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19 Gennaio 2024

Joint report sulla MRONJ in pazienti in cura con antiriassorbitivi per prevenire la CTIBL

Appena pubblicato su Dental Cadmos (accesso libero) il Lavoro della SIPMO e della SIOMMMS che mira a definire la gestione odontoiatrica dei pazienti con cancro al seno o alla prostata in terapia con farmaci antiriassorbitivi


La prof.ssa Giuseppina CampisiLa prof.ssa Giuseppina Campisi

Dental Cadmos ha appena pubblicato (con accesso libero) un Joint report della SIPMO e della SIOMMMS mira a definire la gestione odontoiatrica dei pazienti con cancro al seno o alla prostata in terapia con farmaci antiriassorbitivi (AR) a basse dosi, al fine di ridurre il loro rischio di sviluppare l’osteonecrosi delle ossa mascellari da farmaci (Medication Related Osteonecrosis of the Jaw, MRONJ).

Ne abbiamo parlato con la prof.ssa Giuseppina Campisi (Università di Palermo, Policlinico Giaccone), prima autrice del documento congiunto delle due Società Italiane SIPMO e SIOMMMS. 

Professoressa, innanzitutto, cosa è la CTIBL?

E’ l’acronimo di Cancer Treatment Induced Bone Loss (CTIBL) cioè “perdita ossea indotta dal trattamento antitumorale” che avviene in corso di indispensabili e prolungate terapie endocrine (dette anche ormonali) per il contrasto dei due più diffusi tumori in Italia: il carcinoma mammario e il carcinoma prostatico. Queste terapie sono di durata variabile almeno 5 anni e a volte per l’intera vita. Tutti questi pazienti sono suscettibili di modificazioni del metabolismo osseo e di rischio fratturativo a insorgenza precoce, per cui hanno una forte indicazione a ricevere trattamenti con farmaci antiriassorbitivi quali bisfosfonati o denosumab, solitamente a dosi basse come i pazienti affetti da osteoporosi. 


E cosa c’entra l’Osteonecrosi delle Ossa Mascellari?

Al contempo, sappiamo che l’assunzione di farmaci antiriassorbitivi negli ultimi 20 anni è stata associata all’insorgenza dell’Osteonecrosi delle Ossa Mascellari (MRONJ), con un rischio sia per i pazienti che assumono questi farmaci ad alte dosi sia per coloro che li assumono a basse dosi (con un rischio decisamente minore). Non trovandosi in letteratura chiari riferimenti o buone prassi per la prevenzione di MRONJ in questa categoria importante di pazienti, si è ritenuto che, per il solo fatto che si tratti di pazienti oncologici, si potesse determinare, erroneamente, una confusione o una sovrastima del loro rischio di MRONJ, con riferimento alle procedure odontoiatriche invasive.


Come si è pensato di ovviare a questa criticità?

Le due Società Italiane, la SIPMO (presieduta dal prof Michele Mignogna e storicamente molto attiva nella ricerca e nella erogazione di buone pratiche per la prevenzione di MRONJ) e la SIOMMMS (presieduta dal prof Bruno Frediani, attentissima a tutte le patologie del metabolismo osseo e dello scheletro e alle reazioni avverse da farmaci) si sono incontrate per discutere di questo “vulnus”, ma non solo in Italia ma anche a livello Internazionale. Attraverso due team di Esperti (nominati da SIPMO: Giuseppina Campisi, Rodolfo Mauceri, Alberto Bedogni, Vittorio Fusco, Umberto Romeo; e nominati da SIOMMMS: Francesco Bertoldo, Giuseppe Guglielmi, Andrea Palermo, Jessica Pepe, Cristina Eller-Vainicher) si è arrivati, dopo un attento studio della Letteratura, alla stesura di un Joint Report, con l’obiettivo 1) di chiarire, soprattutto agli Odontoiatri, cosa sia la CTIBL, come si previene e con quali farmaci, e, allo stesso tempo, attraverso sezioni molto pratiche 2) di raccomandare il dialogo tra i prescrittori di questi farmaci e l’Odontoiatra per armonizzare tra di loro e condividere con il paziente la Gestione odontoiatrica in caso di assunzione di antiriassorbitivi a basse dosi, l’eventuale sospensione della terapia farmacologica e la terapia di MRONJ. Per fornire un ulteriore taglio “pratico” gli Autori inoltre hanno stilato un decalogo finale con le principali domande e relative risposte, che ritengo molto utile per la sintesi che il lettore vorrà fare sul tema.   


Perchè la scelta di pubblicare il Lavoro su una rivista scientifica italiana, in Italiano? 

Le Società Scientifiche hanno scelto di pubblicare questa “prima” in Lingua Italiana, proprio per permettere a tutta la Comunità medica di prescrittori e di odontoiatri di fruire con linguaggio chiaro delle novità e delle buone pratiche proposte per la corretta prevenzione della MRONJ in questa categoria di pazienti. Per la pubblicazione del Joint Report abbiamo pensato a Dental Cadmos, come testata specializzata in Lingua anche Italiana, molto letta dagli odontoiatri e dai patologi orali, che di recente ha ottenuto l’Impact Factor ed è stata inserita tra le riviste indicizzate dei Journal Citation Reports. Siamo onorati che Dental Cadmos abbia accettato di pubblicare in free access questo nostro documento congiunto che può essere letto in anteprima nella Sezione Online First della rivista, a questo link.
Le due Società SIPMO e SIOMMMS e gli Autori tutti del Joint Report sono estremamente grati ad Edra e all’Editor-in-Chief (prof. Giovanni Lodi) per la gratuità di lettura del documento, permettendone così la più ampia divulgazione. 


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