HOME - Interviste
 
 
05 Dicembre 2013

Per governare la pletora odontoiatrica serve un progetto europeo. Intanto i presidenti CAO pensano ad una iniziativa contro le università straniere

Intervista al neo presidente FEDACAR Sandro Sanvenero

Negli ultimi 30 anni, in Italia, il numero di dentisti iscritti all'Albo è cresciuto del 70%, in Germania del 9,8%, in Spagna del 58,7%. Non a caso la pletora odontoiatrica è uno dei problemi dell'attuale situazione di crisi degli studi odontoiatrici. A questo si aggiunga le lauree conseguite all'estero, quelle albanesi che risultano italiane, la sanatoria per il bonus maturità e la possibilità per i professionisti europei di andare a lavorare in qualsiasi Stato membro.

Limitazioni nazionali come la programmazione degli accessi alla facoltà di odontoiatria avrebbero dovuto governare il numero di nuovi dentisti in Italia ma la globalizzazione sembra averle rese inutili.
In un mercato europeo sono utili regole nazionali in tema di organizzazione dell''accesso al mondo del lavoro in ambito odontoiatrico?

Lo abbiamo chiesto al dott. Sandro Sanvenero neo presidente FEDACAR (Federation of European Dental Competent Authorities and Regulators), federazione che un tempo prendeva il nome di CODE, e segretario della CAO Nazionale.


Dott. Sanvenero, sembra che l'istituto dell'accesso programmato non abbia più un gran senso per l'odontoiatria italiana.

A prima vista sembrerebbe proprio così: il numero programmato non avrebbe senso. Ritengo, tuttavia, che si tratta di una interpretazione sbagliata. Appare, chiaramente, che su questo, come su moltissimi aspetti della vita civile, i problemi originino da una interpretazione e da una costruzione dell'architettura europea troppo semplicistica e troppo sbilanciata sul business immediato e a tutti i costi; facendone pagare gli errori alle generazioni future che, nel caso specifico, vedranno mortificati una vita di studi e di impegni economici delle loro famiglie non potendo riuscire ad entrare nel mondo del lavoro sovra saturo. Quindi, la soluzione non può essere altro che europea e su tale obiettivo la CAO si è impegnata da molti anni (presentando la problematica al Parlamento e alla Commissione Europea) e continuerà: si proporrà ai colleghi presidenti di condividere la nostra proposta di  convocare un'assemblea generale dei presidenti CAO a Bruxelles per porre, con forza, la questione nell'agenda politica europea. Personalmente, quale neo presidente della FEDCAR, su mandato del presidente nazionale CAO ho già posto il problema all'attenzione dell'Assemblea generale, svoltasi a Parigi nel novembre scorso. Si impone, quindi, la necessità di un numero programmato a livello di Unione Europea. Numero programmato da intendersi quale elemento di buon funzionamento dell'intera Società Europea, mi spiego con un esempio: se un organismo (elemento complesso) possiede 3 milioni di eritrociti è malato, ma è altrettanto malato se ne possiede 7 milioni. Allora domando: di quanti odontoiatri (ma anche quanti medici, ingegneri, avvocati ecc.) necessita l'organismo "Società Europea" per non essere malato?  

Come CAO nazionale avete minacciato di consigliare i vari Ordini provinciali di non iscrivere i neo laureati con diplomi conseguiti in università di cui non avete la certezza del percorso formativo, rimandando al Ministero la decisione. Una provocazione?

Non è proprio in questi termini. La "provocazione" è stata espressa da diversi presidenti di Ordini dei Medici e Odontoiatri , in seguito ad un'analisi articolata espressa in una comunicazione diffusa ai presidenti CAO dal presidente nazionale Giuseppe Renzo.
Sono stati gli stessi presidenti di numerosi Ordini ad esprimere serie e legittime preoccupazioni
e, nel contempo, a richiedere che la trattazione del tema, avverrà in occasione del Consiglio Nazionale della prossima settimana, si inserisse all'Odg di una apposita assemblea.
In questo caso, tra l'altro, più che una provocazione, è da ritenere la cosa come un'assunzione di responsabilità. Se gli Ordini sono, così come interpretato dalla Corte Costituzionale, l'elemento di garanzia del possesso delle qualità, in capo a soggetto che intende iscriversi, e del mantenimento di queste qualità nel corso degli anni, da parte del soggetto iscritto all'albo, il tutto a garanzia del cittadino che a quel professionista si rivolge, ne viene di conseguenza che l'Ordine, nella situazione da lei indicata, si dovrebbe sentire obbligato a sollevare formalmente il problema presso il Ministero vigilante.

Nell'ultima riunione degli Stati generali dell'odontoiatria avete nuovamente richiesto che l'esame di abilitazione sia gestito dalla professione. In particolare dall'Ordine. Ma già oggi non è previsto un rappresentante dell'Ordine nella Commissione esaminatrice? Può essere questa la soluzione per arginare la pletora odontoiatrica?

Mi permetto di puntualizzare. Non gestito dalla professione, ma garantito dalla professione. Anche questo è un atto di grande responsabilità.
Attualmente, nella Commissione esaminatrice per gli esami di Stato di abilitazione, regolamentata dal D.M. 3 dicembre 1985, non è previsto nessun rappresentante dell'Ordine. Il ruolo dell'Ordine, nella normativa vigente, è quella di designare due terne, composte da professori universitari e liberi docenti, all'interno delle quali vengono scelti e nominati i Commissari d'esame. Praticamente, nonostante che, da un sondaggio effettuato da ANDI e Collegio dei Docenti in Odontoiatria, il 52,4% dei neolaureati non si ritenga completamente soddisfatto del tipo di istruzione pratica impartita, il numero dei respinti all'esame di Stato è pari a zero. L'esame di Stato non deve essere inteso come uno strumento per impedire l'accesso alla professione (e quindi un artifizio per cercare, surrettiziamente, di limitare la pletora), bensì come un momento di verifica dell'esistenza di quelle qualità, che citavamo nella risposta precedente, essenziali a garantire i cittadini sulle capacità professionali del medico.

Ipotizzando che la vostra proposta venga accolta, sapendo che l'esame di Stato vale solo per i neo laureati italiani, non crede che questo possa ulteriormente posticipare l'ingresso nel mondo del lavoro dei dentisti italiani a tutto vantaggio per i neo laureati stranieri che hanno pure un percorso di laurea più breve?

Proprio perché ci troviamo a vivere con i nostri giovani questa realtà, che  penalizza le aspirazioni di una parte e premia le furberie di altra parte, che riteniamo doveroso porre il sistema in un contesto virtuoso.
Anche questa risposta, quindi, per essere corretta, deve essere riportata su scala europea, la cui Direttiva, la 2005/36, è stata appena revisionata. Nella revisione sono stati introdotti dei principi di garanzia per i cittadini europei: sinora era consentito, a Università private, di effettuare corsi il venerdì pomeriggio e il sabato e rilasciare diplomi di laurea formalmente corretti (anche su questo aspetto richiamerei la risposta precedente sul rifiuto di iscrizione), ma diversi aspetti ancora devono essere messi a posto. In sintesi l'esame di Stato, inteso secondo i principi precedentemente espressi, a parere di osservatori neutrali, ma attenti , dovrebbe essere esteso, quantomeno, a tutti i professionisti operanti sul territorio italiano, indipendentemente dal Paese nel quale si sono laureati. Se un Paese ha minori tutele nei riguardi della sicurezza per i cittadini, riterrei che non debba essere il nostro ad abbassare le tutele, ma debbano essere gli altri ad elevare le loro e, in ogni caso, il nostro Paese, all'interno del proprio territorio, non dovrebbe retrocedere sugli elementi posti a garanzia e sicurezza delle cure per i cittadini.

In questi mesi state lavorando per realizzare il nuovo Codice Deontologico. Ci sintetizza i punti più importanti e ci ipotizza quando potrà essere approvato?

I lavori di revisione del Codice Deontologico sono in pieno svolgimento e il dibattito è molto ampio. Il prossimo fine settimana sarà dedicato a un Convegno congiunto tra presidenti di Ordine e presidenti CAO per metterne a fuoco i vari aspetti. Riterrei possibile l'approvazione entro la prossima estate.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


 
 

Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime


Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...

di Lara Figini


Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


 
 

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


 
 

cronaca     10 Luglio 2026

Assemblea della CAO Nazionale

Presentato il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, l’aggiornamento sul lavori di modifica del Codice deontologico, i prossimi corsi FAD


Altri Articoli

In una nota inviata alla Commissione Affari sociali, il Sindacato Italiano di Odontoiatria Democratica chiede di riformulare l’emendamento 25.0100 al DDL...


Il segretario sindacale nazionale AIO Graziano Langone sostiene l’emendamento 25.0100, che riserva l’esercizio societario dell’odontoiatria alle Società...


L’emendamento 25.0100 al DDL “Prestazioni sanitarie” modifica la Legge concorrenza 2017 e riserva l’esercizio societario dell’odontoiatria alle...


 
 

Il presidente AIO Vincenzo Musella commenta l’emendamento approvato in Commissione Affari sociali, che aggiunge “odontoiatra” accanto a “medico”...


Il Voucher Cloud e Cybersecurity del Mimit sostiene gli investimenti digitali di PMI. Per gli studi odontoiatrici interessati, domande dal 10...


In collaborazione con il CSIRT Italia dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’azienda ha corretto alcune vulnerabilità nei software per studi...


 
 

La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...


A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...


L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...


 
 

La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...


Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...


In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...


 
 

Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...


Nel ddl di Bilancio 2027-2029 ci sono il forfettario esteso fino a 100mila euro di compensi e lo scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro, solo per il 2027....


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi