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21 Ottobre 2022

Zirconia quando e perché utilizzarla

A fare il punto su Dentistry33 è il presidente della IAOCI International Academy of Ceramic Implantology Sammy Noumbissi. Ecco la sintesi del suo pensiero

di Davis Cussotto


Nelle scorse settimane Dentistry33, il giornale online in lingua inglese di EDRA USA, ha intervistato Sammy Noumbissi (nella foto) presidente dell’ IAOCI International Academy of Ceramic Implantology sul tema dell’utilizzo degli impianti e corone in Zirconia come valida alternativa, soprattutto per la biocompatibilità, assenza di reazioni allergiche, osteointegrazione, risposta favorevole ai tessuti molli e sopratutto estetica, al titanio. Davis Cussotto ha tradotto e sintetizzato l’intervista.  

Perché i dentisti dovrebbero scegliere la Zirconia?  

Molte persone oggi scelgono uno stile di vita orientato al naturale, si alimentano con cibi biologici, utilizzano materiali naturali, e non amano avere restauri metallici in bocca. Altri non possono utilizzare metalli per motivi di allergia. Ricordo che il titanio nella cavità orale può andare incontro a corrosione e le componenti della lega possono raggiungere organi periferici. Questi pazienti sono i candidati ideali per gli impianti in zirconia. La moderna zirconia ha azzerato il divario con le leghe di titanio, oggi la possiamo utilizzare in sostituzione agli impianti  convenzionali. Non va incontro a degradazione, ha una affinità molto bassa per la placca batterica.  

Quali sono i vantaggi per gli impianti in ceramica? Come si sceglie il paziente adatto all’impianto in zirconia?  

I vantaggi sono l’emergenza estetica, la biocompatibilità e la facilità di detersione. Ogni paziente è buono per questo tipo di impianti. Particolarmente adatti negli squilibri sistemici, le gravi forme di allergia crociata. Inoltre, come ogni dispositivo medico anche gli impianti in zirconia hanno limitazioni:  l’anatomia e i difetti ossei, le atrofie, particolari situazioni gnatologiche.  

Gli impianti in zirconia sono adatti a tutti professionisti?  

Macroscopicamente gli impianti in zirconia sono identici a quelli in titanio e il protocollo di inserimento è analogo tuttavia, Per il corretto inserimento di questi impianti Occorre tener conto di alcuni dettagli, sfumature, tempi di inserimento e di osteointegrazione. Per questo motivo il professionista che desidera inserire  impianti in zirconia deve eseguire una adeguata formazione. 
Insuccesso talvolta attribuito al materiale è quasi sempre legato alla scarsa formazione del medico. L'aspetto protesico per esempio essenziale quando viene fatta la programmazione implantare occorre avere un'idea precisa dei restauri che verranno successivamente utilizzati  per poter scegliere il tipo di impianto più idoneo.
 

Tre consigli per il dentista che si approccia alla metodica.  

Eccoli:

1) La zirconia è una “diva” va conosciuta trattata nel rispetto dei protocolli di inserimento.

2) Corretta pianificazione protesica.

3) Follow up di igiene del paziente.    


A questi link l’intervista orginale pubblicata da Dentistry33 pubblicata in tra parti: Parte 1; Parte 2; Parte 3.  

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