HOME - Lettere al Direttore
 
 
23 Luglio 2018

Proposta di legge sull’abolizione del numero chiuso

Il prof. Gagliani motiva il perché ritiene che si tratti di una “farsa demagogica”


Puntualmente emerge, in questa stagione, la storia dell’abolizione del numero chiuso per l’accesso ai Corsi di Laurea Magistrale in Odontoiatria e, per conseguenza, a Medicina. Vado piatto sin dall’inizio: una farsa demagogica. Parlo da dentro l’Università e non per sentito dire: il numero chiuso è una necessità formativa prima che istituzionale.  

È fondato su molti principi, il primo tra i quali il rapporto docenti/studenti; non bisogna avere fatto Master in Pedagogia Medica per capire quanto importante sia l’essere seguiti da docenti competenti in un numero che sia adeguato. In una disciplina fortemente professionalizzante come l’Odontoiatria, il cui corso di Laurea eroga circa 1600 ore di attività pratica su paziente, il rapporto di cui sopra dovrebbe essere di 1/4, come minimo. Nel contesto in cui vivo, calcolate le ore e le competenze, il corpo docente attuale riesce a sostenere meno del 40% delle ore dedicate alla didattica e deve ricorrere a personale di supporto, spesso volontario o retribuito come uno sciacquapiatti.  Un quadro non entusiasmante. 

Ma gli abolizionisti rivendicano il diritto allo studio, la Costituzione, il turismo universitario odontoiatrico e via di questo passo.Il fenomeno è troppo ampio per essere affrontato in poche righe; faccio quindi solo brevi considerazioni. Mi sono laureato in regime di numero aperto, avrei potuto conseguire la laurea senza avere visto un paziente, a lezione si andava se c’era brutto tempo, il rapporto formativo con il docente era dettato dal caso.

Certo la vita universitaria era meravigliosa, una lezioncina di qua, un aperitivo di là, la gita in biblioteca, l’esame tentato studiando un capitolo si e uno no. Così si selezionava il 20% degli studenti che, una volta iscritti, giungeva alla laurea. Gli altri rimanevano in questo parcheggio – dorato per alcuni, infernale per altri – uno, tre, cinque, dieci anni. Poi smettevano. I demagoghi inneggiano al modello francese: uno o due anni e poi la selezione.Lascio stare le storie burocratiche che verrebbero fuori per convalide degli esami in tempo o per votazioni finalizzate a conseguire una media che permetterebbe di proseguire gli studi, ma pongo l’accento su un fatto che i demagoghi non mettono mai in evidenza. 

Per accedere alla Facoltà di Medicina o Corso di Odontoiatria, oggi bastano poche decine di euro, tre mesi di studio intensi, magari un piccolo corso di formazione per allenarsi ai test. L’apertura consentirebbe uno o due anni di studio a non meno di 3.000 euro cad per poi sentirsi dire: mi dispiace, ma la tua media del 27 non ti consente di proseguire, ci sono sessanta persone più brave di te che hanno conseguito punteggi dal 27,1 in su. Dopo aver “succhiato” loro 6000 euro, dove li mandiamo? A fare corsi di meditazione zen?In alternativa, suggerirei ai demagoghi del numero chiuso di sottoporsi a una visita e a una terapia odontoiatrica a caso fatta da studenti senza istruttore. 

Prof. Massimo Gagliani, Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina, Corso di Laurea in Odontoiatria, Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche, Clinica Odontoiatrica “Giorgio Vogel” 

Nora della redazione: Sull’argomento del disegno di legge che se approvato abolirebbe il numero chiuso in Italia per tutti i corsi di laurea si è scatenato un fitto dibattito anche sulla pagina Facebook di Odontoaitria33   


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi 


 
 

Senna scrive alla ministra Bernini sottolineando come la pletora odontoiatrica sia ormai una realtà a causa di una non adeguata programmazione ed i rischi per i cittadini


Veterinaria risulta più attrattiva di Odontoiatria, mentre gli aspiranti medici avranno maggiori possibilità di essere ammessi rispetto a coloro che desiderano diventare dentista


Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test


 
 

Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...


 
 

Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi