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05 Luglio 2018

Quale è la reale posizione di ANDI sul profilo dell’ASO

La presidente di IDEA lo chiede dopo le affermazioni del segretario Sindacale Bondi


Gentile Direttore,

Dopo aver letto le parole delle stimatissime colleghe che hanno ritenuto opportuno intervenire con un commento all’articolo del dott. Corrado Bondi ho ritenuto necessario esprimere anche il mio pensiero.Ho avuto modo di ascoltare direttamente ed in più occasioni parole di apertura, coinvolgimento e rispetto per la figura dell’ASO  da parte di numerosi esponenti ANDI.

Gli incontri che si sono susseguiti in questi due anni della mia presidenza ed i numerosi eventi organizzati  in collaborazione con ANDI ed AIO,  ha fatto si che il pensiero comune, all’interno della nostra associazione e principalmente del Direttivo, fosse di un avvio di collaborazione, confronto e soprattutto ascolto della nostra categoria; principalmente da parte del nuovo esecutivo che ha più volte espressamente comunicato spirito di collaborazione piuttosto che  difficoltà di accoglimento.

Ho incontrato presidenti di moltissime regioni e capoluoghi di provincia e stretto rapporti distesi e cordiali con ognuno di loro; con qualcuno è nato un sentimento di stima ed amicizia.

Ho stretto la mano a molti di loro promettendoci collaborazione e dialogo continuo; ho percepito sincerità in quelle parole, onestà nello sguardo, ed è per questo motivo che ho voluto interpretare le parole del dott. Bondi con una  chiave di lettura che rispecchia la mia fiducia nel nuovo presidente dott. Ghirlanda che in tutta la sua campagna elettorale ha parlato con convincente energia di collaborazione e coesione.Ho pensato che volesse esprimere quanto recepito dai propri associati, che volesse esporre il reale pensiero della categoria, senza veli, senza filtri, sic et simpliciter. Ho creduto che volesse offrire agli odontoiatri la possibilità di dare sfogo alla insofferenza raggiunta per mancanza di tutela e scarsa considerazione della categoria da parte delle istituzioni. Che volesse esprimere perplessità che non sono proprie della dirigenza ANDI ma che riflette il pensiero della maggioranza della categoria.

Se quello che ha voluto esprimere il Segretario Sindacale Bondi è il disagio e la preoccupazione degli odontoiatri allora ha fatto bene perché è giusto affrontare la realtà a viso aperto ponendola al centro della discussione e cercando di dare risposte valide e rassicuranti. Quello che IDEA chiede al dott. Bondi ed a tutto il neo costituito Esecutivo ANDI Nazionale, cogliendo questa occasione, è di esprimere con chiarezza qual è la posizione di ANDI  nei confronti del nuovo profilo e come intende accogliere la novità che in ogni contesto genera panico e confusione. 

Ci piacerebbe leggere un invito ai propri associati a calarsi nell’attualità della professione dimenticando la figura ormai sbiadita di una “signorina” che si aggirava negli studi odontoiatrici con un sorriso stereotipato ed atteggiamenti da pin up. Oggi i collaboratori svolgono mansioni importanti in un settore in cui è facile perdere il sorriso se qualcuno del team commette un errore. Secondo noi sarebbe utile respingere pensieri negativi nei confronti di una figura che può concretamente fare la differenza tra un team di successo ed un gruppo di operatori  scoordinati e mal coadiuvati. Gli ASO nutrono un grande rispetto per questo lavoro e sarebbe assurdo che a spegnerne la fiamma della passione fossero proprio coloro i quali la nostra professione l’hanno creata.

Rossella Abbondanza: Presidente Italian Dental Assistant 

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