figura dell’igienista dentale così come già avviene per le scienze infermieristiche, è che questo tipo di valutazione molto specifica permetterebbe di bandire posizioni che favorirebbero le istituzioni che necessitano dello specifico profilo e quindi aprire un nuovo canale favorente questa categoria professionale.Pur rimanendo nel MED/50 si aprirebbero quindi, con questa riforma concorsuale, nuovi orizzonti per la professione di igienista dentale. 


Ritiene che gli igienisti dentali siano in numero sufficiente? Il loro ruolo è adeguatamente riconosciuto? Cosa si può migliorare? 

La professione di igienista dentale, tutto sommato di relativamente recente introduzione nell’ambito italiano, si sta ritagliando il suo doveroso e fondamentale ruolo nel team odontoiatrico.
La valorizzazione della professione non può che passare attraverso una serie di aspetti tutti collegati tra loro: 

• Chiara condivisione degli ambiti di attività del professionista della salute: “L’Igienista Dentale è il Professionista Sanitario laureato e abilitato che svolge in autonomia professionale su indicazione degli odontoiatri, si occupa della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, al fine di promuovere e migliorare la salute orale del paziente”; non è un bene per la professione cedere alla tentazione di voler modificare la natura e l’ambito di azione della stessa mentre è fondamentale valorizzare il ruolo centrale della prevenzione (a tutti i livelli) che come è noto sarà l’obiettivo centrale delle attività dei prossimi decenni per migliorare il livello di salute orale della nostra popolazione in progressivo invecchiamento.


• Incremento significativo dei professionisti: oggi il numero degli esercenti abilitati è certamente insufficiente ed è necessario, compatibilmente con la capacità formativa degli Atenei e garantendo una formazione di qualità aumentare i posti a concorso negli esami di ammissione
.

• Aumento dell’offerta pubblica incrementando la numerosità degli igienisti dentali in servizio nel SSR.
Con queste premesse potremo senz’altro migliorare ulteriormente il già alto livello qualitativo dell’Odontoiatria italiana, ma soprattutto il livello di salute della nostra popolazione.   


Invece come vede la figura dell’igienista dentale all’interno del team odontoiatrico? 

Ho sempre sostenuto sin dai tempi in cui non vi era il corso di laurea triennale ma il diploma universitario (ricordo che il primo era nato a Bari, seguito poi da Genova) che la figura sia strategica sia per il team odontoiatrico che per la tutela della salute del cittadino. Oltre quello detto poc’anzi, essa riveste un ruolo fondamentale per l’empatia che riesce a creare con il paziente riguardo la prevenzione ed il concetto di salute orale, quello che i colleghi alle volte sottovalutano è che l’igienista dentale nello svolgimento delle proprie mansioni è una sentinella per ciò che riguarda patologie alle volte trascurate dall’odontoiatra e quindi con una stretta collaborazione aiuta anche a preservarlo da contenziosi di tipo medico-legale, oltre che ad aiutarlo nel piano di cura individuando, ripeto, aspetti alle volte trascurati.   


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