Gentile Direttore,
Le scriviamo per poter meglio illustrare il senso di alcune azioni che notiamo, con piacere, sono state poste al centro del dibattito sul Suo pregiato giornale e per fornire alcune precisazioni che, vista la diffusione della testata, avranno sicuramente l'opportuna risonanza.Cao c'è, nata come gruppo di discussione tra colleghi Presidenti CAO animati da medesimi principi, è una sorta di agorà a struttura assolutamente orizzontale in cui approfondire argomenti ritenuti da tutti importanti per la professione. Hanno aderito a questo gruppo di lavoro dapprima solo molti presidenti Cao, ma in seguito, vista la richiesta, la partecipazione si è allargata a membri di Commissione e altre personalità del mondo odontoiatrico.
Abbiamo deciso che quanto discusso tra noi merita di essere messo a disposizione della categoria con lo scopo di fornire spunti che fungano da stimolo e supporto per chi ha compiti istituzionali, mantenendo però la libertà di azione che solo un insieme di liberi pensatori può avere. E quindi siamo assolutamente aperti alla partecipazione di chiunque ritenga di avere idee valide da proporre e discutere.Ovviamente non è possibile e non ha senso ogni volta firmare con decine e decine di nomi ogni iniziativa o posizione presa e da qui la scelta di utilizzare, anche se nostro malgrado questo ha generato qualche strumentale equivoco, una rivisitazione del simbolo, già esistente da oltre 25 anni e quindi pienamente legittimo, in grado di rappresentarci come gruppo di coordinamento interregionale Albi Odontoiatri.Nel corso del dibattito al nostro interno abbiamo rilevato molte problematiche di cui abbiamo deciso di occuparci e su cui periodicamente intendiamo fornire contributi: tra queste, riteniamo che la questione della pubblicità sanitaria abbia ormai assunto forme tali da danneggiare non solo la sensibilità dei colleghi, aspetto questo forse prettamente sindacale, ma anche la salute dei cittadini, e questo compito è indubitabilmente e squisitamente ordinistico.
La nostra decisione pertanto è stata quella di procedere con un approccio innovativo al problema, partendo da una proposta inviata subito alla CAO Nazionale e successivamente, non avendo avuto alcun riscontro, alla politica, secondo quella che a nostro avviso è la soluzione più corretta e più facilmente percorribile; accompagnata poi da una forte azione mediatica rivolta alla popolazione, il soggetto più vulnerabile da tutelare e di cui la politica dovrebbe preoccuparsi in primo luogo. Questo approccio in pochi giorni ha prodotto più di 30 lanci stampa o agenzia, non sempre correttamente riportati dalla stampa del settore; 4000 sottoscrizioni in pochi giorni, con l’adesione della grande maggioranza dei presidenti Cao, ma soprattutto di un numero preponderante di semplici cittadini che molto spesso hanno lasciato commenti di plauso all’atto della firma.
È evidente a chiunque osservi l’importanza di questo dato, che rende plausibile la soddisfazione di dichiarare che l’obiettivo è stato raggiunto. Infatti, si volevano interessare al problema sia i professionisti che i cittadini, ma anche, altrettanto importante, i mass media.In passato altre analoghe iniziative, pur con l’avallo ufficiale della passata dirigenza Cao nazionale e del sindacato, non si erano nemmeno lontanamente avvicinate al successo ottenuto in così poco tempo e, soprattutto, non perseguivano gli stessi obiettivi.
Ci fa molto piacere constatare inoltre che, magari anche in seguito alla nostra azione propositiva e di stimolo che resta il primum movens cui ci ispiriamo, la CAO Nazionale abbia deciso di occuparsene ufficialmente, costituendo una apposita commissione insediatasi pochi giorni fa: noi auspichiamo che su questo tema si determini un approccio unitario da parte di tutte le componenti del mondo odontoiatrico, mostrando così particolare sensibilità e lungimiranza.
Sarà ovviamente compito e responsabilità della CAO Nazionale fare tesoro della nostra esperienza e, con i mezzi a sua disposizione, trasformare il tutto in risultati davvero concreti.
Giorgio Papale, Presidente CAO Ravenna
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